La rubrica di Celine #7

Stiamo per infilarci soprabiti e maglioncini, ma in passerella gli stilisti prolungano l’estate presentando le tendenze per la primavera/estate 2020. Lo fanno con magistrale eleganza, infinita creatività ed un pizzico di ironia.

Dolce&Gabbana

I due stilisti presentano il loro show all’ex Metropol dove per l’occasione è stata ricreata una vera e propria giungla: Welcome to the jungle – così si chiama la collezione – e la passerella si apre con outfit in cui la protagonista è la giacca sahariana, seguono abiti fluidi con fitte vegetazioni stampate e frutta esotica, non mancano stampe animalier, zebrato e tartarugato, ma gli animali compaiono in primo piano anche su gonne e tubini.

Blazer versione oversize dai colori fluo e l’immancabile total black declinato in vari modi, dal minidress super sexy all’ammaliante modello longuette attillatissimo fino al due pezzi con pancia scoperta.

Come sempre gli accessori sono particolarissimi e degni di nota, dalle minibag, ai sandali, ai foulard legati in testa che ricordano i lontani anni ’50.

Armani

Nella sua sede milanese, Armani manda in scena una collezione dedicata agli elementi naturali della Terra. Agli ospiti viene introdotto l’evento con questa frase: secondo il mito la ninfa Eco divenne solo voce: immateriale” e… la sfilata ha inizio.

I toni sono neutri e poi, pian piano compare qualche tocco di blu elettrico, una paletta eterea dalle tinte quasi impalpabili, quasi a voler trasporre gli elementi naturali in abiti. Che dire? Armani può.

Tagli perfetti e tessuti sublimi dove la seta, in tutte le sue declinazioni, imperversa dall’inizio alla fine.

Accessori grandi, plastici, quasi futuristici.

E per finire…

Moschino

Jeremy Scott, in perfetta sintonia con il fondatore, Franco Moschino, di cui il 18 settembre 2019 ricorreva il 25esimo anniversario della morte, ha presentato al Palazzo del Ghiaccio, una collezione dedicata a Picasso.

Franco Moschino è fra gli stilisti più irriverenti, creativi e ironici della storia della moda, sognava di fare il pittore, ma finì col fare il designer ed oggi in omaggio alla sua passione per la pittura, ecco una sfilata del brand dedicata ad un maestro della pittura.

La collezione si apre ispirandosi alla corrida, con abiti portati con le giacchine tipiche dei toreri con spalle importanti, poi si passa alle proposte floreali pennellate od applicate tridimensionalmente. Seguono i visi del periodo cubista di Picasso ricamati su lunghi abiti neri.

Ma ogni quadro ha bisogno di una cornice, arrivano così gli abiti scultura ispirati a ciò che sta intorno alla tela e per finire, chiusura in musica, con l’Arlecchino del periodo rosa, dove gli abiti si trasformano abito-strumento.

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