Haute Couture, al di sopra delle tendenze

Si è recentemente conclusa a Parigi la settimana Haute Couture SS2020; come ben sapete considero l’Alta Moda come la parte artistica della moda stessa.

L’Haute Couture è un mondo inesplorato di libertà creativa, è una piattaforma per l’innovazione, è al di sopra delle tendenze, è un’espressione di bellezza ai massimi livelli estetici e qualitativi.

Armani pensa all’oriente e l’ikat – tessuto etnico diffusissimo tra i popoli malesiani ed indonesiani, la fa da padrone. Ikat significa nuvola e tali sembrano gli abiti che sfilano in passerella.

“What if Women Ruled the World?” questo è il titolo della sfilata di Dior, nella quale sfilano donne che sembrano attraversare le epoche dagli albori delle civiltà. Dalla dea greca alla donna in carriera attraverso sovrapposizioni, frange e balze in un tripudio di voile e tulle dall’impalpabile palette di colori.

Chanel ricostruisce all’interno del Grand Palais il monastero dove la fondatrice visse dopo la morte della madre e trasforma le modelle in vere e proprie scolarette che indossano abiti dove il bouclé la fa da protagonista.

Pier Paolo Piccioli per Valentino di ispira al mistero del mondo inconscio perché spesso ciò che nascondiamo può essere la forza più grande. Porta in passerella abiti molto raffinati dai tagli rigorosi dove i colori che predominano sono il nero, il rosso ed il bianco, con qualche tocco di glicine, verde acido e blu elettrico.

Iris Van Herpen, il cui lavoro è sempre ispirato dalla ricerca di forme e tecniche future, ha portato in passerella un “dialogo” tra moda e scienza esplorando il lavoro del neuroanatomista spagnolo Ramón y Cajal sulla vita marina più profonda.

Elie Saab coniuga nella sua ispirazione il passato regale dell’europa e del Messico imperiale, lo fa con opulenza e fantasia, esprimendosi attraverso ricami dorati, applicazioni di perle e fiori dai motivi barocchi, senza dimenticare i fiocchi, sempre presenti nelle sue collezioni.

Zuhair Murad si ispira all’Egitto, ai suoi dei, faraoni e regine come Isis e Nefertiti, che lo stilista evoca affermando: “Nell’antico Egitto per le donne vi era una tale ricchezza di vita e moda ed al tempo stesso di potere”. Ispirazione che ritroviamo nei preziosi ricami che richiedono fino a 800 ore di lavoro e riproducono geroglifici, falchi e divinità.

Georges Hobeika questa volta trae ispirazione dalle spiagge luccicanti della Sardegna. Gli abiti sono davvero un trionfo di punti luce e paillettes, finemente applicati a fili su tulle, donando splendore e sensualità alle forme femminili.

Per finire uno sguardo agi abiti da sposa con i quali i designer hanno chiuso le proprie collezioni. A dominare le scene sono stati gli stilisti libanesi, da anni protagonisti di una crescita inarrestabile nel settore dell’alta moda, vestendo star del cinema ai più importanti red carpet, nonché principesse nel loro giorno più importante.

Elie Saab

Zuhair Murad

Ma l’Award è stato assegnato all’unanimità a Georges Hobeika.

Un grazie di cuore va a tutte le persone che con passione, lacrime, notti insonni, stanchezza negli occhi e nelle mani, hanno reso tutto questo possibile ancora una volta.

Un pensiero su “Haute Couture, al di sopra delle tendenze

Rispondi a Neda Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...