L’incanto di Agrigento

Di fronte alla magica atmosfera che si respira in questo luogo si rimane estasiati; il tempo ha reso affascinante questo sito archeologico, dove sembra di tornare indietro nella Storia. La Valle dei Templi di Agrigento è archeologia che diventa incanto; che ammalia; che seduce. E che si fa portavoce di una Sicilia di secoli or sono, che non ha mai cessato di “esistere” e di “raccontare”...

Un eroe vagabondo

Quando ero bambino (parecchi Natali or sono, ahimè), avevo imparato ad associare il periodo natalizio alle disavventure, divertenti e drammatiche a un tempo, di un "eroe" tutt'altro che spavaldo, tutt'altro che sicuro di sé, tutt'altro che vincente...

Come uno specchio…

Ci accostiamo all'arte, come se ci ponessimo di fronte ad uno specchio. Più o meno meno consapevolmente, tutti cercano nell'arte un "particolare" in cui potersi riconoscere. Ed è uno "specchio" profondo, misterioso, vivente., uno specchio al quale ci avviciniamo sempre con un po' di trepidazione, pervasi dalla "argentea" curiosità di scoprire qualcosa di ancora "sconosciuto" della nostra immagine…

Il “risveglio” dei Gladiatori…

Il sito archeologico di Pompei, spesso al centro di aspre polemiche, più o meno giustificate, concernenti lo scarso impegno nella gestione dell’immenso patrimonio culturale che esso rappresenta e custodisce, è di recente balzato agli onori della cronaca. Questa volta, però, per una circostanza positiva, che ha lasciato tutti a bocca aperta: la scoperta di uno splendido affresco, raffigurante una cruenta scena di lotta tra due gladiatori...

Pupi ri zuccaru

Per i bambini siciliani: né dolcetto né scherzetto, ma pupi ri zuccaru o pupaccena, non pupi qualsiasi, ma pupi di e per la cena sacra. Da mangiare con uno specifico stato d’animo che apre le porte al rito della spiritualità. In Sicilia non esisteva l’usanza di scambiarsi doni per il Natale, perché si faceva per la Festa dei Morti, questa tradizione è ancora viva e tiene testa alla festa celtica di Halloween...

La gioiosità dell’arte di Boris Kustodiev

Boris Kustodiev nacque ad Astrakhan il 7 marzo 1878 e, nonostante le difficoltà finanziarie della famiglia, studiò all'Accademia di Arte di San Pietroburgo. Cominciò la sua carriera come ritrattista, per poi, improvvisamente, dedicarsi alla rappresentazione della vita quotidiana delle persone comuni della Russia: scene di mercanti, donne in vestiti colorati e vita di paese...

Un vulcano di idee

L'Arte assomiglia sempre all'"artista", ma riflette l'"Uomo". L'Arte per il gusto dell'Arte: ecco sintetizzato l'atteggiamento, l'approccio di quanti siano riusciti a fare dell'Arte il proprio mondo, la propria quotidianità e, se vi pare, anche il proprio mestiere...

La pittura di Mirò…

...una lingua da imparare a leggere. Sicuramente l'amore per l'arte di Mirò non può essere amore a prima vista, per apprezzarla è necessario comprenderla, non è rappresentazione della realtà, è poetica surrealista, fantastica e colorata, fatta di simboli, dove ogni opera è ispirata da una poetica propria, dove il legame tra pittura e poesia, tra segno e parole diventa indissolubile...