Il MET (Metropolitan Museum) apre ai sui archivi

In un’epoca dove la cultura viene sempre più snobbata ci pensa il MET. O meglio ci prova! Da poco infatti il museo più rinomato al mondo ha aperto i suoi archivi storici e messo a disposizione di tutti, l’immenso patrimonio culturale che conserva, infatti è stata creata sul sito del Metropolitan Museum, una vera e propria raccolta di tutto ciò che conserva e custodisce ad oggi ben più di 440,000 oggetti. Il bello arriva adesso, perché tutte le foto delle opere sono a disposizione gratuitamente e scaricabili in formato .jpeg, non solo ma sono prive di qualsiasi blocco, ossia sono di PUBBLICO DOMINIO e quindi messe a disposizione di tutta l’umanità. Non ci sarà più bisogno quindi di “rubare” qualche scatto di qua e di là delle opere più famose al mondo. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Creative Commons e Wikimedia, prende spunto dall’esempio della British library e della New York Public library. Il Metropolitan Museum ha donato tutto nel 2014 per scopi didattici e, da ora, consentendo a tutti qualsiasi utilizzo dei materiali fotografici presenti sulla piattaforma, dai piccoli capolavori di artigianato di anonimi maestri alle più alte firme della storia dell’arte. La collezione è disponibile qui.

Che dite, forse è giunta l’ora di alzare un po’ l’asticella culturale?

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#2 Signac l’inizio di una carriera

L’interesse di Signac per la pittura impressionista non era diminuito.

La visita a una mostra di Claude Monet nel 1880 determinò la nascita della sua vocazione di pittore.

Paul non aveva ancora 18 anni ma aveva già dato prova di uno spiccato gusto per l’indipendenza. Niente accademia dunque per il giovane amante del colore e della libertà. Dopo un breve passaggio nell’atelier di Emil Bin, Signac scelse di dipingere da autodidatta. La sua vera scuola fu dunque l’osservazione appassionata delle opere di Manet, Degas, Monet e Caillebotte e dal 1882 SIgnac dipinse alcune serie di studi dalle tonalità vivaci. Faceva posarei suoi amici o la sua givane compagna, ma amava dipingere soprattutto i paesaggi. Il suo apprendistato fu veloce e fin dall’estate 1883 Signac dipingeva a Port-en-Bassin alcuni quadri di marine che un impressionista più agguerrito non avrebbe rinnegato. Tele che già si distinguono per i colori brilanti e per un gusto marcato della resa frontale, oltre che per le  composizioni delle linee rigorosamente ortogonali

#1 Signac autodidatta e impressionista

Paul SIgnac nacque a Parigi nel 1863 da una famiglia di ricchi commercianti. Figlio unicio crebbe a Montramantre in un quartiere frequentato dagli artisti dove Paul notò i dipinti rivoluzionari esposti da alcuni mercanti d’arti. Alla quarta esposizione impressionista nel 1879 fu addirittura sorpreso a fare uno schizzo copindo da Degas e si fece mettere alla porta da Gauguin con sdegnose parole di rimprovero… Allora Signac aveva 15 anni.

Nel 1880 un vento doloroso venne improvvisamente a turbare un’infanzia di coccole, la morte di suo padre Jules. La famiglia allora si stabilì ad Asnieres e il giovane Paul sebbene fosse uno scolaro diligente, decise di interrompere gli studi.

Da allora in poi divise il suo tempo tra la periferia residenziale di Asnieres, dove scopriva le gioie della navigazione su una piccola barca a vela battezzata Manet-Zola-Wagner e poi frequentava gli ambienti letterari, in paticolare il circolo degli scrittori naturalisti che in seguito diventaranno i suoi critici