…come l’onda

Il vero “mistero” non è l’amore in sé, antico “sintomo”, della consapevole fragilità dell’esistenza, bensì il “bisogno” stesso di amare; da dove esso tragga le proprie origini; come nasca quell’“elan vital” che ci spinge ad abbandonarci tra le sue braccia…

Così come il vero mistero dell’abisso del mare non è l’ “onda” in sé, ma l’energia “genitrice” che la partorisce, chissà dove, instillandole quella forza che le consentirà di attraversare quell’infinita distesa azzurra, sino alla rena.

Esattamente come ci consente di fare l’amore, “onda motrice” della nostra anima, nel suo “percorso” attraverso il “mare” (spesso “burrascoso”…), della vita.

L’amore non calcola il Tempo: si limita a dargli un “senso”.

Roberto Pellegrini

Del resto, cosa sarebbe la nostra esistenza senza “amore”?

Un mare “piatto”, immoto, trafitto e paralizzato da una ferale “bonaccia”, nella quale finirebbero per estinguersi desideri, emozioni ed ebbrezze, riducendo i palpiti del cuore semplicemente ad una monotona necessità vitale, priva di una qualsiasi “eco” passionale…

La questione va “indagata” secondo la giusta prospettiva: la domanda non sia: “esiste l’amore?”, ma: “io credo nell’amore?”

La risposta è di quelle che possono portarci molto lontano, oppure inchiodarci, in una sterile attesa…

Se non ricordi che amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.

William Shakespeare

by Roberto Pellegrini

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