Il bosco incantato di Chanel

Volutamente non ho inserito la sfilata di Chanel, disegnata e messa in scena da Kalr Lagerfeld, nel gruppo. Vale secondo me la pena darle un occhio a parte.

Anche questa volta Chanel ha presentato la sua collezione nel Grand Palais di Parigi, trasformato per l’occasione in un bosco incantato. Per la seconda volta consecutiva Karl Lagerfeld, direttore creativo, mette al centro della scena la natura (ricordiamo che nella collezione Primavera/Estate 2018, le modelle sfilarono fra finte cascate), fa sfilare il suo esercito di modelle in un set autunnale, sembra quasi di percepirne i profumi.

Ancora mi devono spiegare, come a più di ottant’anni, quest’uomo riesca ogni volta a sorprendere con la sua genialità e la sua inesauribile vena creativa. Ricordo che a Roma, durante la festa di addio di Valentino, osservando l’esposizione di abiti che raccontavano la storia della Maison, Lagerfeld disse rivolto all’ospite: “Gli altri confronto a noi creano poco più che straccetti”. Non proprio carino da parte sua verso i colleghi, ma certo è che pochi possiedono innata la sua genialità.

Tornando alla collezione Chanel, elegante e romantica, proposta in colori caldi e smorzati, in texture spesse con stampe di foglie astratte. Cappotti a matita molto chic, giacche profilate da preziosissime passamanerie, guanti lunghi con le dita mozzate, maniche vaporose, sciarponi e stivali dorati.

Applausi al kaiser!!!

Annunci

Paris Fashion Week

Si conclude oggi la Fashion Week parigina, ultima tappa della maratona della moda pret a porter autunno/inverno 2018/19.

Dopo New York, Londra e Milano, eccoci a dare uno sguardo alle proposte parigine.

Sarah Burton, per Alexander MecQueem, esprime il concetto della metamorfosi femminile dedicando alle donne una collezione forte e seducente.

Natacha Ramsay-Levi’s per Chloé delinea una donna forte, sexy, tremendamente francese.

Maria Grazia Chiuri per Dior ripensa al ’68, un periodo di profondi cambiamenti, fervido di creatività e di idee, durante il quale le donne hanno lottato e si sono esposte per la parità.

Elie Saab porta in scena una sfilata romantica dalla femminilità suggestiva e decisa, carica di sex appeal.

Nadège Vanhee-Cybulski per Hermès pensa a moderne ed elegantissime cow-girl.

Pierpaolo Piccioli per Valentino propone una collezione romantica, sofisticata e moderna, segno si una sensibilità artistica innata nel dna del designer.

Cos’altro aggiungere? Non resta che lasciarsi ispirare, scegliendo lo stile che meglio si confà alla nostra personalità.

Esprimersi attraverso gli abiti

Proprio in questi giorni è in pieno svolgimento la Paris Fashion Week, ultima tappa delle settimane dedicate alla moda pret a porter del prossimo Autunno/Inverno.

Sulle passerelle di New York, Londra, Milano e Parigi un folto gruppo di stilisti ha presentato le proprie proposte per la prossima stagione fredda e, non solo gli addetti ai lavori, ma anche una gran fetta di pubblico appassionato sta seguendo questi eventi.

come2bsopravvivere2bal2bnatale2be2balle2bfeste2bvita2bsu2bmarte2b00

Ognuno secondo il proprio gusto, il proprio fisico ed il proprio stile farà proprie le indicazioni che il carrozzone della moda canalizza due volte l’anno, dettando i canoni del modo di vestirsi.

Anche coloro che non seguono di spontanea volontà il mondo della moda, si trovano poi a fare compere secondo quanto il mercato propone.

Ma vi siete mai chiesti quanto importante sia il modo di vestirsi? Un vero e proprio “linguaggio” che comunica a chi si interfaccia con noi, molte cose sul nostro conto, vestirsi in modo consono fa scaturire sicuramente, in chi ci incontra, una buona impressione sul nostro conto.

dancing-301766_376540552379617_147482268618781_1177105_765219936_n

Inoltre sentirsi a proprio agio aiuta a stare tranquilli ed ad avere il controllo della situazione e gli altri avranno di noi una sensazione positiva.

Scegliere un colore piuttosto di un altro, indossare abiti eccentrici o no, è un vero e proprio modo di esprimersi e se impariamo a vestirci in modo adeguato certamente ad esserne valorizzato non sarà solo il nostro fisico, ma tutta la nostra persona.

 

 

Come diceva Chanel: “La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza” e mia mamma aggiungeva (pur non essendo una grande stilista come Coco) : “Appendi uno specchio accanto alla porta e prima di uscire guarda la tua immagine riflessa, questa è ciò che gli altri vedranno di te, ci sarà sicuramente qualche fronzolo da togliere” perchè:

dalani-chanel-09

Milan Fashion Week #5

Marni

Francesco Risso propone una collezione per una donna dolce e nel contempo assertiva. Cappotti in vinile, maglie lunghe ed abiti di paillettes patchwork.

Emporio Armani

Per le nuove generazioni Giorgio Armani propone una collezione all’insegna della libertà, dove capi da giorno si mischiano con capi da sera, in un turbinio di colori, strass e cristalli.

Laura Biagiotti

Cappotti in rilievo, maglioni avvolgenti nelle tonalità del bianco, aprono la sfilata per per poi lasciare il passo ai tweet maschili, al colore ed alle stampe maculate, chiude il tutto nero illuminato dai cristalli e dal lurex.

MSGM

Massimo Giorgetti dedica a Milano sua città di adozione la collezione del prossimo inverno e sulle note di Ornella Vanoni porta in passerella una collezione molto urban dove sulle sciarpe sono riportati i nomi dei bar storici della metropoli lombarda.

Trussardi

Anche Gaia Trussardi pensa ad uno stile metropolitano, anche se rimane fedele al passato del brand dove l’artigianalità si fonde con il tecnico.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dolce & Gabbana

La scenografia è la facciata di una chiesa del sud ed in passerella Domenico Dolce e Stefano Gabbana portano cappotti con croci ricamate, pellicce monacali, giacche da cardinale e gonne intarsiate come vesti papali. Slogan un po’ profani compaiono su felpe e t-shirt: per la sera cristalli a volontà.

Milan Fashion Week #4

Salvatore Ferragamo

Collezione sobria ed elegante tutta giocata sui colori e sulle linee fluide e pulite, Qualche stampa effetto foulard, ma solo per rompere le ricorrenti tinte unite. Mi piace molto.

Giorgio Armani

“Ho sempre pensato al mio lavoro come a una risposta al tempo presente perché gli abiti influenzano comportamenti e modi di essere” afferma Giorgio Armani e mette in passerella una collezione elegante e per una donna che non ha confini. Secondo il mio modestissimo parere, non è una delle sue migliori sfilate, anche se rimane Giorgio Armani.

Ermanno Scervino

Estremamente femminile e voluta per una donna dinamica che ama comunque sottolineare la sua sensualità sotto tutti i punti di vista.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Missoni

Confort ed eleganza all’insegna del colore, da sempre ciò che contraddistingue il brand. In questa collezione piuttosto casual chic troviamo mantelle e ponchi coloratissimi, sovrapposti a lunghe gonne ed abiti, tutto con un sapore caraibico.

Jil Sander

Collezione dai tessuti preziosi che come sempre punta sulla purezza delle linee. Cappotti ampi, maglie avvolgenti, orli asimmetrici, forme morbide. Ha il sapore dell’artigianalità.

Philosophy di Lorenzo Serafini

Maglie avvolgenti, capi in pelle, ma anche balze, pizzi, fiocchi e trasparenze.

 

Milan Fashion Week #3

Blumarine

Stampe molto femminili e pizzi su abiti leggeri, maglie morbide con jacquard. Non male la romantica collezione di questo marchio che raccoglie molti consensi fra le Millenials.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Antonio Marras

Come sempre Antonio Marras mischia passato e presente ed ogni abito è una storia. Osa, mischia, applica, rivisita, ricama, impreziosisce, vela ed arricchisce. Collezione passionale e poetica.

 

Sportmax

Collezione dallo stile sportivo ed urbano al tempo stesso, dove con lo sguardo all’abbigliamento da sci degli anni Ottanta viene tutto rivisitato in una chiave grafica dal forte impatto visivo ma soprattutto attraverso l’utilizzo di tessuti e materiali high-tech di ultima generazione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Krizia

Molto femminile questa collezione autunno-inverno 18-19 che il brand propone rivisitando i capi iconici che ne hanno fatto la sua storia. Sensuale e nel contempo comoda.

 

Etro

Collezione coloratissima che trasmette libertà: cappotti a vestaglia, mantelle, scialli ed abiti molto fluidi.

 

Roberto Cavalli

Paul Surridge guarda al passato del marchio e traghetta verso un nuovo glamour. “Ho voluto lavorare sul corpo femminile” ha detto il designer poco prima della passerella “Cercando di interpretare il pensiero e i desideri delle donne cosmopolite di oggi, nuove Millennials per età o per attitude”.

 

Marco de Vincenzo

Quasi a dire basta a questa società dove gira tutto in modo virtuale, Marco de Vincenzo immagina che sia giunta l’ora di scoprire il mondo e di vivere interazioni vere.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Versace

Tartan sinonimo di appartenenza e così Donatella Versace esprime il concetto di famiglia d’origine sopra ogni cosa. La gang Versace propone una donna forte e sicura di sè in ogni momento della giornata, pur sempre rimanendo sexy.

 

Friedensreich Stowasser in arte Friedrich Hundertwasser

Friedensreich Hundertwasser nacque a Vienna nel 1928. Fu un geniale architetto, pittore, scultore, scrittore ed ecologista austriaco che diffuse idee trasgressive ed anticonformiste, propose azioni audaci e creative, che però poco servirono visto che la devastazione della terra ha proseguito il suo tragico cammino.

Frequentò per soli tre mesi l’Accademia di Belle Arti di Vienna, restando influenzato dall’arte di Egon Schiele. Nel 1949 si recò in Italia, dove incontrò l’artista francese René Brô, con il quale a Parigi realizzò in seguito delle pitture murali.

Nel 1953 comparve nei suoi dipinti il motivo della spirale, allusione simbolica alla creazione e alla vita, che diventerà una costante della sua opera caratterizzata da combinazioni di colori contrastanti e pigmenti luminosi.

Negli anni ’60 viaggiò molto in Europa e in Oriente ed iniziò ad occuparsi di modelli di architettura ecologica. Nel 1984 ricevette dal Presidente della Repubblica italiana la medaglia d’oro per la realizzazione del migliore francobollo.

Morì per arresto cardiaco il 19 febbraio 2000 mentre si trovava a bordo della Queen Elizabeth II.

Il suo sogno è stato quello di credere in un’architettura che è natura, che sa di verità, che trabocca di felicità.

All’ingresso di Bad Blumau, piccolo paese della Stiria, dove egli costruì un microcosmo architettonico intorno alle acque termali, si trova scritto: “….denn das Paradies ist um die Ecke” (il paradiso è dietro l’angolo).

Un paesaggio architettonico che ondeggia, forme che hanno il profumo dell’humus, un mondo di forme, colori, vegetazione che è parte integrante di queste architetture fiabesche.

Contrario al mondo accademico, alle architetture razionali, contrappone le rotondità, la morbidezza delle forme, carezzevoli, amiche, che rendono intimità e calore, simbolo della vita come la spirale. “…La spirale è il simbolo della vita e della morte. Si trova esattamente nel punto in cui la materia inanimata si trasforma in vita” scriveva nel 1974.

La nuova alleanza tra uomo e natura non potrà compiersi se l’architettura non ne diventerà il catalizzatore. Perché ciò avvenga il rispetto della natura non può restare una preoccupazione di ordine tecnico, ma deve diventare un contenuto poetico

A lui alcuni knit-designer hanno dedicato una collezione di capi interamente realizzata a mano con i ferri, veramente stupefacente.

Questo slideshow richiede JavaScript.