Correva l’anno…

… 2012 quando il negozio Louis Vuitton di Fifth Avenue si ricopriva di pois di ogni dimensione, mentre poco distante il Whitney Museum celebrava l’artista Yayoi Kusama con una delle più grandi retrospettive mai realizzate su di lei.

La moda e l’arte sono, a mio parere, un binomio simbiotico. Fra di loro c’è quasi un rapporto d’amore che giorno dopo giorno si nutre vicendevolmente di stimoli ed innovazioni.

Di questo è fortemente convinto anche Marc Jacobs, nel 2012 disegnatore creativo di Louis Vuitton, che già nel 2003 aveva dato vita ad una collaborazione con l’artista giapponese Takashi Murukami, nel 2007 con Richard Prince, a seguire con Cindy Sherman per poi finire affascinato o meglio letteralmente folgorato dall’incontro con Yayoi Kusama.

Durante la loro collaborazione Jacobs ebbe a dire: “In ognuna delle tele e delle installazioni di Yayoi Kusama c’è una sorta di ossessione certosina e in ogni creazione c’è un mondo che non finisce mai. Credo sia per questo che la ammiro e la amo, che mi emoziono di fronte al personaggio e alle sue opere”.

I pois dell’artista, ripetuti fino all’ossessione, finiscono su borse e accessori di pelletteria e danno vita a una collaborazione che passerà alla storia. Louis Vuitton realizza una linea di borse che riprende i modelli più iconici, sostituendo la classica tela Monogram con la ben più prestigiosa pelle Monogram Vernis Dots Infinity. Altre borse subiscono invece un restyling più fantasioso dove i manici, la parte superiore e il fondo sono stati realizzati in pelle verniciata Dots Infinity, mentre la parte centrale è in nylon Monogram. Insieme alle borse sono stati realizzati articoli di piccola pelletteria: portafogli, pochette, portamonete che, oltre ai pois, riportano le zucche e i nervi biomorfici, altri elementi caratteristici dell’arte di Kusama. Ma non finisce qui: la collezione comprende anche bracciali modello bangle, scarpe decolleté, ballerine. C’è anche un trench in plastica, che permette a chi lo indossa di apparire come se fosse stato dipinto a mano, pieno di pois.

Fu un successo planetario che permise all’artista di uscire dal mondo dell’arte pura per esprimersi attraverso il linguaggio della moda, nonostante tutto Yayoi Kusama rimane una semplice signora di più di 90 anni che ripete insistentemente: “La terra è solo un piccolo pois nell’universo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...