L’opale: l’affascinante gemma iridescente

“C’è in esso un fuoco più dolce di quello del carbonchio e la purpurea bellezza dell’ametista e il verde-mare dello smeraldo, e tutti insieme brillano in una incredibile unione. Alcuni opali per il loro rifulgente splendore rivaleggiano con le tinte dei pittori, altri con la brillante fiamma dello zolfo che brucia” – così Plinio descrive questa gemma, appellandola come “goccia di pioggia prigioniera”.

La sua iridescenza è la conseguenza del suo processo di formazione nel quale piccole sfere di biossido di silicio si creano e tra loro restano intrappolate gas e acqua.

Questa gemma è molto diffusa in Australia e secondo gli aborigeni australiani, quando il Dio Creatore arrivò sulla terra, il contatto del suo piede sul terreno fece brillare le pietre di tutti i colori dell’arcobaleno, provocando così la nascita degli opali. Ritengono inoltre che sia un gigantesco opale a governare le stelle, l’oro e l’amore che alberga nel cuore delle persone.

Molte sono le leggende e le credenze che ruotano intorno a questa gemma: una leggenda indiana vuole che l’opale sia ciò che resta della Dea dell’Arcobaleno, trasformata dalla Dea Madre in questa pietra mentre cercava di fuggire da alcuni Dei (Shiva, Vishnu e Brahma) che le stavano dando fastidio. I nomadi arabi ritenevano che le opali fossero inviate dal cielo durante le notti di temporali e che, proprio in queste pietre, fosse racchiuso il potere del fulmine. La mitologia greca vuole che gli opali siano le lacrime di Zeus versate dopo la vittoria contro i Titani. Gli Aztechi ritenevano che l’opale di fuoco avesse il potere di distruggere e allo stesso tempo far si che potessero aver luogo nuovi inizi. Egizi e Babilonesi amavano in modo particolare l’opale rossa perché la ritenevano portatrice di una luce capace di guarire. I romani pensavano che possedesse i poteri di ogni singola pietra perché contiene in se tutti quanti i colori. Nel Medioevo era solito credere che se la gemma fosse stata avvolta in una foglia di alloro fresca era in grado di donare l’invisibilità, ecco perché veniva considerata la gemma protettrice dei ladri.

Vi sono diverse varietà di opali: arcobaleno, peruviano, nero, dell’Etiopia, di fuoco, girasole, verde, blu dell’Owyhee ed acqua.

Se intendete acquistarne uno, tenete presente che alcune varietà sono facilmente imitabili artificialmente per mezzo di silice gelatinosa ed attraverso dei processi che regalano l’iridescenza del vero opale, come potete vedere nella foto qui sotto dove sono ritratti opali sintetici.

Inoltre, l’opale è una pietra piuttosto fragile: il calore e gli urti tendono ad opacizzarlo e a rigarlo, così come può danneggiarlo il contatto con l’acqua e altri liquidi.

Un pensiero su “L’opale: l’affascinante gemma iridescente

  1. Sono stato moltissimi anni fa ormai a Cooper Pedy , la cittadina nel deserto australiano dove ci sono moltissime miniere di opale, ricordo che era costruita sotto terra perché il caldo spesso è esagerato, avevo anche comprato qualche pietra come souvenir, in Australia le vendono ovunque

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