…quelle due parole

“Mi manchi…”: può capitare, nella vita, di dirlo a qualcuno (non necessariamente un/una partner…): parole intense, profonde; parole che “entrano dentro”, che fanno breccia nel cuore di chi le ascolta. Parole che nono sono mai, “soltanto”, parole…, ma sono molto di più. Suonano come un’ammissione di consapevolezza (non più solo “presumibile”), di una certa “fragilità” dell’anima, ormai, in qualche modo, “dipendente” dalla presenza di un’altra persona (anima…), per poter prendere piena coscienza di uno stato di benessere, finalmente raggiunto. Quel benessere che, talvolta, riesce a sembrarci, senza inutili azzardi, “felicità”…

…la notte

Qual è il linguaggio della notte? Come riesce a toccare le corde della nostra anima; a raggiungere il nostro cuore; a formare i nostri pensieri, cavalcando le tenebre, assecondando i silenzi, dando forma alle ombre sfuggenti e sconosciute…

Carezze…

Le carezze che “confortano” il corpo sono sempre gradevoli e certamente riescono spesso a fornirci un' “idea” verosimile di ciò che amiamo definire “felicità”; ma le “carezze” che riescono a raggiungere l’anima, restano un privilegio, una rara “prova” di ciò che realmente siamo: complesse creature che vivono di emozioni...

Gli Artisti: un vero dono per l’umanità

Il linguaggio dell'Arte, qualsiasi essa sia, fornisce all'umanità la possibilità di connettersi attraverso un filo invisibile: quello delle emozioni. "In Arte non v’e’ tocco di pennello, verso di Poesia, o nota musicale che si “discosti” dall’Uomo." - Roberto Pellegrini. Ogni forma d’Arte è intrisa di bellezza e di mistero ed il fruitore, nell’osservarla, nell’ascoltarla...