Alfons Mucha: quando la pubblicità strizza l’occhio all’arte

Alfons Mucha nacque nel 1860 in Moravia, ai tempi parte dell’Impero austro-ungarico ed è riconosciuto come uno tra i più rappresentativi interpreti dell’Art Nouveau.

Egli fu il promotore di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva innovativa e potente, infatti le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e ancora oggi si può facilmente individuare il suo inconfondibile stile, che lo ha reso eterno simbolo della Belle Époque. 

Di modesta famiglia – era figlio di un usciere del tribunale e della sua seconda moglie – sin dall’adolescenza, Mucha dimostrò uno spiccato interesse per il disegno che lo portò, nel 1879, ad entrare nel laboratorio di pittura della ditta Kautsky‐Brioschi‐Burghardt, che produceva scenari per il teatro e sipari.  

Poco più tardi, nel 1882 incontrò il conte Eduard Khuen‐Belasi, che diventò il suo primo mecenate finanziandogli gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera ed un viaggio a Parigi.

Proprio a Parigi, negli anni della Belle Èpoque, nacque il manifesto pubblicitario. Le locandine ed i manifesti pubblicizzavano locali, cabaret, spettacoli teatrali ed altro. Gli imprenditori avevano capito l’importanza dei manifesti per pubblicizzare l’intrattenimento ed anche nuovi prodotti, stava nascendo una nuova forma di comunicazione: la pubblicità.

Da tutto questo Mucha fu affascinato, si impadronì della tecnica della litografia ed i suoi lavori divennero tra i più apprezzati del tempo, tanto da trasformarlo in uno dei maggiori artisti di quel periodo e in un precursore della grafica pubblicitaria moderna.

Il suo stile lo rese fautore di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva carica di innovazione e molto potente, infatti, le immagini femminili dei suoi poster, molto sensuali e le composizioni grafiche che le incorniciano, spopolarono ovunque.

Le prime litografie di Mucha, fra le quali il manifesto dello spettacolo teatrale Gismonda con l’attrice Sarah Bernhardt segnarono l’inizio di una nuova moda e lo stile di Mucha diventò un punto di riferimento per altri artisti.

La sua mano si prestò alla realizzazione di campagne pubblicitarie di beni di consumo, come champagne, cioccolato, biscotti, profumi, cosmetici e tanto altro, tutte accomunate da un’unica caratteristica: la presenza di una sensuale donna che con la sua bellezza valorizza il prodotto. Una vera e propria nuova strategia che regge ancora oggi.

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