La leggenda del Nelumbo

“Navigando” sul web mi sono recentemente imbattuta nella leggenda del Nelumbo o fiore di loto ed essendomi stata utile per qualche riflessione, ho deciso di condividerla con voi.

Molto tempo fa, alla foce del fiume Po si trovava una palude piena di fiori di loto bianchi e rosa, i quali proteggevano il regno invisibile delle fate.

I residenti delle vicinanze avevano un gran rispetto per quel luogo misterioso e magico ma, un ragazzo curioso tuffandosi nelle acque incantate, proprio nel punto dove si diceva vi fosse la porta del regno fatato, riuscì, in seguito a svariati tentativi, ad entrare nel mondo parallelo. Incontrate qui le fate, queste gli offrirono un dono da scegliere tra un forziere pieno di ricchezze e una fata bellissima.

Il giovane preso dal desiderio di aiutare la sua famiglia, scelse l’oro e, pur assicurando un’esistenza agiata ai suoi cari, non fu in grado di dimenticare l’inenarrabile fascino di quella creatura che lo aveva ammaliato e si lasciò lentamente morire. La sua punizione fu quella di non conoscere mai l’amore per aver fatto la scelta sbagliata.

L’intrinseca morale non vi è dubbio che sia legata alla capacità che ognuno di noi dovrebbe avere si saper distinguere l’essenziale, di essere in grado di applicare il corretto distacco dai beni materiali, di far prevalere la felicità dell’anima sull’avidità per i beni materiali.

Il fior di loto è considerato il fiore più antico del mondo, ricorreva spesso come ornamento nelle colonne dell’antico Egitto, presso questo popolo veniva chiamato “Seshen”, simbolo sacro di rinascita dopo la morte ed era raffigurato sullo scettro della dea Iside.

In Giappone, a metà del secolo scorso, furono rinvenuti semi di loto databili a duemila anni fa.

Per i Buddisti assume significati profondi, quasi mistici, come l’autocoscienza e l’illuminazione.

Loto deriva dal latino “lotum” – fango e proprio il suo habitat e la sua conformazione lo hanno trasformato nella metafora della vita: nasce in acque stagnanti, sorretto da uno stelo sottile, con le radici nel fango, ma ci appare di un’immacolata bellezza, con la sua corolla di otto petali a forma di calice che simboleggia la perfezione della creazione.

Insomma il Nelumbo ci insegna resilienza e ci invita a ricercare sempre il meglio di noi stessi.

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2 pensieri riguardo “La leggenda del Nelumbo

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