Bulgari e Hirohiko Araki

Bulgari che solitamente è conosciuto per gli accessori ed i gioielli ispirati al serpente, ha deciso di avventurarsi nel mondo divertentissimo di manga e anime intessendo una collaborazione con Hirohiko Araki, famosissimo fumettista.

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E’ nata così una capsule collection che riunisce perfettamente artigianato di alta qualità e divertimento nella cultura pop. La collezione si chiama “Killer Queen” e prende il nome da uno dei più famosi personaggi di “Stand” della serie.

Hirohiko ha dichiarato: “Nel mio manga The Bizarre Adventures of Jojo, c’è una sorta di entità soprannaturale chiamata” Stand “. È una personificazione visiva della mente o dello spirito dell’utente che si trova sopra il suo utente, proteggendolo come una specie di angelo custode. La mia immagine più forte di Bulgari è quella dei Serpenti (o “serpente”), con i suoi poteri di protezione contro il male, che è anche uno dei motivi iconici del marchio. In questa occasione, ho progettato una collezione di oggetti per uso quotidiano, comprese borse BB Alba, portafogli, bandana e Shelley, che incorporano l’immagine di “Killer Queen”, uno dei più potenti di tutti gli “Stand” che io ho disegnato nel mio manga. Sarei davvero felice se i miei articoli potessero proteggere le persone che li portano, per la salute e la sicurezza, e in momenti in cui devono combattere, per amore o nel loro lavoro “.

La borsa Bulgari-Bulgari Alba è disponibile in piccole e medie dimensioni ed è realizzata in pelle di vitello grigia. Il portafoglio con cerniera è disponibile in quattro diversi colori.

Gli altri articoli includono due sciarpe di seta con 12 personaggi, incluso il supporto e un portachiavi.

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La passione che unisce due stili

In occasione del novantesimo compleanno del marchio Castañer, le espadrillas incontrano lo stiletto di Manolo Blahnik per realizzare una capsule collection di calzature che sarà in vendita dal prossimo novembre, come parte della pre-collezione spring-summer 2018.

Il progetto prevede due differenti linee: “Manolo by day” e “Manolo by night”, ognuna formata da tre modelli disponibili in sei colori diversi. In un perfetto bilanciamento, le espadrillas sono caratterizzate dalla punta accentuata mentre le classiche Castañer sostituiscono la loro zeppa con lo stiletto Manolo in due differenti altezze. In tutta la serie predomina il tipico nastro alla caviglia e l’utilizzo della juta.

Ricordiamo che le espadrillas sono calzature popolari, fatte di tela, con la suola di sparto, una fibra naturale intrecciata. Le hanno inventate, quasi due secoli fa, i pescatori della costa basca che va da Biarritz, Saint Jean de Luz a San Sebastián, e da allora in Spagna le portano tutti, uomini, donne e bambini, giovani e vecchi, poveri e ricchi, snob e alternativi. E… geni, come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Federico García Lorca o lo scrittore Adolfo Bioy Casares. Durante la guerra civile le portavano anche gli anarchici e i soldati al fronte.

Oggi la passione per l’artigianalità e le comuni radici spagnole hanno spinto Castañer e Manolo Blahnik ha presentare una collezione in edizione limitata firmata da entrambi ed è così che… le espadrillas hanno incontrato i tacchi più vertiginosi ed è nato qualcosa di speciale.

 

I colori vivaci sono i protagonisti delle proposte “divertenti e civettuole” di “Manolo by Day”, combinando la juta nel suo tono naturale, applicata al tallone, alla struttura e alla suola, con il tessuto di lino e il laccetto. Nei modelli della linea “Manolo by Night” predomina invece il satin e la rotondità monocromatica dei disegni nei colori rosso rubino, visone, onice nero, zaffiro, caramella mou e smeraldo.

L’azienda spagnola fa sapere: “Questa collaborazione non può esprimere meglio il nostro carattere mediterraneo, la nostra ricchezza creativa e stilistica e la nostra aspirazione a inventare classici senza tempo che incarnino l’autenticità e il lusso contemporaneo”.

Manolo Blahník ha lavorato personalmente con Castañer nel processo di progettazione e sviluppo di ciascuno dei modelli in maniera artigianale, comprendendovi sia la scelta dei materiali, i colori e le finiture, sia la ricerca “dell’equilibrio delle forme”.

Quel fiocchetto mi stuzzica assai

La Fratelli Rossetti, nota azienda calzaturiera italiana, che produce scarpe di lusso da uomo e da donna sin dal 1953, ha recentemente presentato presso il Palazzo Visconti – in occasione della settimana della moda milanese – la collezione primavera-estate 2018.

La collezione coloratissima: arancione, fucsia, turchese, declinati anche nelle tonalità pastello, propone cinque modelli che ripropongono, in chiave rivisitata, l’iconico fiocchetto che per la prima volta introdusse Renzo Rossetti, fondatore dell’Azienda, negli anni sessanta.

Fiocchetti in versione multipla sul sandalo flat, sovrapposto ad una frangia sul sandalo con plateau, sulla ciabattina e sulla pantofola e, per finire, posizionato come un “farfallino” sulla classicissima francesina.

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Tutti i modelli sono realizzati in morbidi e leggeri materiali, che spaziano dalla pelle scamosciata al classico vitello e rendono perfette le calzature per la stagione calda.

Anche questa volta i fratelli Diego, Dario e Luca, eredi dell’azienda, hanno saputo distinguersi per stile ed hanno confermato l’elevata artigianalità del loro marchio.

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Dolce & Gabbana – Andare contro corrente

Dolce e Gabbana hanno recentemente sfilato all’Isetan di Tokyo, presentando ben 110 look appositamente pensati e realizzati per l’appuntamento giapponese, che si ripete ogni sei mesi.

Una sfilata completata da un make-up realizzato da Shiseido Group che ha puntato ai canoni estetici giapponesi, enfatizzando un perfetto incarnato, labbra audaci ed occhi felini.

Come sempre i nostri due stilisti hanno spopolato, mettendo in scena una sfilata con i millennials del posto, famosi e non famosi, belli e normali, trasmessa in tempo reale via social media.

I due stilisti possiedono il privilegio di non essere legati a nessun investitore e di non avere manager che decidono al posto loro. Non fanno parte della Camera della Moda, non badano alle tendenze, realizzano Alta Moda saltando a piedi pari Parigi, insomma: si esprimono con creatività ad alti livelli, punto e basta.

Proprio a Tokyo, poco prima della sfilata, i due stilisti stavano posando per una foto di gruppo, quando poco lontano è passata una ragazzina che riconoscendoli ha fatto un cenno di saluto, loro l’hanno invitata a fare un selfie.

Chiacchierando lei ha spiegato che non aveva l’invito per la sfilata che avrebbe voluto tanto vedere, Stefano e Domenico si sono guardati e senza esitazione hanno detto insieme: “Portatele un vestito”. Non solo lei ha visto la sfilata, ma l’ha vissuta in prima persona. Questo per dire quanto diverso sia l’approccio di questi due stilisti.

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Per loro la moda non può essere solo un esercizio di stile, sicuramente impeccabile, ma freddo e distante, per loro la moda è condivisione, il mondo digitale sta cambiando le carte del gioco e secondo Dolce & Gabbana tutto il sistema va un po’ rivisto, magari anche coinvolgendo gli spettatori che sono poi i veri protagonisti.

Bravi ragazzi! Andare contro corrente, mantenendo l’indipendenza, è qualcosa che forse tutti, in questo mondo così global, dovremmo un po’ imparare.

L’artigianalità italiana è sempre al primo posto – Sapevate che…

… le Dècolletès Dioressence Christian Dior sono realizzate in un paesino in provincia di Venezia?

Ebbene sì e per ogni paio di scarpe sono necessarie un centinaio di fasi di produzione. Questi artigiani specializzati, con le loro mani esperte ed utilizzando materiali di altissima qualità, realizzano dei veri pezzi unici.

 

Apparentemente molto semplici, risultato estremamente eleganti e chic, donano un atteggiamento sensuale, mettendo in risalto il collo del piede ed allungando la gamba e sono tra le scarpe più amate dalle donne in tutto il mondo.

Christian Dior scrisse nelle sue memorie: “Quando indossano i tacchi alti, le donne ritrovano un passo danzante, un’andatura ondeggiante…Un concentrato di femminilità. Le scarpe décolleté stanno bene con tutto”.

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Siccome in quell’epoca il tacco a spillo era realizzato in legno e risultava essere alquanto fragile, la Maison decise di sostituirlo con un’asta in metallo realizzando il tacco-shock, che segnò la storia della calzatura per la sua forma nuova e molto futuristica.

Oggi le Dioressence sono realizzate in diversi materiali ed in molteplici colori, fra i quali, ovviamente, non mancano le due tinte predilette da Christian Dior: il nero, che considerava il più elegante ed il rosa pallido, da lui valutato il colore della femminilità e della felicità.

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Con la loro delicata impertinenza, queste scarpe si abbinano facilmente con tutto, di giorno e di sera; sono un accessorio senza tempo, che sottolinea la femminilità di ogni donna, caratterizzate da tacco in pelle, suola in cuoio ed estremità appuntita.

 

Ottobre! Ancora qualche passerella #24

Alexander McQueen

Sarah Burton propone una bellissima sfilata, omaggio allo spirito britannico. Collezione romantica e poetica, carica di magia che suscita emozione. Brava!

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Giambattista Valli

Collezione vaporosa, fresca e molto giovane, dove la mano del couturier si evince per il garbato equilibro di ogni dettaglio.

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Hermès

Nadege Vanhee-Cybulski va in scena con una collezione elegante e sofisticata, basata su geometrie irregolari e grafismi. Non mancano le mantelle, vero must della casa.

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Stella McCartney

Stella McCartney pensa alle donne dinamiche, che non vogliono fare a meno dell’eleganza e propone una collezione molto contemporanea e decostruita al punto giusto.

 

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Chanel

Coco Chanel avrebbe sicuramente applaudito il lavoro del sempre geniale Karl Lagerfeld che, in questa collezione a guardato al futuro in tutte le sue sfaccettature, utilizzando materiali ultrafuturistici come il pvc. Lui può, perché possiede quella magia di cui pochi sono dotati.

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Qui finisce la nostra maratona sulle passerelle. Un applauso a tutti i direttori creativi che, anche questa volta, hanno saputo emozionarci con il loro lavoro. Alla prossima!

Ottobre! Ancora qualche passerella…#23

Céline

L’istintività artistica di Phoebe Philo fa sì che la contemporaneità si rifletta nel futuro, quindi forme classiche rielaborate con uno stile innovativo.

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Valentino

Pier Paolo Piccioli possiede la magia di trasformare anche una sacca per la spesa in qualcosa di sofisticato e glamour. Collezione dinamica, femminile e versatile.

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Akris

Collezione portabilissima che mette di buon umore con tutti i suoi colori vitaminici. Non male.

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Guy Laroche

S o f i s t i c a t i s s i m a    e dark la donna di Guy Lorasce. Il nero spadroneggia, solo qualche sprazzo a contrasto di bianco.

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Issey Miyake

Collezione dove si respirano le origini dello stilista. Linee morbide e anche un po’ innovative, fantasie geometriche ben combinate. A me personalmente affascina.

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