Un giorno dissi:…

“Voglio scrivere in libertà” e decisi che era giunto il momento di aprire un blog.
La parola blog in realtà è una contrazione da “web-log” ed è un termine informatico che indica un sito internet dinamico dove il blogger – ossia chi scrive – pubblica periodicamente i propri pensieri, le proprie opinioni, riflessioni, considerazioni, condivide informazioni e contenuti, con lo scopo oltre che di dar libero sfogo alla propria creatività, di dare un valore aggiunto ai lettori – follower – che via via “transiteranno” sul blog stesso…… Read More Un giorno dissi:…

Annunci

…Un orologio… in orbita!

“One small step for a man, one giant leap for mankind!”
(“Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità!”)

Quando, nella notte del 20 Luglio 1969, Neil Amstrong pronunciò questa celeberrima frase, sbarcando sulla Luna, a bordo dell’Apollo 11, qualcuno immaginò che, a partire da quello storico momento, lo spazio avesse iniziato a perdere il suo fascino, la sua “inviolabilità”…… Read More …Un orologio… in orbita!

LA VIRTU’ STA NEL MEZZO? FORSE…

La tecnologia ha compiuto balzi da gigante: argomento trito e ritrito; affrontato e dibattuto ovunque (e non solo sotto l’ombrellone, o per riempire quei tre minuti sull’ascensore, in compagnia di uno sconosciuto…); sviscerato e servito, cotto e crudo, in tutte le salse, dal talk show televisivo di successo, alle tavole rotonde, con “esperti” incorporati, alle quattro chiacchiere “tanto per”, come quelle del sottoscritto, ad esempio…… Read More LA VIRTU’ STA NEL MEZZO? FORSE…

Ma dove stiamo andando?

Siamo “Smart”… Siamo “Social”… Siamo dei grandissimi “Co…” – cit. Saggio Anonimo

I giornali non vendono più, le tv non hanno ascolti e i social crescono. Ci sono dei segnali evidenti che qualcosa è cambiato, in meglio o in peggio ancora non si sa, certo è che ci siamo evoluti e menomale! Accade che alle volte si faccia un uso sbagliato dello strumento che si ha in mano; un cellulare è una potenziale arma psicologica che può fare più danni di una pistola se usato scorrettamente, basti pensare alle varie mode o “challege” come vengono definite oggi, dove si passa dal mangiare roba assurda tipo un cucchiaio di cannella con il conseguente rischio di crepare soffocati, alla più recente e pesate dove alla fine ti devi suicidare. La tecnologia spesso è peggio delle armi specialmente se sottovalutata. Dareste mai una Beretta in mano a vostro figlio di 10 anni? Credo di no, però lo smartphone si, quello tanto non ammazza nessuno. I ragionamenti presi sottogamba portano come sempre a sfociare nella demenzialità e a quel punto la colpa non è di chi ha usato male la tecnologia, no! È colpa della tecnologia stessa. Quando a usare male la tecnologia sono gli adulti, poco male, voglio dire: se sei un’incompetente ti assumi il rischio che possa succedere qualcosa di brutto, ma se sei un ragazzino questo discorso non vale. I social possono essere la cosa più bella di questo mondo, portano: contenuti, notizie, curiosità, accrescono il livello di conoscenza di un individuo; fanno vedere il mondo sotto un altro aspetto, ma c’è il rischio di diventare dipendenti da questi mezzi. Gente che basa la propria esistenza sui like e sulle visualizzazioni, ragazzini che si rovinano la vita per una foto postata su Instagram, discussioni su Facebook che sfociano in diatribe da Far West. Ricordo quando ero un ragazzino io e la tecnologia non era ancora così diffusa, a stento c’era internet nelle case figuriamoci quello che c’è oggi. Io ero uno di quei fortunati ragazzi che avevano internet e 3 computer a casa. Si usava ancora il cavo ethernte perchè il wifi era un miraggio. Su internet ci andavo, i “social” c’erano ma erano più che altro delle bacheche, si usava MSN come chat e Skipe per le video chiamate, ma la tecnologia era usata più che altro a scopo accrescitivo, per ricerche, informazioni, curiosità. Oggi è l’esatto opposto. Il Computer serve per fare gli esperti di sto cetriolo su Facebook e Twitter, il cellulare serve per far vedere i muscoli e le tette su Instagram e la tv è diventata il monopolio di 4 stupidelli senza ne arte ne parte, che non sanno coniugare manco un verbo in italiano e che fanno solo stronzate, che sia su tv in chiaro, pagamento o su YouTube, oppure ti arriva quello che apre il blog e in 3 mesi diventa “influencer”. Va sottolineato che la tecnologia non porta alla demenza se chi la usa non è un demente, perchè in questo caso tutto può diventare demenziale. Facebook se usato con criterio e con coscienza è un ottimo luogo dove scambiarsi opinioni e scoprire nuove cose, grazie a Twitter ho avuto modo di conoscere persone molto colte che non avrei mai potuto conoscere senza, in quanto magari stanno dall’altra parte del mondo, su Instagram abbiamo la possibilità di vedere le meraviglie che il mondo ci offre e su YouTube si possono imparare tante cose nuove e prendere spunto per una cosa futura, “Impara l’arte e mettila da parte”.

Vorrei rivolgere un pensiero agli adulti che si scimuniscono a scorrere la bacheca di Facebook e a farsi i selfie da postare su Instagram: se vi lamentate delle nuove generazioni perchè hanno tanti difetti, prima di farlo esaminate cosa fate voi, perchè quelle generazioni sono lo specchio di quello che siete.

Ai ragazzi che arrivano a capire quando ormai è troppo tardi, che hanno buttato tempo solo per le apparenze: sappiate che la vita non si basa sui like e sulle visualizzazioni e non è che se tutti lo fanno allora è giusto. Quando vi ritroverete a dovervi pagare l’affitto o il mutuo dei vostri like e delle vostra popolarità non interesserà niente a nessuno. Informarsi e accrescere le proprie conoscenze non è mai tempo perso, buttare le giornate a farvi selfie lo è.… Read More Ma dove stiamo andando?

Quando THEMA era una garanzia…

Nell’autunno del 1984 al Salone di Torino, veniva svelata al pubblico, quella che fu (e a distanza di 34 anni ancora è) l’Ammiraglia italiana. Tecnologia, avanguardia, stile (quello vero fatto di sostanza e non di apparenza) ed eleganza. Nasceva uno dei tanti miti Italiani: LANCIA THEMA

Innovazione non soltanto nell’apparenza ma in tutto il concetto di auto. Pioniera in tutto: dai metodi di costruzione alle tecnologie impiegate per la vita di bordo. Poteva essere dotata di ogni tipo di comfort immaginabile. Roba che tutt’ora è raro trovare (anche se può sembrare strano) in auto Premium come per esempio: sedili in alcantara o pelle Frau regolabili e riscaldabili elettricamente con 3 memorie (la prima auto BMW con memorie risale a fine anni 90), sospensioni a smorzamento controllato (una sorta di sistema primordiale di controllo della rigidità delle sospensioni quello che oggi viene definito DNA, Sistem Control, ecc…), climatizzatore automatico bi-zona con deumidificatore Automatic Climate System (una sorta di climatizzatore da appartamento in miniatura e non una classica aria condizionata con pompa a gas). Iniezione elettronica su tutti i motori, si può definire come la prima Ammiraglia ad avere prestazione da “Sportiva” pur mantenendo un grandissimo comfort di bordo (che solo Lancia K riusci a migliorare). Alla sua uscita sul mercato Lancia Thema Turbodisel fu l’auto con il motore a gasolio più potente del mondo. Altro primato per l’epoca fu nel 1992 l’introduzione del 2.0 4.16 turbo da 205cv capace di portare la Thema a 100km/h in meno di 7 secondi (tutt’oggi numeri da invidia). Concludo con la regina della gamma! Lancia Thema Ferrari 8.32 con motore di derivazione Ferrari Mondial da 215cv che oltre allo sfarzo di pregiate sellerie e interni totalmente ridisegnati con poggiatesta posteriori a scomparsa automatica che attraverso dei sensori si alzano automaticamente se rilevato un peso sul sedile superiore ai 20kg introdusse ulteriori innovazioni tecniche mai viste su una berlina prima di allora come l’alettone a scomparsa comandato da una centralina per migliorare la stabilità alle alte velocità. E anche qui un primato come auto a trazione anteriore più veloce di sempre… Read More Quando THEMA era una garanzia…