Siete pronti per partire?…

… Seguiteci! Stiamo per portarvi in un tour virtuale della Sicilia.

Sinceramente non è facile scegliere dove andare e dove fermarsi: spiagge, sole, mare… ma non solo. Una regione ricca di storia, di cultura e di molti luoghi Patrimonio dell’Unesco che da sempre è meta di turismo internazionale.

Registi come Antonioni e Tornatore ce ne hanno mostrato scorci al cinema, romanzieri hanno ambientato qui le loro opere, poeti ne hanno cantato le bellezze… non ci resta che provare a scoprire insieme a voi qualche angolo di questa grande isolo mediterranea – la più grande – dai meravigliosi colori e dagli intensi profumi.

Taormina

Una della più belle e antiche colonie della Magna Grecia, ubicata fra l’Etna e il Mar Jonio, Taormina è una città di storia e cultura millenarie. Il poeta tedesco Goethe la definì “il più grande capolavoro dell’arte e della natura”. Famosissima la Piazza 9 Aprile, nota per la presenza di artisti che si lasciano ispirare dal panorama sulla baia sottostante. Da non perdere il Teatro Greco, una delle più mirabili opere architettoniche greche presenti sull’isola. Osservandolo con attenzione è possibile scoprire che su alcuni gradini è inciso il nome di Filistide, moglie di Ierone II, il tiranno di Siracusa che molto probabilmente nel III secolo a.C. fece costruire il teatro taorminese.

Etna

L’Etna è “a Muntagna” e per essa i catanesi nutrono grande amore, ma soprattutto profondo rispetto, considerato che l’Etna è il vulcano attivo più grande d’Europa ed è alto ben 3.350 metri. Nelle parti più alte del vulcano c’è un clima di tipo alpino con inverni freddi e molto nevosi. Proprio qui, quando nelle case non esistevano frigoriferi, i “nevaioli” si recavano per fare scorte di neve e ghiaccio per la città, utile anche per produrre i famosi gelati. Un altro nome con il quale ci si riferisce all’Etna è: Mongibello. La parola deriva dall’unione di due termini che indicano entrambi “monte”, il latino “mons” e l’arabo “Jebel”. Insomma tanto maestoso da essere considerato una montagna due volte.

Catania

Dire barocco siciliano è come dire Catania, ricca di splendidi monumenti è sicuramente una città che si fa ricordare. Bellissima la fontana ottocentesca in marmo di Carrara che si trova proprio nella piazza del Duomo e che riversa la sua acqua nel fiume Amenano che le sgorga vicino, dando vita a un particolarissimo effetto cascata. Per questo i catanesi le hanno dato il sopprannome di acqua o linzolu, “acqua a lenzuolo”. Prima di ripartire due piccole leggende legate agli antichi rituali di fertilità che proprio qui trovano richiamo nei dolci tradizionali della festa di Sant’Agata: le “minnuzze” e le “olivette”. Le minnuzze alluderebbero ai seni che vennero recisi alla santa durante il martirio. Le olivette invece richiamano un evento prodigioso che vide Agata protagonista: si dice infatti che la santa fu in grado di guarire col solo tocco un ulivo sterile che iniziò così a produrre di nuovo i suoi frutti.

Siracusa

Per Cicerone era “la più grande e più bella” tra le città di origine greca. Adagiata lungo una baia armoniosa, nel mare si estende con la bellissima isola di Ortigia, che custodisce il cuore più antico della città. Molto bello il bianco Duomo costruito sulle antiche fondamenta di un tempio dedicato alla dea Atena ed è un tripudio di barocco e rococò. Poco fuori dalla città si trova una grande cava in pietra di epoca greca a cui è stato dato il curioso nome di “Orecchio di Dioniso” per via della sua forma. Una leggenda racconta che Dioniso di Siracusa, tiranno della città, utilizzasse effettivamente la grotta come prigione per i suoi oppositori e avesse trovato un sistema che permetteva di origliare tutto quello che veniva detto al suo interno.

Noto

Barocco ma non solo, considerato che non si deve dimenticare che in epoca romana era stata anche un importante centro dal nome “Netum”. La Villa Romana del Tellaro è venuta alla luce negli anni ’70 ed è un esempio di architettura della tarda età imperiale con bellissimi pavimenti di mosaico policromo. Una città dai colori caldi e avvolgenti, rosa dorati, tipici della tenera pietra locale utilizzata per costruire i suoi edifici. Se passate da qui lasciatevi tentare da una delle specialità del luogo, la mandorla pizzuta di Avola. La leggenda narra che il corpo della fanciulla Fillide fosse stato trasformato in uno splendido mandorlo dalla dea Atena, commossa per la sua storia infelice. La ragazza infatti era innamorata di Demofonte, figlio di Teseo, ma non vedendolo più tornare dalla guerra di Troia si lasciò morire per la disperazione.

Marzamemi

Marzamemi è un piccolo borgo marinaro della provincia di Siracusa. Di origine araba, come pure il suo nome: “Marsà al hamen” significa infatti “rada delle tortore” per via del fatto che pare essere molto frequentata da questi volatili, soprattutto durante la stagione primaverile. A Marzamemi si trova la Tonnara omonima, una delle più antiche e importanti della Sicilia. Costruita in epoca araba, fu ampliata nel ‘700 dalla Famiglia Villadorata ed era considerata già all’epoca la “tonnara migliore del regno”, nota per la produzione di tonno salato e tonno sott’olio.

Ispica

Ispica è un affascinante borgo sospeso fra la storia millenaria dei suoi sentieri archeologici, la bellezza barocca degli edifici costruiti in seguito al terremoto del 1693 e gli splendidi esempi di liberty cittadino. Bellissimo il maestoso Loggiato del Sinatra che si trova di fronte alla basilica di Santa Maria Maggiore. Il Loggiato ha ventisei aperture, tutte disegnate con una struttura semiellittica che si ispira al colonnato di Bernini a San Pietro. A Cava Ispica c’è una delle più grandi zone archelogiche della Sicilia; un’estesa vallata fluviale che si stende tra Ispica e Modica, Immersa in una rigogliosa vegetazione e che custodisce affascinanti siti preistorici, necropoli e catacombe paleocristiane.

Scicli

Il nome di questo luogo si pensa che derivi da Šiclis, uno degli appellativi utilizzati per indicare i Siculi, uno dei popoli indigeni della regione. Scicli è una città incantevole e barocca, definita da Elio Vittorini come “forse la più bella di tutte le città del mondo”. Qui si trova Palazzo Benevantano, un vero e proprio capolavoro architettonico e artistico considerato da molti come uno dei più bei palazzi barocchi in Sicilia. Animali fantastici e mascheroni antropomorfi animano i balconi di questo edificio e si dice raccontino le storie delle incursioni dei Saraceni e dei pirati nel Mediterraneo. Abbarbicato sul colle che sovrasta la città si trova il sito rupestre di Chiafura: grotte scavate nella roccia che esistevano sin dal Paleolitico e sono servite come abitazioni per le prime popolazioni locali.

Modica

Si racconta che Modica sia stata fondata da Ercole in onore di una fanciulla che lo aveva aiutato a risolvere una delle sue memorabili fatiche. Ma se c’è un dettaglio che ha reso celebre la città in tutto il mondo è il celebre cioccolato, ottenuto con una particolare lavorazione che deriva direttamente dalla tradizione Azteca. A fine Ottocento la città era attraversata da tre fiumi e numerosi ponti erano stati costruiti per collegare le sponde della città, proprio per questo, veniva chiamata la Venezia del Sud. Oltre al cioccolato, chi passa da qui deve assolutamente assaggiare l’aranciata modicana, che non ha nulla a che vedere con la famosa bevanda. Si tratta infatti di un dolce, dove le bucce di arancia vengono tagliate in strisce sottili, lavorate col miele e assemblate come in un torrone.

Ragusa

Città molto suggestiva nata dall’incontro fra diverse culture. Il Duomo di San Giorgio è uno dei monumenti più importanti della città ed è un grandioso esempio di barocco siciliano. È stato costruito con giochi di prospettiva in modo che la cupola fosse visibile nonostante l’imponente facciata. C’è chi dice che la cupola sia stata progettata su modello di quella del Pantheon di Parigi. A Ragusa è possibile trovare oltre 50 chiese e una di queste è la Cattedrale di San Giovanni Battista. Una volta entrati al suo interno vale la pena focalizzare lo sguardo verso il basso: il pavimento è infatti costituito da lastre in pece nera adornate da disegni in pietra calcarea bianca che creano un’alternanza eclettica che fa da contraltare ai bianchi soffitti della chiesa.

Grammichele

Grammichele è una meraviglia d’ingegno architettonico. La pianta articolata ed esagonale della città, costruita a seguito del terremoto del 1693, rappresenta l’unico esempio di architettura razionale in Italia. Camminando nella piazza centrale di Grammichele ci si accorge che anch’essa ha una forma esagonale. Era stata disegnata per fungere da grande meridiana perché il principe Carlo Maria Carafa Branciforti, anche costruttore della città, era un grande appassionato di matematica e astronomia. Negli scavi dell’antica città greca di Echetla, che sorgeva dove oggi si trova Grammichele, sono state trovate numerose statue e statuette dalle forme di donna, il che fa presupporre un vero e proprio culto “al femminile”. Era probabilmente legato alla dea Demetra che vegliava sulle attività agricole, la fertilità e i cicli della natura.

Caltagirone

Celebre nel mondo per la sua millenaria tradizione ceramica, Caltagirone è famosa per le sue maioliche che è possibile ammirare in tutta la città, ma è anche uno dei borghi più belli e originali di tutta la Val di Noto. La scalinata di Santa Maria del Monte è il simbolo della città. Composta da ben 142 gradini, è ornata con mattonelle di ceramica policroma. Durante la festa patronale di San Giacomo tutta l’elettricità della città viene sospesa e la scala è interamente ricoperta dalle “lumere”, migliaia di lumini a fiamma viva che vengono accesi uno dopo l’altro. Il risultato è un arazzo di luce che offre uno spettacolo unico al mondo. La storia delle ceramiche di Caltagirone ha un’origine che affonda le sue radici nientemeno che nel Neolitico. Lo stesso nome della città deriva dall’arabo Qal’at al Ghiran che significa, non a caso, “Rocca dei Vasi”. Alcuni simboli della produzione in ceramica sono le lucerne dalle fattezza di volti umani, i grandi piatti decorati per la condivisione del cibo, le acquasantiere e le figurine del Presepe.

Agrigento

Chi arriva ad Agrigento per la prima volta rimane ammaliato dalla bellezza e dalla magia della Valle dei Templi, una delle più grandi testimonianze della Magna Grecia. Ma Agrigento non è solo questo, è anche una terra con una preziosissima eredità letteraria che ha dato i natali a grandi uomini di cultura. È difficile immaginarlo, ma gli antichi templi greci erano visivamente molto diversi da come appaiono ai nostri giorni e il Tempio della Concordia non fa eccezione. Interamente dipinto con intonaco bianco candido aveva il fregio e il timpano colorati di rosso e blu accesi. Uno dei più antichi templi della Valle dei Templi è il Tempio di Ercole. Distrutto da un terremoto nell’Ottocento è stato ricostruito nel 1922 per volere e con i finanziamenti di un capitano dell’esercito inglese, Sir Alessandro Hardcastle. La figura di Ercole era molto cara agli antichi abitanti di Agrigento e si dice che il tempio contenesse un dipinto che lo rappresentava bambino nell’intento di strangolare due serpenti.

Sciacca

Sciacca è una città marinara dal grande fascino, ricca di testimonianze sulla sua antichissima storia e famosa per il Carnevale e le sue acque termali. Una delle produzioni più apprezzate della città è il suo corallo, che presenta caratteristiche uniche. Proviene dalle acque attorno all’Isola Fernandinea e si distingue per il suo colore rosso screziato da macchie brunastre, che tradisce un’origine vulcanica. L’Isola Ferdinandea era un’isola emersa dal mare di Sciacca nell’Ottocento, a seguito dell’esplosione di un vulcano sottomarino. Fu contesa dalle varie potenze europee, inglesi e francesi in primis, per poi essere ufficialmente occupata e “battezzata” da Ferdinando II di Borbone. Com’era venuta a galla, però, ben presto l’isoletta scomparve di nuovo nel mare per non riemergere più.

Trapani

Trapani è una città con una costa a mezzaluna. Nella punta occidentale, con vista sulle Isole Egadi, si trova la torre di guardia Torre di Ligny, risalente al XVII secolo, che al suo interno ospita il Museo della Preistoria e di Archeologia Marina. A nord del porto, la Chiesa del Purgatorio conserva sculture in legno che sfilano attraverso la città durante la Processione dei Misteri a Pasqua. La provincia di Trapani racchiude uno straordinario patrimonio naturale a cominciare dalle ben note Isole Egadi e dalla splendida isola vulcanica di Pantelleria, vere e proprie oasi da scoprire e vivere. Numerose sono le aree protette a tutela di ambienti incontaminati tra cui la Riserva Naturale dello Zingaro, che si estende lungo la costa con scogliere, calette e falesie che sprofondano nel blu del mare, coperte da una fitta vegetazione mediterranea. 

Erice

Erice è un’antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m di altezza sul monte che porta lo stesso nome, coronato da un altopiano di forma triangolare a terrazza sul mare. Difesa da bastioni e mura, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo. Le case, serrate le une alle altre, hanno graziosi e curati cortili interni, difesi e protetti dalla vista dei passanti in modo che la vita familiare si svolga nella più completa intimità. Nell’antichità, Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere. Il monte Eryx serviva da punto di riferimento per i navigatori dei quali Venere divenne ben presto la protettrice. La notte, un grande fuoco acceso nell’area sacra fungeva da faro. La fama di Venere Ericina divenne tale che le venne dedicato un tempio anche a Roma ed il suo culto si diffuse in tutto il Mediterraneo.

Salemi

E’ una città arabo-medioevale, situata nel cuore della Valle del Belice, tra le colline coltivate a vigneti e uliveti, si raccoglie intorno al castello dal cui terrazzo merlato della torre circolare è possibile scorgere un vastissimo panorama sulla Sicilia occidentale fino al mare. La cittadina è inclusa nel club dei Borghi più belli d’Italia.

Mondello

Il suggestivo quartiere costiero di Mondello è rinomato per la spiaggia omonima, un lungo litorale sabbioso. Quest’area vivace è dominata da un padiglione in stile Art Nouveau situato alla fine di un molo. Chioschi gastronomici stagionali e ristoranti gourmet fiancheggiano la spiaggia e le strade dell’ex borgo dei pescatori di Mondello Paese. La vicina Riserva di Capo Gallo offre sentieri escursionistici e ampie vedute sul mare.

Palermo

Palermo è il capoluogo della Sicilia. La Cattedrale di Palermo, del XII secolo, ospita tombe reali, mentre l’imponente Teatro Massimo neoclassico è famoso per gli spettacoli di opera lirica. Sempre in centro si trovano il Palazzo dei Normanni, un palazzo reale risalente al IX secolo, e la Cappella Palatina, con mosaici bizantini. A largo delle coste di Palermo, nel mare aperto, si staglia l’isola di Ustica, residuo di un complesso vulcanico scomparso, ricca di reperti archeologici e soprattutto di bellezze naturalistiche: insenature, grotte e calette. 
E’ un’isola dai fondali affascinanti, un vero paradiso per gli appassionati di escursioni subacquee.

Cefalù

È nota per la cattedrale normanna, una struttura del XII secolo simile a una fortezza con elaborati mosaici bizantini e alte torri gemelle. I palazzi che arricchiscono la città sono costituiti da decorazioni architettoniche e le numerose chiese presenti manifestano tutta l’importanza della sede vescovile. Particolarmente caratteristico è il borgo marinaro, con le case antiche fronteggianti il mare. Nelle vicinanze, il Museo Mandralisca offre mostre archeologiche e una pinacoteca con un ritratto di Antonello da Messina.

Tante altre sono le località che vorremmo citare, che per motivi di spazio siamo stati costretti ad escludere.

La redazione del blog augura a tutti i lettori buone vacanze.

Ci rivediamo lunedì 19 Agosto p.v.

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