Sonia Delaunay: tra arte ed artigianato…

... a favore dell'abolizione delle differenze di genere nell'arte e verso la difesa della pari tecnica tra uomini e donne. Sonia Delaunay nacque in Ucraina nel novembre del 1885 in una famiglia benestante, venne adottata da una coppia di zii e studiò in scuole prestigiose, prima a San Pietroburgo ed in seguito in Europa. Sposò nel 1908 il collezionista d’arte Wilhelm Udhe, ma l'infelice unione finì prestissimo e, nel 1910, si risposò con il pittore Robert Delaunay...

Non è mai troppo tardi per imparare

Ad un'appassionata di filati come me, non poteva certo mancare la visita al piccolo Museo della Lana di Caminata - BZ. Caminata è una piccola frazione di Campo Tures in Valle Aurina - Trentino Alto Adige; in questi luoghi, dove gli inverni sono lunghissimi, i contadini, un tempo, erano completamente autosufficienti e si preoccupavano di farsi da sé i loro vestititi...

Un vulcano di idee

L'Arte assomiglia sempre all'"artista", ma riflette l'"Uomo". L'Arte per il gusto dell'Arte: ecco sintetizzato l'atteggiamento, l'approccio di quanti siano riusciti a fare dell'Arte il proprio mondo, la propria quotidianità e, se vi pare, anche il proprio mestiere...

Fare compere attraverso il web

Seppur un po' in ritardo rispetto agli States, anche noi in Italia, siamo ormai giunti alla conclusione che: acquistare sul web è un modo veloce, comodo e garantito. Le piattaforme sulle quali fare acquisti sono innumerevoli e sul web si trova di ogni. Io personalmente adoro fare acquisti di questo tipo, comodamente seduta, tranquilla, davanti al mio computer; sono quindi sempre alla ricerca di novità.

Durante una delle mie ultime "scorribande" via etere, mi sono imbattuta in una piattaforma che mi ha particolarmente incuriosita e ho voluto saperne di più, si tratta di: http://www.wacoh.org...

Il MET (Metropolitan Museum) apre ai sui archivi

In un'epoca dove la cultura viene sempre più snobbata ci pensa il MET. O meglio ci prova! Da poco infatti il museo più rinomato al mondo ha aperto i suoi archivi storici e messo a disposizione di tutti, l'immenso patrimonio culturale che conserva, infatti è stata creata sul sito del Metropolitan Museum, una vera e propria raccolta di tutto ciò che il museo conserva e custodisce ad oggi ben più di 440,000 oggetti...

Manolo Blahnik – The Art of Shoes

"Prego, avanti..."

E' da poco stata inaugurata, a Palazzo Morando - Milano, la mostra "Manolo Blahnik - The Art of shoes" che resterà aperta sino ad aprile, prima di fare poi tappa all’Hermitage di San Pietroburgo, a Praga, a Madrid e in Canada.
La mostra è stata curata da Cristina Carillo De Albornoz che ha dichiarato: “Una calzatura di Manolo Blahnik, di primo acchito, è una creazione che ritrae senza una cornice temporale in modo sublime e armonioso la declinazione cromatica per volumi e per forma e, in secondo acchito, rivela tutta la sua artigianalità, qualità e bellezza. Dato che sono anche, spesso, confortevoli, il rapporto tra forma e funzione sfocia in un equilibrio perfetto. Quando si entra nell’universo di Manolo Blahnik, in questo affascinante labirinto, ci si accorge che il suo lavoro diviene arte”.

L'esposizione è articolata in sei sezioni tematiche, 212 paia di calzature e 80 disegni, che Blahnik ha selezionato dal suo archivio privato fra oltre 30 mila modelli ed è incorniciata dalle sale settecentesche di Palazzo Morando, fra affreschi, arredi d'epoca, in un'atmosfera da sogno.
Partendo dai modelli del 1971 ispirate all'arte di Goya e Picasso, passando a quelle realizzate per il film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, arrivando alle ultime linee tutte realizzate con un estro geniale da questo stilista sognatore, che si è sempre avvalso della sapiente collaborazione di artigiani lombardi.

Arte, moda e artigianato sapientemente miscelati per dar vita a manufatti da sogno perlopiù realizzati senza l'uso di pellame, ma in tessuto: raso, sete pregiate, taffetà, satin, velluto, con l'aggiunta di argento, paillettes e strass ed in un caleidoscopio di colori e forme.
Au revoir Monsiuer Blahnik...