Una casa… nel deserto

Una delle caratteristiche vincenti della specie umana, grazie alla quale non vi è, praticamente, angolo del mondo in cui l’uomo non sia stato in grado di “arrivare”, è un’eccezionale adattabilità. Vi sono zone nel nostro pianeta apparentemente inospitali, dure, inaccessibili, che, nonostante questo, sono abitate...

Leggo, ergo sum

A vederli sembrano tutti in gamba, spigliati, aperti alle esperienze più diverse, per farsi largo nel mondo; a vederli sembrano ben preparati, impegnati nello studio, al passo coi tempi; a vederli sembrano (perché lo sono…), figli del proprio tempo, in equilibrio costante, tra le nuove tecnologie e le fragilità tipiche dell’adolescenza...

Un eroe vagabondo

Quando ero bambino (parecchi Natali or sono, ahimè), avevo imparato ad associare il periodo natalizio alle disavventure, divertenti e drammatiche a un tempo, di un "eroe" tutt'altro che spavaldo, tutt'altro che sicuro di sé, tutt'altro che vincente...

Misteri e Scienza

La recente notizia dell'assegnazione del Nobel per la fisica a Michel Mayor e a Didier Queloz, che nel 1995 hanno scoperto un pianeta al di fuori del nostro Sistema Solare (esopianeta), in orbita, come la nostra amata Terra, attorno a una stella simile al sole, ci induce nuovamente a sospettare che, in realtà, dell'Universo che ci ospita si sappia veramente poco. Probabilmente, con l'evolversi delle tecnologie e delle metodologie d'indagine, non saranno poche le sorprese che ci attendono, nello studio dell'Universo, appunto...

AAA parcheggio cercasi

Abbiamo tutti fatto il tifo per lo Stato, nelle battaglie (purtroppo tutt'altro che sporadiche), contro i cosiddetti "furbetti del cartellino" (quelli che sono al lavoro, ma vengono fotografati al bar o al mercato, praticamente ubiqui). Ma forse, se non proprio una battaglia, perlomeno una scaramuccia andrebbe imbastita, per "guardare dentro" ad una categoria di cittadini piuttosto nutrita (anzi, direi proprio "obesa"…

Le “zebre” di casa nostra…

Negli altri Paesi Europei (lo confermerebbero le solite statistiche), gli automobilisti, generalmente, le rispettano. Qui da noi, in Italia (ma ci sarebbe da considerare un'ulteriore suddivisione per latitudini…), ci si arresta, il più delle volte, con un’aria tipo “per gentile concessione”, o “proprio perché mi hai beccato con la luna buona”; sullo sfondo: il Codice della Strada. Le Strisce Pedonali, o “zebre”, comunque le si voglia chiamare, nel nostro Paese restano un rompicapo, più o meno come il famoso cubo di Rubik...