Al polso, il fascino della Storia

Qualche tempo fa, parlammo di un epico orologio da polso: quello che segnò il tempo terrestre per gli eroi dell’Apollo 11, durante l’allunaggio del lontano 20 luglio 1969: l’Omega Speedmaster…… Read More Al polso, il fascino della Storia

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Se son perfette non le vogliamo e… non solo

Da un po’ di tempo a questa parte, nel mondo della moda, è in corso un cambiamento; vi sarà capitato di notare che sulle passerelle compaiono, sempre più di frequente, modelle rotondette, altre con i capelli bianchi, altre affette da vitiligine o con strabismi di Venere, insomma donne normali…… Read More Se son perfette non le vogliamo e… non solo

…Un orologio… in orbita!

“One small step for a man, one giant leap for mankind!”
(“Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità!”)

Quando, nella notte del 20 Luglio 1969, Neil Amstrong pronunciò questa celeberrima frase, sbarcando sulla Luna, a bordo dell’Apollo 11, qualcuno immaginò che, a partire da quello storico momento, lo spazio avesse iniziato a perdere il suo fascino, la sua “inviolabilità”…… Read More …Un orologio… in orbita!

LA VIRTU’ STA NEL MEZZO? FORSE…

La tecnologia ha compiuto balzi da gigante: argomento trito e ritrito; affrontato e dibattuto ovunque (e non solo sotto l’ombrellone, o per riempire quei tre minuti sull’ascensore, in compagnia di uno sconosciuto…); sviscerato e servito, cotto e crudo, in tutte le salse, dal talk show televisivo di successo, alle tavole rotonde, con “esperti” incorporati, alle quattro chiacchiere “tanto per”, come quelle del sottoscritto, ad esempio…… Read More LA VIRTU’ STA NEL MEZZO? FORSE…

Ma dove stiamo andando?

Siamo “Smart”… Siamo “Social”… Siamo dei grandissimi “Co…” – cit. Saggio Anonimo

I giornali non vendono più, le tv non hanno ascolti e i social crescono. Ci sono dei segnali evidenti che qualcosa è cambiato, in meglio o in peggio ancora non si sa, certo è che ci siamo evoluti e menomale! Accade che alle volte si faccia un uso sbagliato dello strumento che si ha in mano; un cellulare è una potenziale arma psicologica che può fare più danni di una pistola se usato scorrettamente, basti pensare alle varie mode o “challege” come vengono definite oggi, dove si passa dal mangiare roba assurda tipo un cucchiaio di cannella con il conseguente rischio di crepare soffocati, alla più recente e pesate dove alla fine ti devi suicidare. La tecnologia spesso è peggio delle armi specialmente se sottovalutata. Dareste mai una Beretta in mano a vostro figlio di 10 anni? Credo di no, però lo smartphone si, quello tanto non ammazza nessuno. I ragionamenti presi sottogamba portano come sempre a sfociare nella demenzialità e a quel punto la colpa non è di chi ha usato male la tecnologia, no! È colpa della tecnologia stessa. Quando a usare male la tecnologia sono gli adulti, poco male, voglio dire: se sei un’incompetente ti assumi il rischio che possa succedere qualcosa di brutto, ma se sei un ragazzino questo discorso non vale. I social possono essere la cosa più bella di questo mondo, portano: contenuti, notizie, curiosità, accrescono il livello di conoscenza di un individuo; fanno vedere il mondo sotto un altro aspetto, ma c’è il rischio di diventare dipendenti da questi mezzi. Gente che basa la propria esistenza sui like e sulle visualizzazioni, ragazzini che si rovinano la vita per una foto postata su Instagram, discussioni su Facebook che sfociano in diatribe da Far West. Ricordo quando ero un ragazzino io e la tecnologia non era ancora così diffusa, a stento c’era internet nelle case figuriamoci quello che c’è oggi. Io ero uno di quei fortunati ragazzi che avevano internet e 3 computer a casa. Si usava ancora il cavo ethernte perchè il wifi era un miraggio. Su internet ci andavo, i “social” c’erano ma erano più che altro delle bacheche, si usava MSN come chat e Skipe per le video chiamate, ma la tecnologia era usata più che altro a scopo accrescitivo, per ricerche, informazioni, curiosità. Oggi è l’esatto opposto. Il Computer serve per fare gli esperti di sto cetriolo su Facebook e Twitter, il cellulare serve per far vedere i muscoli e le tette su Instagram e la tv è diventata il monopolio di 4 stupidelli senza ne arte ne parte, che non sanno coniugare manco un verbo in italiano e che fanno solo stronzate, che sia su tv in chiaro, pagamento o su YouTube, oppure ti arriva quello che apre il blog e in 3 mesi diventa “influencer”. Va sottolineato che la tecnologia non porta alla demenza se chi la usa non è un demente, perchè in questo caso tutto può diventare demenziale. Facebook se usato con criterio e con coscienza è un ottimo luogo dove scambiarsi opinioni e scoprire nuove cose, grazie a Twitter ho avuto modo di conoscere persone molto colte che non avrei mai potuto conoscere senza, in quanto magari stanno dall’altra parte del mondo, su Instagram abbiamo la possibilità di vedere le meraviglie che il mondo ci offre e su YouTube si possono imparare tante cose nuove e prendere spunto per una cosa futura, “Impara l’arte e mettila da parte”.

Vorrei rivolgere un pensiero agli adulti che si scimuniscono a scorrere la bacheca di Facebook e a farsi i selfie da postare su Instagram: se vi lamentate delle nuove generazioni perchè hanno tanti difetti, prima di farlo esaminate cosa fate voi, perchè quelle generazioni sono lo specchio di quello che siete.

Ai ragazzi che arrivano a capire quando ormai è troppo tardi, che hanno buttato tempo solo per le apparenze: sappiate che la vita non si basa sui like e sulle visualizzazioni e non è che se tutti lo fanno allora è giusto. Quando vi ritroverete a dovervi pagare l’affitto o il mutuo dei vostri like e delle vostra popolarità non interesserà niente a nessuno. Informarsi e accrescere le proprie conoscenze non è mai tempo perso, buttare le giornate a farvi selfie lo è.… Read More Ma dove stiamo andando?

Quando THEMA era una garanzia…

Nell’autunno del 1984 al Salone di Torino, veniva svelata al pubblico, quella che fu (e a distanza di 34 anni ancora è) l’Ammiraglia italiana. Tecnologia, avanguardia, stile (quello vero fatto di sostanza e non di apparenza) ed eleganza. Nasceva uno dei tanti miti Italiani: LANCIA THEMA

Innovazione non soltanto nell’apparenza ma in tutto il concetto di auto. Pioniera in tutto: dai metodi di costruzione alle tecnologie impiegate per la vita di bordo. Poteva essere dotata di ogni tipo di comfort immaginabile. Roba che tutt’ora è raro trovare (anche se può sembrare strano) in auto Premium come per esempio: sedili in alcantara o pelle Frau regolabili e riscaldabili elettricamente con 3 memorie (la prima auto BMW con memorie risale a fine anni 90), sospensioni a smorzamento controllato (una sorta di sistema primordiale di controllo della rigidità delle sospensioni quello che oggi viene definito DNA, Sistem Control, ecc…), climatizzatore automatico bi-zona con deumidificatore Automatic Climate System (una sorta di climatizzatore da appartamento in miniatura e non una classica aria condizionata con pompa a gas). Iniezione elettronica su tutti i motori, si può definire come la prima Ammiraglia ad avere prestazione da “Sportiva” pur mantenendo un grandissimo comfort di bordo (che solo Lancia K riusci a migliorare). Alla sua uscita sul mercato Lancia Thema Turbodisel fu l’auto con il motore a gasolio più potente del mondo. Altro primato per l’epoca fu nel 1992 l’introduzione del 2.0 4.16 turbo da 205cv capace di portare la Thema a 100km/h in meno di 7 secondi (tutt’oggi numeri da invidia). Concludo con la regina della gamma! Lancia Thema Ferrari 8.32 con motore di derivazione Ferrari Mondial da 215cv che oltre allo sfarzo di pregiate sellerie e interni totalmente ridisegnati con poggiatesta posteriori a scomparsa automatica che attraverso dei sensori si alzano automaticamente se rilevato un peso sul sedile superiore ai 20kg introdusse ulteriori innovazioni tecniche mai viste su una berlina prima di allora come l’alettone a scomparsa comandato da una centralina per migliorare la stabilità alle alte velocità. E anche qui un primato come auto a trazione anteriore più veloce di sempre… Read More Quando THEMA era una garanzia…

Internet! Misterioso etere…

Rimanendo in tema con l’ultimo articolo che ho pubblicato (qui) torno a scrivere sulle oscenità del panorama attuale, ma questa volta sarà il web a finire nel mirino.

Internet! Misterioso etere, caposaldo dell’evoluzione, colonna portante dell’intelletto, simbolo di progresso. 20 anni fa nessuno lo avrebbe mai immaginato che da una tavoletta di vetro portante una mela mangiata sul retro, sarebbe stato possibile fare quello che siamo in grado adesso. Chi avrebbe mai detto che grazie a un po di silicio e stagno, sarebbe stato possibile avere una finestra sul mondo? Basti pensare che negli anni 80, un personal computer era a malapena in grado di reggere un semplice editor di testo. Siamo arrivati sulla luna nel1969 grazie a un Computer che era di poco più potente di una calcolatrice scientifica moderna: 152kByte.

WOW!

Sono passati meno di 50 anni da allora e… WOW! L’uomo è stato in grado di sviluppare PC sempre più potenti e circa 20 anni dopo l’atterraggio di Apollo 11 sulla luna, nasceva internet. Anche lui ha fatto passi da gigante. Non so quanti di voi hanno la fortuna di aver conservato un PC di inizio anni 90; provate a metterlo accanto al portatile che state usando per leggere questo articolo per rendervi effettivamente conto di quanto sia cambiato il panorama tecnologico.

Tutta la fatica di questi genii informatici ed elettronici però ha portato anche a cose non esattamente “costruttive”. Ci tengo a ricordare che lo scopo iniziale di internet era l’informazione e lo scambio di dati in un lasso di tempo relativamente breve.

Siamo nel secolo tecnologico! Così lo definiscono gli “esperti”, e razionalmente è così ma siamo proprio sicuri che la tecnologia del secolo tecnologico, sia un guadagno?

Una delle tante cose che contraddistingue l’uomo dall’animale è la produzione di spazzatura. L’uomo produce una quantità abominevole di spazzatura. Inizia da quando viene al mondo, con quelle bombe al gas dal nome in codice “Pannolino” e finisce di produrre spazzatura quando passa a miglior vita. In questo lasso di tempo ne produce una quantità incalcolabile. Niente di nuovo, lo ha sempre fatto! Vero ma adesso, grazie a internet, riesce a produrne ancora di più. È riuscito a inventarsi pure la spazzatura per neuroni che non è ne deperibile, ne riciclabile. Perchè la spazzatura non dev’essere necessariamente materiale, può essere anche metafisica.

Si sente spesso parlare di “contenuti” e questa parola, proprio come la parola “artista” (trattata nell’ultimo post) è stata usata in modo inadeguato e denigratorio. Facciamo una sorta di classifica nel tempo, da quando i PC e internet hanno iniziato ad essere presenti nel mercato di massa:

1980 – Spazzatura: pari a 0%

1990 – Spazzatura: pari al 2%

2000 – Spazzatura: pari al 30%

2010 – Spazzatura: pari al 90%

2017 – Spazzatura: pari a… “dato non pervenuto il calcolatore non è in grado di rispondere alla sua richiesta”

Siamo circondati da feccia, da spara balle, da notizie false, da spam, da video spazzatura ecc…

MONDOOO! Il tesseramento al Gruppo dei fancazzisti anonimi è aperto! Affluite numerosi, tanto la merda più la giri e più puzza. CIAO!… Read More Internet! Misterioso etere…