Per un “ago” in più…

Ricordo che quando, da ragazzo, ne sentii parlare per la prima volta, guardando un documentario, rimasi molto impressionato: vedere il volto di quella “paziente” letteralmente trasformato in una sorta di “puntaspilli” vivente mi dava i brividi… Si parlava di agopuntura...

Giù la maschera!

La ragazza, come me, aspetta il suo “turno” in coda fuori dalla tabaccheria; sta parlando al cellulare con voce alta, forse per cercare di sovrastare quella del proprio cagnolino bianco, che per qualche oscura ragione, pare avercela con il sottoscritto...