Gnocchi di zucca con pancetta e noci

Pulite la zucca, togliendo buccia e filamenti. Tagliatela e mettetela in una teglia rivestita con carta da forno e cuocete a 180° per 20 minuti…… Read More Gnocchi di zucca con pancetta e noci

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Zucca

Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae , in particolare alcune specie del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo e Cucurbita moschata) ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris o zucca ornamentale. Il periodo di raccolta in Italia va da settembre a tutto novembre.

La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture: oltre alla polpa di zucca, se ne mangiano anche i semi, opportunamente salati. La zucca è un ortaggio che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella. Particolarmente famosi sono i tortelli alla mantovana, ripieni appunto dell’omonima varietà di zucca. Dai semi si ottiene un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale. Anche della zucca si possono usare i fiori, solamente quelli maschili, quelli cioè con il gambo, che si chiama peduncolo, sottile, che dopo l’impollinazione sono destinati ad appassire, da friggere, dopo averli impanati, come quelli delle zucchine.

Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della Jack-o’-lantern, caratteristica lanterna rudimentale utilizzata durante la festa di Halloween per scacciare “spiriti maligni” che secondo la leggenda vagano sperduti sulla terra e si dice che se una persona o un animale posseduto da uno di questi spiriti si avvicini alla casa in cui è presente una zucca quest’ultima si illumini di un azzurro intenso e lo spirito che tenta di entrarvi viene intrappolato nella fiamma della zucca.

I semi di zucca sono l’alimento che contiene la maggiore quantità di arginina. Tostati e non salati, da assumere dopo il pasto (in genere quello serale), essi vengono utilizzati come rimedio fitoterapico, ad esempio nell’ipertrofia prostatica benigna. La tostatura o una scarsa masticazione impediscono l’assorbimento delle sostanze nutrienti solubili in acqua, come: tiamina, riboflavina , niacina e vitamine B6 , B12 e C.… Read More Zucca

Peperoncino di Cayenne

Il peperoncino di Cayenne è una cultivar di peperoncino (Capsicum annuum). Il suo nome deriva dalla città di Cayenne, capitale dipartimentale della Guyana francese.

Viene normalmente essiccato e macinato, oppure tostato al forno ancora fresco e poi macinato per produrre la polvere anch’essa normalmente nota come pepe di Cayenne.

Il pepe di Cayenne viene usato nella preparazione di cibi piccanti, sia in polvere che intero (ad esempio nella cucina Sichuan), oppure in una salsa diluita a base di aceto. È generalmente quotato tra le 30 e le 50 000 unità nella scala Scoville. Viene anche utilizzato come ingrediente erboristico ed è menzionato nel trattato Complete Herbal.

Può essere piantato in vari tipi di luogo e richiede circa 100 giorni per giungere a maturazione. In generale il peperoncino preferisce il clima caldo e umido e un terreno ricco. Le piante possono crescere fino a circa 60–120 cm di altezza e dovrebbero essere piantate spaziate di circa un metro.

I peperoncini sono per lo più piante perenni nei climi tropicali e sub-tropicale ma vengono normalmente coltivati come annuali nei climi temperati; possono tuttavia passare l’inverno se protetti dal freddo e opportunamente potati.

Il peperoncino di Cayenne è ricco di vitamina A; contiene inoltre le vitamine B6, E e C; la riboflavina, potassio e manganese.… Read More Peperoncino di Cayenne