WACOH mi ha convinto!!!

Qualche tempo fa vi avevo parlato di questo progetto, partito da un’idea, quasi una scommessa e che piano piano sta cominciando ad avere un buon numero di pubblico. Le vetrine sono lievitate e la piattaforma offre, riunite sotto il capello WACOH, creazioni particolarissime e di un ottimo livello.

Ben strutturato e di facile navigazione, il visitatore può trovare vetrine di gioielleria, di sartoria, di maglieriagallerie d’arte ed empori. Tutto è in continuo divenire e si trovano spessissimo cose nuove ed interessanti.

Non ho resistito, voi sapete che ho un e-commerce tutto mio, ma il progetto mi ha talmente convinto che ho anch’io aperto la mia vetrina al suo interno. Sentirmi parte di un gruppo attivo che tenta di farsi notare in modo ordinato e coerente sul web mi piace molto, eccomi quindi parte di questo bel progetto artigianale. Mi trovate a questo link.

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“Nella Nebbia, il Silenzio…

… 121 Haiku in attesa di una Primavera

“In verità, tutte le cose piccole sono belle” – scriveva Sei Shanagon…

…e forse la mia predisposizione alla semplicità e al minimalismo, mi porta ad apprezzare lo stile di poesia giapponese conosciuta come: Haiku.

Solo tre versi, senza titolo, strutturati in 5-7-5 sillabe, danno vita ad una lirica emozionale, all’interno della quale non c’è spazio per fronzoli lessicali.

Il Poeta Roberto Pellegrini, grande appassionato di questo genere, è alla sua seconda pubblicazione completamente dedicata a questa forma poetica; la prima raccolta “Amore e Vento – 111 Haiku – tra Amore e Passione” vedeva la luce proprio circa un anno fa.

La sua grande capacità di sintesi di pensiero e di osservazione, lo conduce a trasformare ogni emozione in una vera e propria rappresentazione tangibile di un’emozione dell’anima, fermata in un’immagine, accompagnando il lettore verso qualcosa di veramente carico di suggestioni.

Come descriveva Matsuo Basho’: “Bisogna dar parola alla luce nella quale s’intravvede qualcosa prima che scompaia dalla mente”.

L’haiku non ha tempo, è istante presente e, seppur dovendo rispettare la rigidità della struttura poetica, l’Autore, riesce a creare un vero e proprio reportage emozionale, osservando la natura e dando vita a dei veri e propri fotogrammi.

Tenendo in considerazione che, la poesia nipponica non si basa su sillabe, ma su “onji”, identificabili nei segni grafici giapponesi utilizzati basati su regole di sillabazione che non coincidono certo con quelle occidentali, leggendo questa raccolta, dove è stata applicata la figura metrica della sinalefe, sono sempre più convinta che sia possibile raggiungere l’obiettivo di trasmettere emozioni, anche scrivendo in una lingua sì tanto distante da quella giapponese.

Anche questa volta, l’impulso creativo che sale dal cuore sino alla mente e da lì alla penna di Roberto Pellegrini, appare evidente e traspare in modo avvincente la sua capacità di cristallizzare le emozioni, fornendo al lettore spunti di riflessione.

La raccolta di Haiku è accompagnata da una raccolta di immagini che rappresentano le donne di Kitagawa Utamaro, considerato uno dei maggiori artisti della stampa a blocchi di legno, delle quale vi lascio qualche esempio.

 

 

Potete trovare la raccolta a questo link, sicuramente un’ottima lettura per l’estate:

 

Il business delle recensioni

In tempi duri tutto fa brodo, diceva il saggio cinese…

L’uomo è facilmente raggirabile, basti pensare alle fregature che quotidianamente ci prendiamo, ma le fregature più grandi, i paraocchi della razza umana, il nuovo vangelo, il Nostra Damus del 2000, la cavolata più grande del mondo sono …

LE RECENSIONI!

Immaginate un mondo dove tutti possono scrivere la loro, dove tutti possono dare un giudizio; sarebbe un mondo fantastico! Mi direte che esiste già. SBAGLIATO! Esiste una ruffianata che ci fa credere che sia così. Non per fare il complottista di turno, ma avete mai pensato che dietro quella tal recensione potrebbe esserci sempre la stessa persona? Andiamo per gradi.

PRODOTTI VENDUTI SU INTERNET:

Sei alla ricerca di una nuova lavatrice e la prima cosa che fai quando ti metti a fare la ricerca è informarti sulla nuova lavatrice, o forse no? No, la prima cosa che fai è aprire il link sponsorizzato in alto alla pagina di ricerca e guarda caso, alla prima, hai trovato il prodotto che fa per te. “Lavatrice bellissima, silenziosissima e con classe energetica A+++++++++… a €999,99 (prezzaccio 🤣)”. Sembra essere il meglio presente sul mercato. La logica del buon acquirente sarebbe quella di informarsi presso qualche forum o qualche esperto in lavatrici, per verificare se sta facendo un buon acquisto o se sta per essere il nuovo vincitore del talent di “Inc… a un altro”. Ma no, troppa fatica! Leggo le recensioni che stanno sotto e buona notte! 9 volte su 10 la media sta su 4,5 stelle di valutazione con recensioni del tipo: “Ottimo prodotto arrivato prima del previsto!”, “Soddisfatto al 100% assistenza veramente ottima”, “Venditore chiaro e disponibile”, ecc… La comprate e dopo qualche giorno vi arriva a casa il corriere con la nuova lavatrice affarone di una vita e… si rivela essere tutt’altro rispetto a quello che le recensioni dicevano. COME MAI?

RISTORANTI

Siete appena arrivati in una città come turisti e siete completamente all’oscuro di dove si mangi bene o meno. Nessun problema, ci pensa l’app del gufo a trovarvi la soluzione! Breve ricerca e… “Ristorante Pino in Via Giardino se non ci vieni sei un cret…, appare come il miglior consiglio del giorno. Si spende poco, si mangia benissimo, c’è il wi-fi e perfino l’aria condizionata! MA È FANTASTICO! Fa proprio al caso mio! Vi fate 50km a piedi, passando davanti a minimo 1000 ristoranti, bar, pizzerie, pub, chi più ne ha, più ne metta, per arrivare al fantomatico Ristorante Pino in Via Giardino se non ci vieni sei un cret…. Vi sedete al tavolo ordinate e inizia l’epopea…

L’attesa è lunga.

La fame avanza.

Le forze mancano.

Avete già scolato 4 lattine di Coca Cola, 10lt di acqua, 2 boccali di birra, avete vuotato il cestino del pane, quando… dopo 4 ore di straziante attesa… arriva l’insalata mista con tonno che avevate ordinato quando Nerone non aveva ancora dato fuoco a Roma.

L’insalata è appassita.

Il tonno puzza.

L’olio sembra un derivato della guerra del golfo.

Con l’aceto ci potete fare il Brunello di Montalcino tanto è invecchiato.

Il servizio al tavolo fa più pena dei nostri politici quando parlano inglese.

L’aria condizionata non funziona.

Il wi-fi è più lento della Panda 750 scarburata di nonna Concetta

Arriva il conto e…

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Che il signore sia con te e con il tuo Spirito…

LA SPIEGAZIONE?

Esistono agenzie che vendono alle aziende recensioni fasulle! Quindi prima di comprare o sedervi ad un tavolino, usate il cervello, non le recensioni, che è meglio!

Quando THEMA era una garanzia…

C’erano tempi in cui l’avanguardia era firmata FIAT. Fa quasi ridere detto nel 2017!

Oggi dire “Ammiraglia” e dire niente è la stessa cosa, basti pensare alle moderne BMW, Audi e Mercedes, fatte con lo stampino! Fuori si assomigliano, dentro sono uguali. Il paragone non è nemmeno necessario. In poche parole, oggi, comprare la Serie 1 è come comprare una Serie 5 compatta; comprare una Classe C è come comprare una Classe S in miniatura; Audi, che va tanto di moda, non si scosta di molto, addirittura in Audi non si scomodano manco a cambiare le linee, si limitano a cambiare la forma dei fari e… “Nuova Audi A4, tecnologia, stile, grip e blablablabla!”

“Questi mangia patate” 30 anni fa non sapevano fare nemmeno le utilitarie ed ora sono diventati i leader nel settore Premium. Noi, modestia a parte, le ammiraglie le abbiamo sempre fatte con la A maiuscola. Avanti di questo passo e fra 30 anni, i teutonici ci spacceranno l’Audi come la Lamborghini del futuro.

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Avete presente la canzone di Branduardi “Alla fiera dell’est”? Questa per intenderci:

 

Più o meno noi abbiamo fatto la fine del topo, che per 2 soldi è stato comprato e mangiato dal gatto, ma come tutte le favole anche la nostra ha un lieto fine.

Nell’autunno del 1984, al Salone di Torino, veniva svelata al pubblico, quella che fu (e a distanza di 34 anni ancora è) l’Ammiraglia italiana. Tecnologia, avanguardia, stile (quello vero fatto di sostanza e non di apparenza) ed eleganza. Nasceva uno dei tanti miti Italiani: la LANCIA THEMA.

Innovazione non soltanto nell’apparenza, ma in tutto il concetto di auto. Pioniera in tutto: dai metodi di costruzione, alle tecnologie impiegate per la vita di bordo. Poteva essere dotata di ogni tipo di comfort immaginabile. Roba che tutt’ora è raro trovare (anche se può sembrare strano) in auto Premium come per esempio: sedili in alcantara o pelle Frau regolabili e riscaldabili elettricamente con 3 memorie (la prima auto BMW con memorie risale a fine anni 90), sospensioni a smorzamento controllato (una sorta di sistema primordiale di controllo della rigidità delle sospensioni, quello che oggi viene definito DNA, Sistem Control, ecc…), climatizzatore automatico bi-zona con deumidificatore Automatic Climate System (una sorta di climatizzatore da appartamento in miniatura e non una classica aria condizionata con pompa a gas). Iniezione elettronica su tutti i motori, si può definire come: la prima Ammiraglia ad avere prestazione da “Sportiva”, pur mantenendo un grandissimo comfort di bordo (che solo Lancia K riusci a migliorare). Alla sua uscita sul mercato, Lancia Thema Turbodisel fu l’auto con il motore a gasolio più potente del mondo. Altro primato per l’epoca fu nel 1992 l’introduzione del 2.0 4.16 turbo da 205cv, capace di portare la Thema a 100km/h in meno di 7 secondi (tutt’oggi numeri da invidia). Concludo con la regina della gamma! Lancia Thema Ferrari 8.32 con motore di derivazione Ferrari Mondial da 215cv che, oltre allo sfarzo di pregiate sellerie e interni totalmente ridisegnati con poggiatesta posteriori a scomparsa automatica che attraverso dei sensori si alzano automaticamente se rilevato un peso sul sedile superiore ai 20kg, introdusse ulteriori innovazioni tecniche mai viste su una berlina, prima di allora, come: l’alettone a scomparsa comandato da una centralina per migliorare la stabilità alle alte velocità. E anche qui un primato come auto a trazione anteriore più veloce di sempre.

Con tutto il cuore, cari Germanici voi avete adesso il “monopolio”, ma… ne dovete ancora mangiare di pasta con il tonno per eguagliare lei.

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Mr. Vettriano ci racconti di lei…

Nei miei quadri voglio fermare quel momento in cui tutto sta per accadere” – Esordisce con naturalezza, ormai abituato a mettere in mostra il proprio mondo e le proprie fantasie, vestito elegantemente e seduto in una poltrona del suo studio di Londra.

Mr. Vettriano, lei sembra il protagonista di una sua opera.

In realtà è proprio così. Nei miei quadri cambiano le donne, l’uomo sono sempre io. Ricevo moltissime lettere e mail da parte di persone che si immedesimano nei miei dipinti: mi raccontano le loro storie, mi spiegano come sono diventato importante perché un momento della loro vita o del loro amore è legato a un mio quadro. Hanno comprato un mio poster, lo hanno appeso in casa e così sono diventato uno di famiglia, un amico, uno con cui condividere tanti momenti. C’è addirittura chi… c’è una coppia di amanti che usa un mio libro per dare vita ai loro incontri. Lui dice a lei di vestirsi come nel quadro di una certa pagina e poi si danno appuntamento per far rivivere quella certa atmosfera. Incredibile vero?

E’ veramente incredibile, soprattutto perché la critica lo ha sempre snobbato, tanto quanto, il pubblico lo ha sempre amato. Adora le sue donne affascinanti, i suoi uomini eleganti e le sue situazioni seducenti. I protagonisti delle sue opere non hanno paura di mostrare i propri sentimenti, sono veri.

Mr. Jack continui a raccontarci di sè

Mio nonno materno Peter era nato a Belmonte Castello, un paese vicino a Cassino, e arrivò in Scozia da piccolo dimenticando presto l’Italia e l’italiano. Ha lavorato tutta la vita in miniera e lo ricordo sempre elegante alla domenica. Non sono mai venuto in Italia. Anzi no, ho una casa in Costa Azzurra e un paio di volte sono stato al mercato di Ventimiglia. Ma niente di più. Forse ho paura di aprire questo libro sul mio passato, confrontarmi con quello che poteva essere e non è stato. Se un giorno visiterò il Paese di mio nonno sicuramente lo farò in incognito“.

E’ vero che cominciò a dipingere dopo che la sua ragazza le regalò per il suo 21esimo compleanno una scatola di acquarelli

“Sì, io sono un autodidatta, da quel momento non ho più smesso di disegnare e dipingere. Copiavo, copiavo tutto quello che potevo. Ho conosciuto i grandi pittori dai libri d’arte».

La svolta decisiva arriva nel 1989 quando un paio dei suoi quadri vengono scelti dalla Royal Scottish Academy per una mostra e immediatamente venduti nel primo giorno di apertura al pubblico.

Ma cresce la popolarità e contemporaneamente crescono gli attacchi dei critici, ho sbaglio?

Proprio così. Loro se ne stanno rinchiusi in un’idea di arte che non è la mia. Sono sospettosi se un pittore è amato dal pubblico e racconta questa nostra contemporaneità. Io, poi, dipingo anche la sensualità e questo proprio non lo approvano. Posso trascorrere ore e ore per dipingere nel modo migliore la riga della calza di una donna, mentre invece per l’intera figura di un uomo ci metto pochi minuti: so dare valore alle cose che contano».

Ma allora le donne per lei contano tantissimo…

Le donne hanno sempre un particolare che merita l’attenzione degli uomini. Un esempio? Il suono che fanno i loro tacchi. Lo adoro immensamente. Ci sono volte, mentre sono qui vicino alla finestra a dipingere, che sento quel suono all’improviso e allora mi affaccio per vedere la donna che sta camminando sul marciapiede. Può essere la visione di un attimo ma quanta emozione… Per lavorare mi basta poco: un tavolino e un cavalletto. Non amo i quadri grandi che mi obbligano a muovermi. Preferisco restare concentrato su un’idea che può essere sviluppata in poco spazio. Mi piace avere il controllo continuo nello sviluppo di un dipinto. Mi piacciono le attrici con grande personalità e caratterizzate da una loro bellezza speciale. Da Grace Kelly a Patricia Arquette. E poi, certo, Jacqueline Kennedy. Jackie ha fatto scandalo: è stata la prima a portare un po’ di femminilità e di eleganza alla Casa Bianca. Anche nella tragedia: ho fisso nella memoria quel suo tailleur rosa che indossava a Dallas il giorno dell’assassinio del Presidente”.

Jack Vettriano è nato in Scozia nel 1951 e lasciò la scuola a soli 16 anni per fare l’assistente minerario, poi una ragazza gli cambio la vita attraverso un dono. Il suo stile è fortemente illustrativo e la sua pittura è di base fotografica rasentando spesso l’iperrealismo. Il tema dominante è l’amore, sentimentale e carnale, in tutte le sue varianti.

Nato in una famiglia particolarmente povera, ha finalmente avuto il suo grande riscatto.

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Da oggi disponibile…

… il mio nuovo libro scritto in collaborazione con Roberto Pellegrini: “Nell’Abbraccio della Luna – Quando l’Amore rende inutili i Sogni”.

 

VENTO

Non chiederò
al vento
quanto si fermerà
nel mio giardino,
o tra gli abissi
verdi dei tuoi sguardi:
il vento è padrone
dei suoi giorni,
e il suo destino è già
nelle parole che non dici,
o nei silenzi
che non ascolteremo,
attraversando, insieme,
distanze azzurre
e verità scoscese…

“Lasciarsi sospingere dal vento della vita tenendo per mano il proprio partner, andando incontro all’imprevedibilità della vita stessa, è la più bella delle emozioni, l’emozione dell’amore.

Gustare ogni attimo, ogni istante della vita insieme, vivere momenti felici e asciugarsi vicendevolmente anche le lacrime che non mancheranno, è la meraviglia dell’amore.

Un’Emozione inspiegabile, un tocco magico che ci fa sentire vivi, che ci sfiora l’anima.

Nessuno di noi conosce l’imprevedibilità della vita, le carte del mazzo sono a noi sconosciute, ma quando si è in perfetta armonia con il proprio partner, la partita si gioca “attraversando, insieme, distanze azzurre e verità scoscese…” ed è straordinario.”

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“L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.” – Hermann Hesse

Se qualcuno ti dirà che il tuo amore è impossibile, dille che tu hai imparato che tutto è possibile, che tu ci hai creduto e che la felicità sei andato a prenderla e poi l’hai alimentata giorno dopo giorno, cullata, abbracciata nella tua anima, custodita gelosamente e che l’Amore, quello vero, è la tua felicità.

Ognuno di noi deve saper leggere la propria anima, ascoltarla e lasciare che ci guidi verso la felicità, perché la nostra anima non ci mente mai.

Questo raccolta di poesie scritte da Roberto Pellegrini, da me commentate ed accompagnate dalle opere di L. Alma-Tadema, nasce in seguito al successo di “Riflessi d’Amore – Anime allo specchio”, è il suo naturale seguito nel quale le vibrazioni delle nostre anime prendono forma.

Si usa un’unica parola: Amore, per descrivere questo immenso sentimento che in realtà ha diverse sfaccettature.

I Greci, con molta più precisione, usavano ben quattro parole diverse per descrivere il concetto dell’amore:

eros: letteralmente “ciò che fa muovere verso qualcosa”, generalmente: amore per la vita;

philia: amore senza eros, amore amichevole;

storgé: amore tra familiari;

agape: amore universale.

Viene spontaneo pensare che in una sola parola entrano veramente strette tutte le forme d’Amore, questo meraviglioso sentimento che ci accompagna nella vita.

Oggetto di questa raccolta di poesie è l’Amore fra due partner, l’Amore che ti fa desiderare di non addormentarti mai per poter chiudere i tuoi occhi sfinito con l’immagine dell’altro impressa, che ti fa desiderare di stare in silenzio uno di fronte all’altro lasciando parlare l’anima, che ti riempie ogni momento della giornata, che è presente nei tuoi pensieri in modo persistente, che ti ha permesso di ricominciare dopo le esperienze negative del passato, che è Vita.

Vorremmo che tutti coloro che leggeranno questo ebook avessero la fortuna di poter vivere intensamente un sentimento così profondo, vorremmo che ogni coppia potesse guardare il cielo stretta in un abbraccio senza fine per sempre, vorremmo che le vibrazioni che hanno sfiorato le nostre anime potessero sfiorare quelle di ognuno di voi…

… perché questo Amore è immenso.

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Trovate l’ebook su tutti i più diffusi store, fra i quali:

Amazon
https://www.amazon.it/dp/B0728CXRZH/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1495198120&sr=1-3&keywords=roberto+pellegrini

Kobo
https://www.kobo.com/it/en/ebook/nell-abbraccio-della-luna

Ibs
https://www.ibs.it/nell-abbraccio-della-luna-ebook-roberto-pellegrini-madame-trebien/e/9780244307615

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“Nell’abbraccio della luna – Quando l’amore rende inutili i sogni” by Roberto Pellegrini e Madame Trebien

E’ con un po’ di orgoglio e non poca emozione che annuncio la ormai prossima uscita dell’ebook “Nell’abbraccio della luna – Quando l’amore rende inutili i sogni”, che mi vede coautrice di Roberto Pellegrini.

Consideriamo questo nostro nuovo lavoro il proseguimento naturale (…ed il completamento, forse), del precedente “RIFLESSI D’AMORE. Anime allo specchio”, che ha incontrato il gradimento di molti lettori.

Quello dell’amore (in ogni sua “forma” e “sfumatura”), è, probabilmente, il tema più caro al multiforme mondo dell’Arte, a dimostrazione di due concetti, di per sé anche fin troppo evidenti: che l’Amore rappresenta l’esperienza interiore più “forte”; che l’Arte è il “portavoce” più eloquente di tutto ciò che, spesso in estrema sintesi, ci piace definire “emozione”…

L’Arte parte da un emozione, per suscitarne di nuove…; non esiste “piega” dell’Arte che non sia stata coinvolta nella trattazione dell’Amore: Musica, Narrativa, Pittura, Scultura e, ovviamente, Poesia.

Da sempre, la Poesia “canta” l’Amore, in ogni sua “veste”, profondamente consapevole della propria “missione”: rendere conto dell’ “universo” di sensazioni che amare “smuove” all’interno del nostro animo e farne partecipe il lettore.

Ecco, anche queste ventisette Poesie tentano di raggiungere questo ambizioso traguardo, cercando di coinvolgere il lettore più attento nella “mise en scène” dell’esperienza vissuta da un “uomo ed una donna innamorati”…

Quanto ci siamo riusciti, amici miei, non spetta a noi dirlo. Certamente, però, peccheremmo di falsa modestia, se affermassimo di considerare, il nostro, un lavoro “mediocre”. Ogni poesia è accompagnata da un quadro di L. Alma-Tadema e da un mio commento che, come afferma Roberto, “incastona” le sue Poesie in una “montatura” preziosa ed estremamente raffinata.

Ci auguriamo che questi ventisette “monili” possano rendere più “preziosa” la vostra biblioteca.

L’ebook sarà disponibile su tutti i più grandi store in questi giorni, vi segnalerò i link, insieme ad una piccola anteprima, non appena l’ebook sarà scaricabile.