…mi fido?

Cosa significa “avere fiducia” in qualcuno, o in qualcosa? Quanto conta, questo, nel percorso della nostra esistenza? E ancora: a quali insidie ci esponiamo, quando ci abbandoniamo a questo “atteggiamento”?

“La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.”

Papa Giovanni Paolo II

La “fiducia”, di norma, è un “traguardo” che si raggiunge un passo alla volta: sentirci “al sicuro”, riferendoci a particolari persone o circostanze della nostra vita, è certamente importante, pur non costituendo un’eventualità alla quale convenga concedersi a cuor leggero…

Certo, molto dipende da quella variabile imponderabile rappresentata dal carattere, dall’indole di ciascuno di noi. Ci sono, infatti, persone che in uno “sbatter di ciglia” sarebbero pronte ad “abbassare la guardia”, assecondando, magari, un fantomatico o presunto “sesto senso”, finendo spesso per prestare il fianco a colossali “batoste” (o fregature, se preferite); ed altre, per contro, che non si fiderebbero nemmeno della propria immagine riflessa allo specchio…

“Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.”

Khali Gibran

Chi ha ragione?

Anche in questo caso, mi sentirei di poter rispondere: “In medio stat virtus”…

Del resto, la “fiducia” è un “ingrediente” importante per tutti noi, da “dispensare” nelle giuste dosi, però… Troppa, come accennavamo, può indurci a compiere drammatici passi falsi, che potremmo pagare molto cari; troppo poca, al contrario, può impedirci di vivere, riducendo la nostra vita ad una ricca pietanza, ma senza alcun “sapore”…

by Roberto Pellegrini

2 pensieri su “…mi fido?

  1. Fidarsi è un verbo bellissimo.
    Anni fa appartenevo a quelle persone – da te sopra citate – che in uno sbatter di ciglia si affidavano al prossimo… non con fanciullesca e superficiale ingenuità bensì con spirito buono fiducioso del prossimo, a prescindere. Ecco, ora sono un po’ cresciuta e se da una parte la fiducia nel prossimo mi è rimasta, dall’altra prima di arrivarmi al nocciolo si devono percorrere dei sentieri… certo, non tornanti di montagna ma sentieri sì! Il fatto è che si cresce e la patina del proprio vissuto, inevitabilmente, crea nuovi pertugi da cambiare le visuali. Io sono una sostenitrice del “bene”, a volte quasi rasentando il melenso, fiducia non è forse l’espressione primordiale dell’istinto di sopravvivenza psicologica e non solo? Affidarsi, mettere attimi del nostro divenire, nelle mani del prossimo non significa, però, non aver capito l’importanza di analizzarne i dettagli. Io, come tutti, ho sofferto per troppa fiducia ma di certo non penso sia giusto far ricadere le azioni di alcuni sul resto delle persone con cui vengo a contatto. Ognuno è diverso, esistono le persone capaci di stritolare il cuore ed esistono persone capaci di accarezzarlo… diciamo che, in conclusione, come hai ben scritto: “In medio stat virtus”

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...