Schiap contro Coco

Ci troviamo all’inizio del secolo scorso e nella leggenda sta per entrare la rivalità tra due donne dalla personalità opposta che sarebbero poi state considerate dalla storia due delle principali couturier, parliamo di Elsa Schiaparelli – detta dai francesi Schiap – e di Gabrielle Bonheur Chanel – ribatezzata Coco.

Bianco e nero, giorno e notte, diavolo ed acqua santa.

Elsa Schiaparelli nata a Roma da una nobile famiglia di origine piemontese; con la madre discendente dei Medici e il padre professore di lingua araba all’Università di Roma: subito in tenera età dimostra un grande talento artistico, ma come spesso avviene, la famiglia considera le aspirazioni di Elsa troppo estrose e quindi la ostacola e pianifica per lei un matrimonio. Elsa non ci sta, si trasferisce a Londra e comincia a lavorare in un orfanotrofio. Proprio a Londra conosce il conte William de Wendt de Kerlor, con il quale si trasferisce a New York, si sposa e diventa madre. Non si tratta di un’unione felice ed Elsa torna in Europa, precisamente a Parigi per poter dedicare tutta se stessa all’arte e proprio nella capitale francese scopre la moda entrando in contatto con Paul Poiret. Questo mondo la “travolge” e così decide di aprire una piccola maison in rue de la Paix. È l’inizio di quello che noi tutti conosciamo.

Di contro…

Gabrielle Bonheur Chanel nasce nella Loira ed ha umili origini, suo padre venditore ambulante e sua mamma lavandaia. Rimane orfana di madre piccolissima e per lei e le sue sorelle si spalancano le porte del convento di Aubazine dove apprende i primi rudimenti di sartoria che le torneranno utili quando, raggiunta la maggiore età, si trasferisce a Moulins dove di giorno fa la sarta e di sera si esibisce in un cafe-concert. Qui conosce l’ufficiale di cavalleria Étienne Balsan che presto va a vivere con lei e che le presenta il giocatore di polo Arthur Capel con il quale Coco intraprende una relazione, è proprio lui ad aiutarla nella sua attività ed a portarla a Parigi. Da qui l’inizio del riscatto di Gabrielle.

Due vite completamente opposte che sono sfociate in due modi completamente differenti di intendere la moda.

Da un lato la moda della Schiaparelli fatta di abiti stravaganti influenzati dall’arte, dall’altra la moda di Chanel decisamente minimalista, che proprio non ama ostentazioni di nessun tipo.

Nel 1934, quando Schiaparelli lancia una linea di profumi, Coco, che detiene il primato nelle fragranze, si indispone non poco, dovendo confrontarsi con una rivale assai brava che lavora dietro l’angolo.

È “guerra”!

È indispensabile a questo punto precisare che: mentre Coco Chanel disegna abiti per essere famosa e diventare ricca, Elsa Schiaparelli disegna per creare opere d’arte in dialogo con le avanguardie estetiche del momento. Chanel si “aggrappa” agli uomini per trovare protezione, Schiaparelli, decisamente intraprendente, divorzia dal marito e dà vita ad una sua attività.

La storia ci racconta che Chanel è una delle case di moda più famose al mondo e che Schiaparelli, dopo essere stata “dimenticata” a lungo, oggi produce solo collezioni di haute couture, ma entrambe hanno segnato un limite alle convenzioni imposte dalla società.

L’italiana” (così Coco definiva in modo dispregiativo la Schiap) ha saputo tenere testa a Madame Coco come forse nessuno a saputo fare. Tuttavia il duello si è consumato tra donne di classe e condotto sul campo con collezioni di abiti bellissimi da parte di entrambe.

Va sottolineato che “L’italiana” a Parigi proponeva collezioni che vendevano molto e quindi si è dovuto fare i conti anche con lei.

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