Cosa resta…

Niente dura per sempre; nulla – così si dice – riesce ad attraversare indenne il burrascoso e imprevedibile mare del Tempo, compreso l’amore…

Tra “pessimismo cosmico” e lucido pragmatismo, talvolta, il confine è piuttosto incerto: un sottile diaframma tra ciò che vorremmo e ciò che abbiamo, di cui finisce per accorgersi soltanto la nostra anima, ma di cui finisce per patire il nostro stesso cuore.

È vero, come molti di noi sanno: l’amore può – anche – “finire”; a volte per una ragione ben precisa, altre volte così, “naturalmente”, come per il compimento di un ciclo vitale, giunto al suo ultimo stadio…

Certe volte è un evento traumatico, per quanto inatteso; in altre occasioni arriva ad apparirci l’ovvio epilogo (quasi liberatorio), di una relazione che arrancava, che non funzionava più…; ma che non voleva arrendersi all’evidenza.

In ogni caso, il “conto” da pagare, in termini di sofferenza, non cambia e per qualche tempo è inevitabile il confronto con sensi di colpa, rimorsi, rimpianti, nell’inutile, ma comprensibile tentativo di comprendere gli eventuali errori commessi, o gli ipotetici torti subiti, che hanno finito, poi, per farci imboccare una “strada chiusa”, assecondando la piena consapevolezza di un “vuoto” esistenziale.

Ecco, allora, che tutto ci appare diverso, come quando, in barca, osserviamo litorali che conosciamo bene, ma che visti dal mare, finiscono per sembrarci “altri” luoghi: differenti, mai frequentati…; sui quali, così, diventa più facile esprimere un “giudizio”…

E cosa “resta”, in noi, di tutto questo…? Cosa “sedimenta”, in fondo alla nostra anima di simili esperienze?
Lo scopriremo solo vivendo, cantava Battisti…

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

Lavoisier

by Roberto Pellegrini

4 pensieri su “Cosa resta…

  1. Io non ho mai creduto a quella frase, quella iniziale del tuo post. Preferisco la revisione dell’ultima frase ma anche in quel caso non credo sia sempre così.
    Partendo dal fatto che andrebbe prima definito il concetto del “per sempre” perchè secondo me ognuno di noi può avere un interpretazione e una collocazione del termine. Per me per esempio è per sempre tutto ciò che è legato alla mia esistenza, quello è il mio per sempre ma sono consapevole che questo potrebbe non essere lo stesso per qualcun altro, il mio per sempre potrebbe essere il mai di un altra persona. E nel mio per sempre, ci sono, esistono molte cose che hanno e avranno quella durata. In quello degli altri, non posso saperlo.. 🙂

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