Tra Spazio e Tempo

Quello del “tempo” resta un argomento tra i più fascinosi, sui quali riflettere, lasciando correre a briglia sciolta la nostra immaginazione.

Il Tempo: necessaria chimera, irrinunciabile convenzione universale, indispensabile allo sviluppo e al “movimento” dell’esistenza, intesa in senso lato; oppure dimensione reale, limite e confine invalicabile entro cui si dipana il “filo” della vita…?

Il “Tempo”, come e con lo “Spazio”, traccia il sentiero della nostra esistenza, delineando chiaramente gli “scenari” possibili delle nostre esperienze, che possiamo inquadrare in tre “ambiti”, definiti Passato, Presente, Futuro.

Formuliamo delle mere ipotesi…
L’uomo ragiona, interrogandosi su se stesso, innanzitutto, in rapporto all’ambiente in cui “egli esiste” ed arriva alla oggettivizzazione delle sensazioni di:
• ORA
• PRIMA
• DOPO
artefici dello sviluppo di un “embrione” dell’idea del TEMPO, che vengono, quindi, amplificate in:
• QUI
• AVANTI
• DIETRO
connesse al ruolo ed al “movimento” dell’ esistenza nello SPAZIO.

Gli inevitabili cambiamenti (adeguamenti vitali), fisiologici, meteorologici, ecc., caratteristici dello scorrimento di tutte le forme di ESISTENZA conosciute, determinano un ulteriore sviluppo dei suddetti concetti. Si arriva, cioè, al MOMENTO, che potremmo tentare di definire come la SOMMA COSCIENTE DI PIÙ ATTIMI, che scaturisce dal rapporto breve che intercorre e collega, ad esempio, un “prima” con un “dopo”.

DAL MOMENTO AL PRESENTE, PASSATO, FUTURO
L’unione del “momento” con l’idea dinamica della “ripetitività”, riconosciuta e proiettata nell’ambiente, ci porta all’intuizione di un ATTIMO SUPERIORE, definito “GIORNO”, inizialmente percepito, semplicemente, come “intervallo” (collegamento tra un evento in atto ed il suo stesso proiettarsi nella dimensione successiva), tra una levata del sole (o della luna), e l’altra.

Sempre procedendo per SOMME ATTIMALI, giungiamo alle tre categorie di:
• OGGI (qui/adesso)
• IERI (prima/dietro)
• DOMANI (dopo/avanti)
che, evolvendosi ulteriormente, si amplificano nella nascita delle CATEGORIE ASSOLUTE (oltre le quali non è più possibile portarsi, rappresentando il culmine, il punto finale delle limitate possibilità di sviluppo ideologico “spazio-temporale”), di:
• PRESENTE
• PASSATO
• FUTURO
la combinazione delle quali è alla base della stessa generazione del “blocco” definito TEMPO, appunto.

IL PRESENTE E’ LA PERCETTIBILE CONFLUENZA IN UNO STESSO PUNTO DI UN TEMPO “IN USCITA” (PASSATO), ED UN TEMPO “IN EVOLUZIONE” (FUTURO).
Quindi, la creazione del concetto di TEMPO è il frutto di un vasto processo a carattere primariamente induttivo.
L’alternarsi e la somma di queste tre “situazioni”, ci dà la sensazione dello scorrere inarrestabile di quel… “qualcosa”, che è il TEMPO.

Ma cosa sono il PRESENTE, IL PASSATO ed il FUTURO?
E’ vero che noi “siamo imprigionati” nel PRESENTE, senza possibilità alcuna di tornare nel PASSATO o di sperimentare in anticipo il FUTURO?

by Roberto Pellegrini

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