L’arte del 2000… A volte preferirei non conoscerla!

Vedo l'arte da appassionato e non da artista e la domanda che mi sono sempre posto è chi stabilisce cosa è bello e cosa no? Per fare un esempio: ho appeso a casa 2 quadri a olio raffiguranti un paesaggio del Garda di inizio 900' che a parer mio sono stupendi ma a parer della critica quei pezzi di storia non valgono nulla. Il motivo? Colui che li ha dipinti, nonostante sia inserito nell'albo degli artisti, non è all'altezza di avere un mercato. È vero altresì che l'arte non si compra ma si custodisce, non necessariamente deve avere un valore elevato per essere considerata tale. Poi c'è l'altra faccia della medaglia, quella dove schifezze abominevoli hanno il sopravvento e più sono assurde e meglio è. Un esempio molto azzeccato potrebbe essere quello di un "nuovo" arrivato nel mondo dell'arte. Mi rifiuto di appellarlo con il nome di artista perchè sarebbe denigrare un termine assai pregiato, quindi per evitare di utilizzare termini scurrili, mi limiterò a definirlo "un Tale". Questo tale, nuovo luminare del panorama artistico Italiano ha avuto una geniale idea... Rivoluzionaria oserei definirla: PRESSARE LATTINE VUOTE e rivenderle firmate alla modica cifra (tutto sommato simbolica) di €20 al pezzo. Ne vedo tanti e tutti i giorni...