I girasoli di Van Gogh…

… questo unico e meraviglioso giallo che si sta “spegnendo”. Vincent Van Gogh, praticamente sconosciuto in vita, è diventato un artista celebratissimo dopo la sua prematura scomparsa, da tutti considerato un artista unico e diverso dagli altri…… Read More I girasoli di Van Gogh…

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Il MET (Metropolitan Museum) apre ai sui archivi

In un’epoca dove la cultura viene sempre più snobbata ci pensa il MET. O meglio ci prova! Da poco infatti il museo più rinomato al mondo ha aperto i suoi archivi storici e messo a disposizione di tutti, l’immenso patrimonio culturale che conserva, infatti è stata creata sul sito del Metropolitan Museum, una vera e propria raccolta di tutto ciò che il museo conserva e custodisce ad oggi ben più di 440,000 oggetti…… Read More Il MET (Metropolitan Museum) apre ai sui archivi

#3 Van Gogh un museo immaginario

Inizialmente è rimasto quasi completamente all’ocuro dei fermenti artistici che stavano movimentando il panorama estero, Parigi specialmente.

I suoi referente stilistici, prima del suo secondo soggiorno parigino nel biennio 1886-1888 furono la Scuola dell’Aja, Barbizon, Millet e Delacroix. Il romantico Delacroix può essere incluso in una trasizione che inizia con Frans Hals e Rubens, artisti che Can Gogh stimava per la loro maturità stilitica e la sicurezza della loro pennellata. Mentre nella prima metà degli anni 80, considerava gli artisti appena citati come i principali esponenti dell’avanguardia.

L’esplosiva crescita aristica di Van Gogh nei mesi iniziali del suo soggiorno parigino testimoniano tuttavia della durevole impronta lasciatagli dalle opere che ebbe occasione di vedere.Le prime nature morte e i primi autoritrattirappresentano dunque degli studi sui contrasti cromatici, così come li aveva appresi da Seurat e Signac.

Ma VIncent subì anche l’influenza diretta di impressionisti classici come Monet e Pissarro, che ebbe modo di lodare in qualche occassiione. Si potrebbe quasi sostenere che Van Gogh abbia travalicato l’impressionismo per passare dalla pittura fortemente tonale di Aja, direttamente a postimpressionismo. a lui interessava andare oltre l’arte per l’arte. La modernità del linguaggio non era un obiettivo desigderabile in sè e per sè , ma soltanto un mezzo per formulare e trasmettere un messaggioin maniera storicamente adeguata.… Read More #3 Van Gogh un museo immaginario

#2 Van Gogh le origini

Prima che Van Gogh si dedicasse ad abbracciare la pittura, l sue origini la famiglia e lo spirito missionario fecero di lui un fanatico della religione. La ricerca della vera dottrina trasformato in un fondamentalista biblico e libero pensatore che interpretaava quando leggeva secondo il proprio modo di vivere e sopratutto non si lasciava piegare alla rigidità del padre.

Van Gog sembra identificarsi di volta in volta con i temi e le storie dei quadri che vede e che apprezza. In essi erca conforto e vi trova uno schermo sul quale proiettare se stesso, questa è la radice del suo pensiero sull’arte.

Le modalità pittoriche, la composizione o l’abilità pratica lo interessano meno. La pittura deve andare oltre la dimostrazione di padronanza tecnica, deve rappresentare qualcosa di più di un esercizio cromatico o formale. Secondo lui è necessario che l’arte si faccia portatrice di un messaggio ma sopratutto che dia voce alle intime convinzioni dell’artsta. Solo se il pittore è onesto con se stesso e con il proprio pubblico e se è in grado, raffigurando una storia o un’espressione del volto, di suscitare un’emozione, Vincent lo apprezzerà.… Read More #2 Van Gogh le origini

#1 Van Gogh

L’incredibile fortuna posseduta da Van Gogh riesce ancora oggi a meravigliare in egual misura sia i profani che gli intenditori d’arte. Figliodi un pastore calvinista del Bramante, che in  vita ottenne scarso successo in quasi tutte le attività intraprese.
Tipico esempio di persona tenace che a dispettodi ogni conflitto interiore e di ogni avversità esterna, tiene fede ai propri obiettivi. Van Gogh è diventato un modello senza confronti.
Non vi è al mondo altro posto posto come i Paesi Bassi per ammirare il piu vasfo numero fi opere d’arte dell’artista olandese.
Al Van Gogh Museum di Amsterdam con i sui circa 200 dipinti e il Kröller-Müller Museum di Otterlo, che ne conta un centinaio riuniscono da soli un terzo dell’opera di Vincent Van Gogh.

Fin da ragazzo Van Gogh era solito collezionare riviste riviste illustrate dalle qhali ritagliava incisioni che poi inccollava in album. In quanto collezionista di riviste, mercante d’arte, assiduo frequentatore di musei e lettore di biografie, era un grandissimo conoscitore della storia dell’arte. Le sue straordinarie creazioni possono quindi a  uon diritto essere messe in rapporto alla tradizione artistica del passato.… Read More #1 Van Gogh