Carezze…

Le carezze che “confortano” il corpo sono sempre gradevoli e certamente riescono spesso a fornirci un' “idea” verosimile di ciò che amiamo definire “felicità”; ma le “carezze” che riescono a raggiungere l’anima, restano un privilegio, una rara “prova” di ciò che realmente siamo: complesse creature che vivono di emozioni...

Come uno specchio…

Ci accostiamo all'arte, come se ci ponessimo di fronte ad uno specchio. Più o meno meno consapevolmente, tutti cercano nell'arte un "particolare" in cui potersi riconoscere. Ed è uno "specchio" profondo, misterioso, vivente., uno specchio al quale ci avviciniamo sempre con un po' di trepidazione, pervasi dalla "argentea" curiosità di scoprire qualcosa di ancora "sconosciuto" della nostra immagine…

La gioiosità dell’arte di Boris Kustodiev

Boris Kustodiev nacque ad Astrakhan il 7 marzo 1878 e, nonostante le difficoltà finanziarie della famiglia, studiò all'Accademia di Arte di San Pietroburgo. Cominciò la sua carriera come ritrattista, per poi, improvvisamente, dedicarsi alla rappresentazione della vita quotidiana delle persone comuni della Russia: scene di mercanti, donne in vestiti colorati e vita di paese...

Un vulcano di idee

L'Arte assomiglia sempre all'"artista", ma riflette l'"Uomo". L'Arte per il gusto dell'Arte: ecco sintetizzato l'atteggiamento, l'approccio di quanti siano riusciti a fare dell'Arte il proprio mondo, la propria quotidianità e, se vi pare, anche il proprio mestiere...

La pittura di Mirò…

...una lingua da imparare a leggere. Sicuramente l'amore per l'arte di Mirò non può essere amore a prima vista, per apprezzarla è necessario comprenderla, non è rappresentazione della realtà, è poetica surrealista, fantastica e colorata, fatta di simboli, dove ogni opera è ispirata da una poetica propria, dove il legame tra pittura e poesia, tra segno e parole diventa indissolubile...

Come non possederlo?

“Sin dalle età di sei anni ho amato dipingere qualsiasi forma di cosa. All’età di cinquanta ho disegnato qualcosa di buono, ma fino a quel che ho raffigurato a settant’anni non c’è nulla degno di considerazione. A settantatré ho un po’ intuito l’essenza della struttura della natura, uccelli, pesci, animali, insetti, alberi, erbe...