Un… “gigante” dell’Art Dèco

Quando, nel 1933, King Kong, al suo esordio come spaventevole star del cinema mondiale, ne “violava” l’incredibile altezza, centimetro dopo centimetro, arrampicandosi fino alla sua cima, l’Empire State Building compiva appena due anni, ma se ne parlava già in tutto il mondo.

L’Empire State Building è un grattacielo in stile art déco della città di New York, situato nel quartiere Midtown del distretto di Manhattan, all’angolo tra la Fifth Avenue e la West 34th Street. Divenuto uno dei maggiori simboli della città, con i suoi 443 metri di altezza, è stato il grattacielo più alto del mondo fra il 1931 e il 1973, quando fu superato dalle Torri Gemelle del World Trade Center. Riassunse il primato cittadino dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, e tornò al secondo posto nel 2014, con l’inaugurazione del One World Trade Center. Dal 1981 risulta iscritto al National Historic Landmark Program come monumento nazionale.

Nel 2000 la American Society of Civil Engineers lo ha proposto come una delle sette meraviglie del mondo moderno e nel 2007 ha ottenuto il primo posto nella classifica degli edifici più amati redatta dall’American Institute of Architects.

Ogni anno è meta turistica di quattro milioni di visitatori che affollano la terrazza panoramica dell’ottantaseiesimo piano e l’osservatorio al centoduesimo.

Per comprendere appieno la sfida che portò alla realizzazione del Empire State Building bisogna sapere che la grande esplosione demografica che visse New York nei primi anni del Novecento, la portò a raggiungere i dieci milioni di abitanti e pertanto a superare l’area metropolitana di Londra, fino ad allora considerata la più estesa al mondo. Grazie anche alle favorevoli condizioni geologiche dell’isola di Manhattan, ne consegue che tra il 1908 e il 1974 New York divenne il luogo dove vennero realizzati i grattacieli più alti del mondo e ciò favorì una costante competizione che coinvolse committenti e architetti.

Il cantiere di quello che sarebbe diventato il più alto grattacielo del mondo aprì il 24 settembre del 1929 con lo smantellamento di tutti gli edifici che componevano il vecchio Waldorf Astoria, mentre le grandi operazioni di scavo per le fondamenta iniziarono il 22 gennaio del 1930, a pochi mesi dal celebre crollo borsistico del 1929.

Il 17 marzo del 1930 si iniziò a lavorare all’assemblaggio della struttura di acciaio, che venne completata il 19 settembre, dopo appena 23 settimane e con un anticipo di dodici giorni rispetto alle previsioni. I lavori di completamento proseguirono altrettanto rapidamente al ritmo di quattro piani a settimana impiegando circa 3.400 operai, in gran parte immigrati italiani e irlandesi, affiancati da una cospicua minoranza di nativi Mohawk provenienti dalla riserva canadese di Kahnawake, assunti per la loro ottima capacità di equilibrio anche a considerevoli altezze; tuttavia il cantiere dovette registrare il decesso di sei operai durante i lavori. Per la sua efficiente organizzazione e per la tecnologia all’avanguardia utilizzata, il cantiere venne visitato da molti esperti del settore e studenti universitari di molti Paesi; complessivamente durò soltanto ventun mesi, di cui quattordici impiegati per l’effettiva costruzione dell’edificio, allo scopo di togliere al vicino Chrysler Building il recente titolo di grattacielo più alto del mondo. Il nome venne scelto in onore dello stato di New York, storicamente noto come Empire State ma probabilmente fu suggerito anche dalla curiosa coincidenza con il nome della cava dell’Indiana da dove proveniva la pietra utilizzata per il rivestimento esterno: Empire Mill Land.

La cerimonia di inaugurazione fu un evento solenne e si tenne, come previsto, il 1º maggio 1931 alla presenza del sindaco Jimmy Walker, del governatore dello stato di New York Franklin D. Roosevelt, del presidente della Empire State Building Corporation Alfred Smith e del presidente degli Stati Uniti d’America Herbert Hoover, che da Washington accese personalmente l’illuminazione del grattacielo tramite un collegamento via radio con la Casa Bianca. L’edificio passò alla storia per i suoi primati: il grattacielo più alto del mondo, quello costruito più velocemente e il primo ad avere più di cento piani, divenendo presto uno dei simboli di New York e dell’America stessa. L’evento inaugurale culminò con un pranzo dall’ottantacinquesimo piano che venne ricordato come “il pranzo più alto del mondo”, mentre il giorno successivo l’edificio aprì ufficialmente al pubblico.

Malgrado il ragguardevole risultato raggiunto, nel periodo immediatamente successivo alla sua costruzione, in piena grande depressione, gli uffici rimasero quasi interamente vuoti, costringendo la proprietà a far accendere alcune luci al suo interno per evitare che ciò si capisse; questo inutile stratagemma valse al grattacielo l’ironico soprannome di Empty State Building.

Nei primi anni trenta il grattacielo risentì della concorrenza del vicino Rockefeller Center e risultò affittato soltanto per un quarto della sua superficie commerciale. A salvare dalla bancarotta la società di gestione di questo grande edificio fu proprio la sua considerevole altezza. L’apertura di un osservatorio posto al penultimo piano e l’accesso al pubblico della grande terrazza dell’ottantaseiesimo piano lo fecero diventare una delle maggiori attrazioni turistiche; successivamente nei locali interni adiacenti ad essa venne anche realizzata una cappella dove era possibile sposarsi. Gli introiti dei primi anni derivati dal costante flusso turistico eguagliarono l’importo complessivo della rendita degli affitti.

a cura di Roberto Pellegrini

Un pensiero su “Un… “gigante” dell’Art Dèco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...