L’angolino del ripasso #6

Direi che possiamo riprendere i nostri “ripassini” delle particolarità della lingua italiana: mi fate compagnia?

Primo caso

C o Q?

Ecco alcune parole “insidiose”, che si scrivono con la C, ma che spesso, sbagliandoci, scriviamo con la Q:

Evacuare e NON evaquare

Proficuo e NON profiquo

Scuotere e NON squotere

Riscuotere e NON risquotere

Promiscuo e NON promisquo

Scuola e NON squola

Innocuo e NON innoquo

Secondo caso

Ne o né?

L’accento su né si utilizza quando questo ha il valore di una negazione.

Esempio: non si può né fotografare né filmare.

Nel caso in cui non sia presente la negazione, ne deve essere utilizzato senza accento.

Esempio: Te ne sei accorta?

L’accento corretto è quello acuto.

Terzo caso

Ciliegie o ciliege? Acacie o acace?

I plurali dei nomi femminili che terminano con le sillabe -gia e -cia non accentate, conservano la i quando la C e la G sono precedute da vocale. La forma corretta, quindi, resta ciliegie e acacie.

E adesso… INTERVALLO!

a cura di Roberto Pellegrini

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