Profumo di lavanda

La regione francese “Provenza-Alpi-Costa Azzurra” offre ai turisti panorami dai colori meravigliosi e vari: dagli azzurri delle coste, ai grigi delle rocche del Luberon e delle gole del Verdon, per arrivare ai viola delle immense distese di lavanda.

Esiste proprio una via chiamata La strada Della Lavanda che si snoda dall’altopiano di Valensole attraverso caratteristici paesini arroccati, alberi maestosi e campi di girasoli e lavanda: ci troviamo nella zona denominata “Villages de Caractère”.

Per vedere da vicino le tecniche di raccolta e distillazione della lavanda e magari acquistare olii essenziali top è d’obbligo visitare il Museo della Lavanda a Coustellet, per poi immergersi ne “Le Plateau de Valensole”, dove le distese di lavanda si perdono a vista d’occhio.

Proprio a Valensole, durante il mese di luglio, si svolge la Festa della Lavanda, durante la quale personaggi in costume attraversano le strette vie del borgo.

Tappa imperdibile è Moustiers Sainte-Marie considerato uno dei più bei villaggi francesi con la sua caratteristica architettura provenzale e dai colori dorati.

La lavanda è una pianta che non può mancare nelle nostre case, per i profumi che emana, per i colori che regala e per le sue proprietà curative, possiede infatti fiori profumatissimi dai quali è possibile creare saponi, profumare biancheria e mettersi di buon umore visto che diversi studi hanno dimostrato che il profumo di lavanda riduce l’ansia e lo stress.

Da questa pianta è possibile inoltre ricavare un olio essenziale utile in caso di ansia, insonnia, e per combattere influenza, raffreddore, tosse ed alleviare dolori muscolari.

I greci ed i romani usavano i fiori di lavanda aggiunti alle acque delle terme per lavare e profumare il corpo, nonché per rilassarsi.

Anche a questa pianta sono associate svariate leggende, una di queste nasce proprio in Provenza: la leggenda della Fata Lavandula. Si narra che questa fata dagli occhi azzurri e dai capelli biondissimi, nacque e crebbe nelle lande selvagge della montagna di Lure. Un giorno decise di cambiare vita e di cercare un nuovo posto dove abitare; per farlo prese un libro di paesaggi e si imbatté nelle valli della Provenza che a quell’epoca erano aride e senza vita. La Fata Lavandula fu presa dallo sconforto, si mise a piangere e le sue lacrime macchiarono di blu le pagine del libro; per rimediare al danno, la fata tentò di asciugare la pagina, ma i suoi gesti maldestri ottennero l’effetto contrario: le lacrime di Lavandula si sparsero sul paesaggio dell’intera Provenza; da allora, in quelle terre deserte, iniziarono a nascere ampie distese di fiori blu.

Ci sono altre leggende legate alla lavanda e una delle più antiche è quella di Venere e dei suoi riti magici dell’amore, si narra infatti che la Dea utilizzasse questa pianta perché il suo profumo attirasse gli uomini, garantendo, oltre all’amore, anche felicità, protezione, purificazione e gioia. Da qui la tradizione vuole che alcune spighe di lavanda vengano poste all’interno del corredo della futura sposa per augurarle felicità e prosperità.

Un’antica favola persiana invece racconta un’altra orgine della lavanda: il re di Persia, aveva promesso in sposa ad un potente sultano la sua bellissima figlia, in precedenza affidata ad un giovane e colto tutore dagli occhi azzurri del quale si innamorò perdutamente, ricambiata. Un amore quello tra l’insegnante e la principessa destinato all’infelicità per motivi di Stato e differenza sociale. Ahura-Mazda, il dio egizio della Luce, ebbe compassione di questi due giovani amanti, e così una notte li accolse in cielo fra le sue stelle, lasciando al loro posto sulla terra una piantina di lavanda.

3 pensieri su “Profumo di lavanda

  1. ci sono stato qualche anno fa, bellissimo!!! Quest’anno volevo andare a vedere la lavanda in Italia, mi hanno detto che vicino a Sale San Giovanni ci sono bei campi fioriti e profumati, e delle escursioni da fare, ci andrò la prossima settimana 😉😊

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