Ferrovia sopraelevata meneghina

Correva l'anno 1906, Milano in pieno fermento, da aprile a novembre ospita l'Esposizione Universale. Tema dell'esposizione: Trasporti. Quale miglior modo per dare l'esempio se non quello di costruire un'opera (per la realtà italiana dell'epoca) maestosa e imponente?

Porsche musica che passione!

La 911 Soundbar è un sistema subwoofer spinto e convertito dal silenziatore posteriore originale a doppio terminale di scarico da una 911 GT3 originale e fedele a quello montato su una GT3 di fabbrica. Le prestazioni del sistema sono di 200 watt, DTS TruSurround , la tecnologia radio Bluetooth per la trasmissione audio wireless dal proprio tablet o smartphone, e molto di più. Il 911 Soundbar prende le funzioni dei componenti originali e li trasforma. Il silenziatore posteriore e doppio terminale di scarico ora non romba più solo le note del magnifico 3.8 boxer da quasi 480cv ma anche la vostra musica preferita.

Renault Trezor la più bella concept car del 2016

La Renault Trezor incarna lo stile, gli spunti e le tecnologie che caratterizzeranno i prossimi modelli della casa automobilistica francese. Le linee sono calde; sensuale e raffinata, nella parte anteriore molto sportiva, incorpora fari di firma a forma di C. In termini di stile, i prossimi modelli di Renault trarranno la loro ispirazione dal DNA ‘della Trezor’ come le loro forme diventeranno ancora più fluide e muscolose.

Rolls-Royce Silver Shadow

Splendida e forse più seducente adesso di quando è nata. Lusso ed esclusività solo la parola d'ordine. Una macchina che trasuda nobilità da ogni centimetro di lamiera, con dimensioni improbabili per un'auto da cumuni mortali e con quella calandra gigantesca compresa la statuetta sul radiatore è un po vistosa.

Ferrari 275 GTB/4S Nart

La soria di questo straordinario esemplare di Ferrari 275 GTB/4S e del suo proprietario, sullo sfondo del sogno americano, è quella di una grande passione. Eddie Smith nasce in una povera famiglia statunitense quasi 100 anni fa; orfano già in tenera età, ma dotato di grande determinazione, risale piano piano la scala sociale iniziando come mascherà in un teatro, proseguendo poi come tassista e postino per finire come industriale di successo e imprenditore illuminato. Smith s'innamora del mondo dell'automobile accompagnando per caso il figlioletto ad assistere alla 12 ore di Sebring del 1960. Da quel momento in poi, quasi a voler coronare il proprio sogno di successo, decide di acquistare una vettura del marchio che ha visto vincere alle corse e diventa un ferrarista doc. Entrato in ottimi rapporti con Luigi Chinetti, carismatico importatore della casa del cavallino negli States, si reca spesso di persona a Maranello per acquistare le ultime novità. Dopo aver iniziato con una 250 GT Spider California usata, Smith passa a una 250 GTB/4 e in seguito, ormai nei primi anni 70, a una 365 GTB Daytona. In mezzo a questa straordinaria carrelatta compare il pezzo forte della sua collezione. Nel 1960, in seguito a una teelefonata delDrake in persona, Smith entra infatti in possesso della 275 GTB/4S Nart. Sitratta di una versione realizzata in soli 10 esemplari appositamente per il mercato americano, da cui il nome legato alla celebre scuderia North American Racing Team, patrocinata dallo stesso Chinetti. Inizialmente verniciata di azzurro metallizzato, la vettura è stata la beniamina di Smith per tutta la sua vita, tanto da venire utilizzata sia nelle gite di piacere che durante alcuni eventi sportivi, oltre che nelle manifestazioni dell'attivissimo Ferrari Club of North America.

Mercedes-Benz 680S Torpedo Roadster

Negli anni 20 a vetture prodotte in grande serie come adesempio la Ford T, si contrapponevano esemplari unici, realizzati praticamente su misura per i clienti più facoltosi. E' senz'altro il caso della Mercedes Benz 860S. Tra i primi modelli nati in seguito alla fusione tra Daimler e Benz nel 1926, la 680S di serie era un'auto perfetta per gli anni ruggenti, con il suo potente 6.8 litri e le vistose linee realizzate dalla casa madre a Sindelfingen. L'esemplare andato all'asta a Montereny nel 2013 ha invece una carrozzeria figlia della parigina Saoutchik, preparata nel 1928 secondo le precise richieste di una milliardaria francese poi caduta in disgrazia a tal punto da non poterne mai entrare in possesso. Ritrovatasi con una sportiva di grande valore senza acquirente, alla Mercedes non rimase altro che esporla al proprio stand al Salone di New York l'anno successivo. La filiale americana della casa riesce a venderla poco dopo a Frederick Bedford, magnate del petrolio, che la cura con entusiasmo fino alla sua prematura scomparsa nel 1952. A partire da quell'anno sua moglie, che del marito si era innamorata proprio durante una gita a bordo della 680S nei primi anni 30, decide di non voler più vedere l'auto e la nasconde in un garage fino al 1980, quando decide di farla restaurare per la sua nipotina, alla quale per anni ha raccontato le storie della propria giovinezza. Da allora la 680S torna allo scoperto e viene addirittura prestata per 20 anni a un museo. Solo nel 2006 la famiglia cede la vettura con appena 31.000 miglia percorse. L'auto è andata all'asta per €6.259.000

Autobianchi 126

Strano vero? Scommetto che molti di voi non l'hanno neanche mai sentita nominare, o meglio l'hanno sentita ma sotto il marchio Fiat. Una Fiat 126 tagliata ed elaborata dal reparto esperienze era abbandonata in un angolo di un capannone deserto dell'ex stabilimento Autobianchi di Desio. Unico esemplare sopravissuto. Per capire le ragioni di questa elaborazione bisogna tornare ai primi anni 70 all'epoca dei responsabili del reparto costruzioni sperimentali di Desio. In quel periodo si voleva dare visibilità allo stabilimento Autobianchi e creare una buona accoglienza a chiunque fosse andato in visita. A Mirafiori per esempio era stato allestito un veicolo per portare in in giro gli ospiti e serviva qualcosa di simile anche all'Autobianchi di Desio. Nel 1972 con il debutto della 126 quando a Desio circolavano alcuni esemplari di preserie della nuova utilitaria Fiat, ne venne preso uno e fu modificato, L'elaborazione consisteva nella rimozione del padiglione e in tagli netti sulle fiancate che hanno trasformato la carrozzeria in una sorta di auto da spiaggia caraterizzata da un ampio piano di carico posteriore munito di ribaltina, questo fu possibile grazie al motore della 500 Giardiniera.

Fiat 1400 Cabriolet

La Cabriolet nata perscimmiottare le convertible americane, così come la 1400 berlina si rifaceva alle 4 porte made in USA, aveva un abitacolo spazioso, forme eleganti ed equipaggiamento lussuoso ma prestazioni buone per passeggiare e non certo per correre. Così il suo successo è stato più 'immagine che commerciale, anche sopratutto a causa desorbitante prezzo di listino di 1.675.000 lire, più o meno quanto 3 Topolino. La 1400 Cabriolet ogi conserva intatto il suo fascino e le prestazioni modeste non costituiscono un demerito... Peccato sia quasi impossibile trovarne una.