Il MET (Metropolitan Museum) apre ai sui archivi

In un’epoca dove la cultura viene sempre più snobbata ci pensa il MET. O meglio ci prova! Da poco infatti il museo più rinomato al mondo ha aperto i suoi archivi storici e messo a disposizione di tutti, l’immenso patrimonio culturale che conserva, infatti è stata creata sul sito del Metropolitan Museum, una vera e propria raccolta di tutto ciò che conserva e custodisce ad oggi ben più di 440,000 oggetti. Il bello arriva adesso, perché tutte le foto delle opere sono a disposizione gratuitamente e scaricabili in formato .jpeg, non solo ma sono prive di qualsiasi blocco, ossia sono di PUBBLICO DOMINIO e quindi messe a disposizione di tutta l’umanità. Non ci sarà più bisogno quindi di “rubare” qualche scatto di qua e di là delle opere più famose al mondo. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Creative Commons e Wikimedia, prende spunto dall’esempio della British library e della New York Public library. Il Metropolitan Museum ha donato tutto nel 2014 per scopi didattici e, da ora, consentendo a tutti qualsiasi utilizzo dei materiali fotografici presenti sulla piattaforma, dai piccoli capolavori di artigianato di anonimi maestri alle più alte firme della storia dell’arte. La collezione è disponibile qui.

Che dite, forse è giunta l’ora di alzare un po’ l’asticella culturale?

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#2 Rivera la sua storia

Cresciuto nella città di Guanajuato negli anni della dittatura militare di Porfirio Dìaz, RIvera assistette alle battaaglie politiche di suo padre che aveva fondato il giornale El Demòcrata. L’attività paterna espose l’intera famiglia a forti contrasti locali fino a che i Rivera dovettero trasferirsi a Città del Messico dove il Diego cominciò a frequentare le scuole e ben presto anche le lezioni serali all’Accademia di belle arti di San Carlos. Questa istituzione da tempo vantava la presenza di noti artisti spagnoli, formatisi fra Roma e Parigi, che svolsero in Messico azione di trasmissione della traduzione figurativa europea.

L’impatto con l’arte europea assunse un carattere dirompente quando nel 1902 Rivera conobbe il pittore Murillo di ritorno dal vecchio continente, che gli trasmise l’entusiasmo per le ricerche delle avanguardie, dando luogo a numerose iniziative culturali locali. A questo punto diventa necessario per Riviera il viaggio di studio in Europa, realizzato grazie all’aiuto economico del governatore dello Stato di eracruz che aveva accettatto di corrispondere all’artista la somma di 300 franchi al mese in cambio di 2 dipinti all’anno

#1 Rivera introduzione

L’attività artistica di Diego Rivera oltre a essere stata molto lunga si è caratterizzata per la grande eterogeneità di temi e tecniche e per la straordinaria entità delle decorazioni murali che hanno rivelato nel pittore messicano delle capacità e un’energia non comuni.

Il travaglio storico vissuto in Messico all’inizio del 900 ha avuto un peso determinante nella formazione dell’artista che con lucidità ha registrato nella sua opera il delinearsi di una coscenza moderna con tutte le sue contraddizioni.
Da subito infatti emerge nella pittura di Riviera la popolarità passato futuro come uno degli aspetti fondamentali dell’identità del Messico contemporaneo: da un lato c’è il recupero della storia precolombiana e della storia e della storia della conquista spagnola, dall’altro la necessità di costruire un paese moderno che dialoghi con le nazioni piu avanzate dell’occidente.

Alla luce di questa duplice esigenza, Rivera ha intessuto i rapporti non sempre facili con la cultura statunitense.

La radicalità delle sue idee, l’adesione passionale al comunismo e alle correnti democratiche del proprio paese lo hanno portato a una concezione dell’arte che privilegia il messaggio sociale.
Riviera sembra aver utilizzato tutti gli espedienti compositivi per conferire il maggior stupore possibile delle scene da lui dipinte,  il senso di una storia grandiosa e sanguigna dalla quale discendeva la contemporaneità.
Nell’elaborazione di questo personalissimo codice ha avuto un valore fondamentale, l’acquisizione da parte del pittore della cultura artistica europea, in particolare quella delle coeve avanguardie.