Villa Adriana – Tivoli

Qualche giorno fa abbiamo parlato di Villa d’Este, ma non si può transitare da Tivoli senza prendere in considerazione una visita a Villa Adriana.

Definire Villa questo complesso è, a dire il vero un po’ riduttivo, considerato che si tratta della più vasta e ricca delle ville imperiali romane, che prese ispirazione dalla Domus Aurea di Nerone, la grandiosa reggia romana quasi del tutto distrutta dopo la morte dell’imperatore.

Villa Adriana fu fatta costruire per volere e su progetto dell’imperatore Adriano, amante del bello ed appassionato di architettura, il quale non amava la reggia del Palatino e la vita di città, tanto da decidere di governare stabilendosi lontano – ma non troppo – da Roma.

Scelse così una una vasta pianura nel territorio di Tivoli, tra la via Prenestrina e la via Tiburtina, di proprietà della moglie Vibia Sabina e nel 118 d.C. diede inizio ai lavori che durarono 20 anni: il risultato fu un vero e proprio capolavoro di ingegneria che includeva palazzi, terme, teatri, palestre e che conteneva riproduzioni a scala dei luoghi e degli edifici che più avevano colpito l’imperatore nei suoi viaggi.

Di tutto questo purtroppo ai giorni nostri rimane ben poco, ma abbastanza per avere un idea di che spettacolo si offriva ai visitatori di quel tempo.

Il Teatro Marittimo fu probabilmente la prima residenza provvisoria dell’imperatore nella villa ed è una delle costruzioni più caratteristiche di Villa Adriana. Costituito da un portico circolare che si affaccia su un canale al centro del quale sorge un vero e proprio isolotto collegato alla terraferma da ponti levatoi che solo l’imperatore poteva attivare, un vero e proprio eremo dove Adriano, uno degli uomini più potente di quel tempo, poteva ritirarsi in meditazione.

Il Pecìle era la perfetta ricostruzione del portico dipinto di Atene, ossia il centro politico e culturale della città, che accoglieva moltissime grandi opere d’arte, oggi ci appare come un grande specchio d’acqua, ossia la piscina del monumentale quadriportico con giardino che Adriano, amante della Grecia, aveva fatto costruire.

Il Canopo è l’edificio che rappresenta perfettamente il tempio dedicato a Serapide presente nella città di Canopo, vicino Alessandria d’Egitto, presso il quale era presente un lungo canale navigabile lungo 20 km che Adriano fece ricostruire in scala, per ricordare la morte del suo favorito, Antinoo, che affogò proprio in quelle acque. Lo spettacolo delle statue che circondano questo specchio d’acqua è bellissimo ancora oggi, non oso pensare cosa fosse all’epoca.

L’ippodromo spiazzo circondato da portici, lungo 352 piedi e largo 242, costruito per via della passione per i cavalli dell’imperatore, che amava cavalcare con abilità sino allo sfinimento.

A seguire: la residenza estiva di cui oggi rimane solo il basamento, i bagni di Heliocamino, il Ninfeo, il Tempio degli stoici, il Tempio di Venere, il tempio di Apollo, le Piccole Terme, le Grandi Terme e tanto altro ancora…

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