Il realismo romantico di Mark Arian

Le opere di Arian sono il frutto di un talento artistico naturale e di tanta passione attraverso più di trent’anni di studio e di attenta osservazione.

Mark Arian è nato a Des Noines e sin da bambino, nel Midwest, amava disegnare ritratti dei suoi parenti e ciò che lo circondava; un giorno un suo insegnante gli mostrò come disegnare una barca a remi in prospettiva e questa fu la sua prima esperienza con il Realismo e la spinta verso ciò che sarebbe stata la sua grande passione.

Rembrant ed i pittori olandesi hanno influenzato molto la sua arte, proprio durante una sua visita al Metropolitan Museum of Art di New, a soli 14 anni, fu letteralmente scosso da un dipinto con un profilo di donna di Rembrant…… Read More Il realismo romantico di Mark Arian

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Rissa in galleria

1909 Le Figaro: “La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi Vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno…” – “…Non v’è più bellezza, se non una lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro”.

Ed è proprio da questa ultima affermazione tratta dal Manifesto del Futurismo che si capisce l’essenza della pittura di Umberto Boccioni (che meno di un anno dopo, nel 1910, è autore con Carrà e Russolo, del Manifesto dei pittori futuristi). Periodo storico, quello di inizio 900′, assai rivoluzionario. Gli intellettuali di tutta Europa si affacciano con molto interesse a questo nuovo filone. Il Futurismo non è un semplice ideale ma bensì con il tempo, diventa uno stile di vita. Diversi sono i Manifesti pubblicati a seguito del “Manifeste du Futurisme” pubblicato il 20 febbraio 1909.Una corrente di pensiero che trovò terreno fertile soprattutto in Francia e Italia. Nel nostro paese l’esponente più famoso di questo movimento fu Marinetti fondatore nel 1918 del Partito Politico Futurista (conosciuto anche come Partito Futurista Italiano). Sul Manifesto della donna futurista, si legge in risposta al Manifesto Futurista del Minaretti che cita:

Noi vogliamo glorificare la guerra, sola igiene del mondo, il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberali, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna

“L’umanità è mediocre. La maggioranza delle donne non è né superiore né inferiore alla maggioranza degli uomini. Tutte e due meritano lo stesso disprezzo.”…

La rissa citata nel titolo si riferisce all’omonimo quadro dipinto da Boccioni (olio su tela oggi custodito presso la Pinacoteca di Brera), nel quale vi è raffigurata una scena di violenza in Galleria Vittorio Emanuele (ai tempi conosciuta come “il salotto di milano”), provocata da due prostitute. Boccioni in questo dato momento, si mantiene divisionista, ma ci da modo di capire quelli che da li a poco tempo diventeranno i suoi nuovi interessi e segni distintivi: la folla, le luci elettriche, la nevrosi metropolitana, pienamente in linea con gli ideali Futuristi. Possiamo affermare che con quest’opera, il pittore romagnolo, entra in una nuova età artistica.… Read More Rissa in galleria

La decadenza del buongusto

Il panorama artistico non è costellato solo da successi e da grandi maestri. Sembra assurdo ma, specialmente negli ultima 60 anni, la decadenza si è via via sempre più accentuata. Gli esempi possono essere molteplici! Come ho sempre sostenuto, a parer mio, il mestiere del critico è un mestiere inesistente del quale se ne può fare volentieri a meno, ma sembra che in questo ramo sia impossibile eliminare questa figura. Cosa mette queste persone nella condizione di giudicare il prossimo? Per essere più chiaro riporto di seguito, parte di un introduzione alle opere di Piero Manzoni:

Il riconoscimento del suo lavoro non è stato immediato, anche perché la straordinaria varietà delle sue opere, fondamentale sul piano artistico, lo ha reso meno immediatamente “riconoscibile” dal punto di vista dell’opinione generale…

…Nel 2014 un Achrome è stato aggiudicato in un’asta londinese per 15,8 milioni di euro. Quanto a Merda d’artista, un esemplare è stato venduto il 6 dicembre 2016 a Milano per 275.000 euro.

Ci tengo a fare qualche piccola precisazione prima di intavolare la “polemica”:

Piero Manzoni faceva parte del gruppo concettuale avanguardistico
è stato un’esponente fra tanti che ha contribuito a questo genere artistico
ha avuto una vita troppo breve per essere paragonato ai sui “colleghi” che hanno avuto modo di evolvere con i tempi

In altre parole di Piero Manzoni ce né uno e menomale aggiungerei. Quando si parla di decadenza, ci sono sempre quelli favorevoli e quelli contrari, io per esempio sono favorevole a questa teoria. Non è necessario essere dei grandi esperti per capirlo. Il settore più colpito da questa decadenza, dal mio punto di vista, è proprio l’arte. Basta aprire un libro di storia e iniziare a sfogliarlo dal 1920 ai giorni nostri, per rendersi effettivamente conto di quanto sia peggiorata la situazione. Il filone concettuale, più di tutti, ha buttato le fondamenta della decadenza. Tra i suoi esponenti, quello che ha dato la chiave di svolta (per così dire, il capomastro del cantiere, il geometra del progetto, l’architetto dell’enorme palazzo della decadenza) è stato lui:… Read More La decadenza del buongusto

“Dalida, une garde-robe de la ville à la scène”

Si apre oggi e sarà fruibile sino al 13 Agosto, presso Il Palais Galliera – Museo della Moda di Parigi, la mostra “Dalida, une garde-robe de la ville à la scène”.

Dalila, all’anagrafe Yolanda Gigliotti, nacque al Cairo nel 1933 e fu un’artista poliedrica (cantante, ballerina, attrice..) con una vita costellata sì di successi, ma anche da vicende drammatiche…… Read More “Dalida, une garde-robe de la ville à la scène”

Ma chi è elegante, è anche bello e si veste bene?

La parola elegante deriva dal latino eligere e come si legge sul vocabolario si dice di un atto o di una persona che possiede grazia e semplicità, buon gusto e cura, senza troppa ricercatezza.

Quindi deduco: che l’eleganza è una dote innata, come lo è la bellezza, che non è certo un abito che rende una donna elegante e che non sempre chi possiede la dote di essere elegante ha anche un bell’aspetto fisico…… Read More Ma chi è elegante, è anche bello e si veste bene?