1927 – Salvatore Ferragamo salpa e rientra in patria

“1927. Il ritorno in Italia” così è intitolata la Mostra che da qualche giorno è stata aperta presso il Museo Salvatore Ferragamo (Palazzo Spini Feroni) a Firenze, nella quale si racconta la società e l'arte degli anni '20.

Proprio il contesto storico e sociale nel quale il soprannominato "calzolaio dei sogni" ha lavorato, è importante per capire come quest'uomo, attraverso la progettazione e la realizzazione, trasformava ogni sua creazione in un'opera d'arte.

La mostra, che sarà fruibile sino al 2 maggio 2018, racconta il viaggio che Ferragamo, dopo aver conquistato tutte le star di Hollywood, fece per rientrare in Italia; era il 1927 e Salvatore salpò a bordo del transatlantico di lusso di nome "Roma", verso l'Italia...

Manolo Blahnik – The Art of Shoes

"Prego, avanti..."

E' da poco stata inaugurata, a Palazzo Morando - Milano, la mostra "Manolo Blahnik - The Art of shoes" che resterà aperta sino ad aprile, prima di fare poi tappa all’Hermitage di San Pietroburgo, a Praga, a Madrid e in Canada.
La mostra è stata curata da Cristina Carillo De Albornoz che ha dichiarato: “Una calzatura di Manolo Blahnik, di primo acchito, è una creazione che ritrae senza una cornice temporale in modo sublime e armonioso la declinazione cromatica per volumi e per forma e, in secondo acchito, rivela tutta la sua artigianalità, qualità e bellezza. Dato che sono anche, spesso, confortevoli, il rapporto tra forma e funzione sfocia in un equilibrio perfetto. Quando si entra nell’universo di Manolo Blahnik, in questo affascinante labirinto, ci si accorge che il suo lavoro diviene arte”.

L'esposizione è articolata in sei sezioni tematiche, 212 paia di calzature e 80 disegni, che Blahnik ha selezionato dal suo archivio privato fra oltre 30 mila modelli ed è incorniciata dalle sale settecentesche di Palazzo Morando, fra affreschi, arredi d'epoca, in un'atmosfera da sogno.
Partendo dai modelli del 1971 ispirate all'arte di Goya e Picasso, passando a quelle realizzate per il film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, arrivando alle ultime linee tutte realizzate con un estro geniale da questo stilista sognatore, che si è sempre avvalso della sapiente collaborazione di artigiani lombardi.

Arte, moda e artigianato sapientemente miscelati per dar vita a manufatti da sogno perlopiù realizzati senza l'uso di pellame, ma in tessuto: raso, sete pregiate, taffetà, satin, velluto, con l'aggiunta di argento, paillettes e strass ed in un caleidoscopio di colori e forme.
Au revoir Monsiuer Blahnik...