La pittura di Renoir verso la fotografia

Alcune opere di Auguste Renoir si pongono a metà tra pittura e fotografia, realizzate senza bozzetto, solo con le pennellate, con i personaggi non in posa e la chiara illusione che la scena continui al di là della tela.

Tele o istantanee? Osserviamone meglio due: Bal au Moulin de la Galette e Le déjeuner des canotiers.

Il primo quadro è una tela dipinta nel 1876 ed ora conservata al Musée d’Orsay. La naturalezza dell’insieme, ad un primo colpo d’occhio, potrebbe lasciar supporre che il quadro sia stato dipinto in pochissimo tempo, non è così, Renoir lavorò a quest’opera per circa un anno, con minuziosa cura dei dettagli e dovizia di particolari.

Il quadro immortala una scena di vita parigina, in primo piano due giovani amoreggiano ed il fatto che accanto a loro ci siano bottiglia e calici pieni a metà, lascia supporre che stiano flirtando già da un po’. Sulla sinistra una coppia di ballerini interrompe la danza voltando lo sguardo come se qualcuno li avesse chiamati, ma quel qualcuno nel quadro non è rappresentato, proprio come se la scena avesse un proseguimento fuori campo. Nessun soggetto rappresentato sembra essere in posa, anzi tutti sono talmente naturali da sembrare inconsapevoli di essere ritratti, proprio come spesso accade nelle fotografie.

L’opera Le déjeuner des canotiers è stata realizzata fra il 1880 ed il 1881 ed oggi è conservata alla Phillips Collection di Washington.

Anche in questo caso Renoir ci regala un’istantanea. Siamo sulla Senna, in una zona detta La Grenouillère, sulla terrazza della Maison Fournaise, locale molto amato dai pittori impressionisti. L’atmosfera che il quadro trasmette è gioiosa e descrive uno spensierato pomeriggio a Parigi. Tutti i personaggi ritratti sono riconoscibili: Aline Charigot, che in seguito diventerà la moglie di Renoir, ritratta in primo piano con un cucciolo di cane. Appoggiato alla ringhiera riconosciamo Alphonse Fournaise Jr., figlio del proprietario del locale e responsabile ed addetto del noleggio-barche, sempre appoggiata alla ringhiera, è ritratta pure la sorella di Alphonse, Alphonsine Fournaise che sta chiacchierando sorridente presumibilmente con il barone Raoul Barbier. Alle spalle della donna, le due figure maschili ritratte sono probabilmente Charles Ephrussi – collezionista di stampe giapponesi appassionato di pittura impressionista – e Jules Laforgue – collaboratore della rivista La Gazette des Beaux-Arts. Al centro del quadro, seduta ad un tavolino, c’è l’attrice Ellen Andrée, modella di Degas nel famoso dipinto L’Assenzio. Infine in basso a destra l’attrice Angèle Legault, il giornalista italiano Antonio Maggiolo ed il pittore Gustave Caillebotte. Tutti i soggetti esprimono naturalezza che sottolinea la notevole capacità di Renoir di rappresentare la figura umana con giochi di ombre e colori, tipico di un grande pittore di en plein air. Il sapiente uso della prospettiva sfumata con funzionali rapporti cromatici fanno dell’opera quasi una fotografia.

Renoir ci ha lasciato due capolavori tematicamente sulla scia di quelle dei colleghi come Edgar Degas e Gustave Caillebotte e con giochi di luce degni del grandissimo Claude Monet.

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