“Destino” by Roberto Pellegrini

Destino

Ho provato a non guardarti,
ma la tua immagine mi è sempre dinanzi…;
ho provato a non ascoltarti,
ma c’è nel vento l’eco dei tuoi sospiri…;
ho provato a non pensarti,
ma ogni mio pensiero mi conduce a te…;
ho provato a non parlarti,
ma nelle mie parole trovo sempre il tuo nome…;
ho provato a non cercarti,
ma il mio cammino è sulla strada del tuo destino…;
ho provato a non amarti,
ma la mia anima fugge ogni notte, per incontrare la tua.

by Roberto Pellegrini

L’amore rende possibile il paradosso di due esseri che diventano uno,
e tuttavia restano due.
Erich Fromm

Come due antiche stelle del firmamento, due anime destinate si incontrano e, quasi senza accorgersi, entrano nello stesso campo gravitazionale nel quale tutto sembra essere in perfetta armonia.

Attratte dalla legge di gravità, illuminate dalla loro stessa luce riflessa, navigano nell’infinito, nella stessa direzione, spinte dalla più grande legge energetica che è l’amore.

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Amare è un istante infinito, in un universo pieno di variabili, due anime unite diventano l’una la costante dell’altra, moltiplicano vicendevolmente le gioie e dividono le pene, diventano fonte reciproca di ispirazione, ruotando intorno ai loro assi in modo coordinato e perpetuo e trasformano la loro unione nella media armonica, tanto ambita in fisica, ma non sempre calcolabile.

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Euripide disse: “Ciò che si ritiene possibile non accade e ciò che nessuno s’aspetta Dio lo dona” e proprio perché è un dono divino cambia la vita, donando quella che Sofocle definiva: “La gioia più grande che è quella che non era attesa“.

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“Chiedi” by Roberto Pellegrini

Chiedi

Chiedi al mare
quante siano le sue onde;
ti risponderà: “Non lo so,
domandalo al vento,
che le porta lontano…!”.
Chiedi al cielo
quante siano le sue nuvole;
ti risponderà: “Non lo so,
domandalo al Sole,
che le dissolve, gagliardo…!”.
Chiedi all’albero
quante siano le sue foglie;
ti risponderà: “Non lo so,
domandalo all’Autunno,
che le rapisce, in silenzio…!”.
Chiedi al mio cuore
quanta gioia nasconda;
ti risponderà: “Non lo so,
domandalo a chi amo,
che mi tiene tra le mani…!”.

by Roberto Pellegrini

Vi sono cose nella vita che non si possono quantificare, fra queste ci sono le emozioni ed i sentimenti.

Capita spesso di non essere in grado di esprimere quanta gioia proviamo, quanto amore proviamo, ma anche quanta tristezza o quanto dolore.

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La possibilità di “misurare” tutto questo nel nostro partner è qualcosa di appagante; quando ci si rende conto, che i nostri sentimenti e le nostre emozioni vengono percepiti da chi ci sta accanto in modo tangibile, possiamo dire di avere un ottimo punto di connessione con chi divide la quotidianità con noi.

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Sicuramente quando si capisce di essere felici, seppur non essendo in grado di quantificare quanto, ma con la percezione che chi ci ama comprende il nostro stato d’animo, la vita si apre innanzi a noi, tutto ci sembra più carico di opportunità e i nostri desideri appaiono più realizzabili.

Mi torna in mente Emily Dickinson che affermava, attraverso le sue poesie, che le persone ignorano la loro grandezza fin quando non si alzano in piedi, aggiungerei, con un po’ di coraggio, osando quel tanto necessario per fidarsi e provare a mettere il proprio futuro sul binario parallelo a quello del proprio partner.

 

 

 

“È così semplice essere felice, ma così difficile essere semplice”, cita una famosa frase carica di verità. In fondo, però, la felicità risiede nell’interiorità dell’anima che, quando amiamo, condividiamo con trasparenza e semplicità con il nostro partner… senza poterla misurare.

Saremo – by Roberto Pellegrini

Saremo

Abbraccerò i tuoi silenzi,
con le mie parole,
e quando sarà il tuo cuore
a parlare, io gli preparerò un tappeto
di attenzioni. Sarò il tuo cielo
se vorrai volare, e quando tra noi
inventerai distanze, io spiegherò le ali,
per raggiungerti. Sarò la notte
profonda, per i tuoi sogni e tu
sarai il sogno di tutte le mie notti…
Saremo l’erba e il deserto, l’acqua e la sabbia;
il fiore di ciliegio e la foglia d’autunno;
saremo l’uragano e la bonaccia, il coraggio e la paura…
Saremo la vita che ci regaleremo…

by Roberto Pellegrini

Se osserviamo l’intero Universo ci accorgiamo che tutto si basa sul rapporto tra gli opposti: notte e giorno, luce ed ombra, maschile e femminile, spirito e materia, visibile ed invisibile; proprio nella filosofia taoista proprio l’eterno essere complementari dello Yin e dello Yang genera tutto ciò su cui i sensi poggiano. Bilanciare queste forze così opposte, quanto complementari non è facile, quando in una coppia ciò avviene: è una magia.

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L’amore è talmente autentico da trasformarsi in dono assoluto di sé, della propria ricchezza, della propria vitalità, quasi a travasarsi nel partner. Tutto si trasforma in premura ed interesse per la crescita ed il benessere della persona amata. E’ disponibilità a soddisfare le attese ed i bisogni dell’altro. E’ soprattutto rispetto ed impegno nel saper cogliere l’interiorità del proprio compagno/a.

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Ho letto, non ricordo più dove, ma mi ha colpito profondamente: “La mia anima aveva riconosciuto la tua, mi sentivo a casa”, proprio così, credo che quando si prova questo tipo di sensazione, si può pensare di sfiorare l’essenza dell’amore e la piena complementarietà e compenetrazione.

La vita che si è pronti a regalarsi l’un l’altro è fatta di resilienza di coppia dove i partner possiedono la capacità condivisa di reagire ai cambiamenti e di riequilibrare ed armonizzare il proprio nucleo, perché stare insieme è un’opzione che si rinnova giorno per giorno.

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Autunno

Ufficialmente l’Autunno è cominciato il 23 Settembre, quando il giorno e la notte hanno raggiunto la stessa lunghezza, da lì, le giornate hanno cominciato ad accorciarsi e … arrivederci estate, ma senza rimpianti.

“L’autunno è la primavera dell’inverno” sosteneva Henri de Toulouse-Lautrec e forse aveva ragione.

La magia dell’autunno, con i suoi spettacolari colori, ci sorprende incantandoci. L’aria si fa più frizzante, non ancora fredda, ma ci ricorda che è in atto un mutamento e che presto la natura si addormenterà.

La natura cambia i suoi colori, giorno dopo giorno, con una tavolozza incantevole e carica di poesia: giallo, arancio, rosso, vinaccia, marrone… madre natura ridipinge la sua tela. Poi … dopo averci incantato, tutto si assopirà.

L’Autunno stagione saggia, che induce a riflessioni: stagione carica di poesia che ci avvolge, ed ognuno di noi affiderà “all’ultimo volo di una foglia, ormai dorata, raccolta dal vento” il suo più grande desiderio.

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Sssshhh! Non svelate il desiderio, custoditelo nell’anima, il cammino dell’esistenza lo realizzerà.

AUTUNNO

Danzerà sulle punte,
su cristalli di cieli azzurri,
la mia anima leggera,
nell’abbraccio sicuro dei tuoi sguardi,
mai così attesi,
mai così sinceri;
e l’umile armonia dei nostri abbracci,
sognati,
racconterà l’intensità di un brivido
d’Autunno, nascosto nell’ultimo volo
di una foglia, ormai dorata,
raccolta dal vento,
che nel suo respiro vive già la gioia
della Primavera.

by Roberto Pellegrini

La farfalla azzurra, simbolo del destino che scegliamo

Farfalla Azzurra

Piccola, azzurra aleggia
una farfalla, il vento la agita,
un brivido di madreperla
scintilla, tremola, trapassa.
Così nello sfavillio d’un momento,
così nel fugace alitare,
vidi la felicità farmi un cenno
scintillare, tremolare, trapassare.

by Hermann Hesse

Sin dai tempi antichi, la farfalla è un animale ricco di simboli, tanto che è inserita nell’Enciclopedia dei medesimi, dove si legge: “La meraviglia per questo fenomeno che si origina e si sviluppa senza interventi esterni, conducendo l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva ed infine di farfalla, colpisce profondamente gli uomini, che sono così spinti a riflettere sulla propria trasformazione spirituale. Si convincono in tal modo di essere in grado di abbandonare la loro natura corporea ed ascendere al cielo della luce eterna”.

La farfalla nasce bruco e striscia per terra, poi affronta diverse fasi e passa a crisalide fino ad avere la forza di schiudersi e librarsi in volo, come a rinascere una seconda volta, raggiungendo un grado superiore, verso un nuovo destino.

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A proposito di destino, voglio raccontarvi la leggenda della farfalla azzurra, racconto che ha origine in oriente e che ci porta a riflettere sulla responsabilità che abbiamo riguardo alla nostra felicità nella vita.

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Tanti anni or un uomo rimasto vedovo si trovò solo a prendersi cura delle due sue figlie, che erano molto intelligenti ed assai curiose, tanto che ponevano in continuazione domande al padre, spesso mettendolo in difficoltà.

L’uomo decise allora di mandare le due figlie a vivere per un periodo di tempo insieme ad un saggio eremita, famoso per saper rispondere ad ogni domanda.

Così le due ragazze partirono e, durante il loro soggiorno, posero domande su domande al saggio che pronto sempre rispondeva.

Un giorno la più grande delle sorelle propose alla minore di tendere un tranello all’uomo per misurare per intero la sua saggezza, così uscì e catturò una bellissima farfalla azzurra e tornando disse alla sorella: “Questa sarà la nostra arma segreta per ingannare il saggio. Gli chiederemo se la farfalla che è nella mia mano è viva o morta. Se risponderà che è viva, stringerò la mano per ucciderla. Se risponderà che è morta, aprirò la mano e lei volerà. Qualunque sarà la risponda del saggio, sarà sempre sbagliata.”

Quando l’uomo rientrò, la ragazza chiese: “Secondo lei la farfalla che ho nella mia mano, è viva o morta?”

Il saggio rispose senza esitazione: “Dipende da ta, dato che la farfalla è nelle tue mani”

Questa leggenda ci insegna che spesso le nostre scelte incidono sulla nostra felicità e che è anche una nostra responsabilità farne di corrette o, se sbagliamo, imparare dai nostri errori.

 

Se al tuo fianco c’è un poeta

“Gli artisti sono preziosi,
perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini.”

Se al tuo fianco c’è un poeta tu vieni avvolto dall’atmosfera della poesia e poi ti rendi conto che…

…per quanto possa essere felice un poeta, è più tormentato di un uomo qualsiasi, perché il suo io è percorso da una sensibilità superiore.

…un poeta così come può provare un’intensa e immensa gioia, altrettanto può provare una tristezza incommensurabile. Come se i sentimenti fossero inversamente proporzionali.

… un poeta osserva la natura, con gli occhi di un Artista ed un paesaggio, così come, può diventare un dipinto, può diventare una poesia.

… un poeta è in grado, metaforicamente parlando, di salire su una barca, salpare e risalire la corrente fino a raggiungere la fonte, in solitudine, pervaso solo dalla propria sensibilità ed emozione.

… un poeta guarda ed ascolta in modo particolare, da una diversa angolatura, da più angolature. Come diceva il grande Leonardo da Vinci ad un suo alunno: “Ascolta il suono della campana. La campana è una, ma il suono può sembrare infinitamente diverso”.

Se al tuo fianco c’è un poeta, ti rendi conto che … un poeta è un dono e tu sei una persona fortunata. Io ho questa fortuna.

Grazie Roberto!!!

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Le emozioni, energia della vita

Si legge su Wikipedia: “Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi…Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche)…”

Quindi esse sono importantissime nello sviluppo delle esperienze umane, in quanto rappresentano il nostro modo di esprimerci e, a volte, possono diventare più importanti delle parole.

Le emozioni sono in stretta correlazione con il corpo,  due dimensioni diverse che però vanno di pari passo: quando una parla, l’altra reagisce, tanto che è scientificamente dimostrato che, quando proviamo un dolore fisico, nel nostro cervello si attivano aree simili, di quando proviamo un dolore emotivo.

Se paragoniamo la nostra vita ad uno spartito musicale, le emozioni sono come le note musicali che, a volte allegre e vivaci, altre volte tristi e lente, sviluppano l’energia necessaria a vivere la quotidianità, quindi le emozioni dominano gran parte della nostra vita.

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L’Arte, a me tanto cara, è il linguaggio universale che, attraverso le emozioni, accomuna tutta l’umanità.

Vorrei a questo punto proporvi una riflessione: gli haiku, di cui vi ho già in precedenza parlato, sono proprio dei brevi poemi ispirati alle emozioni del momento di fronte allo stupore connesso alla natura. E’ un po’ come osservare qualcosa con gli occhi di un bimbo, catturando l’emozione del presente in modo intenso e luminoso.

 

A tale proposito vi consiglio un e-book per avvicinarvi a questo genere di lirica: “All’ombra di un ciliegio: raccolta di Haiku e WakaAll’ombra di un ciliegio: raccolta di Haiku e Waka” by Roberto Pellegrini