Senza dire una parola…

Ieri sera, tornando a casa, la mia attenzione è stata “catturata” dalle acrobatiche evoluzioni di uno stormo di uccelli (credo si trattasse di storni): centinaia di individui che cambiavano direzione (e, quindi, la forma stessa dello stormo), tutti insieme e nel medesimo istante, mantenendo compatta e ordinata la formazione, come se fossero stati guidati da un’unica volontà; come se si fosse trattato di un singolo organismo pensante...