Colori: la rubrica di Celine #8

Le sfilate prêt-à-porter primavera/estate 2020 ormai volgono al termine e, nonostante il colore Pantone 2020 sarà ufficializzato il prossimo dicembre, un'idea noi ce la siamo fatta. Facendo un passo indietro, ricordiamo che il coloro dell'anno 2019 è il Living Coral, una tonalità calda e tranquilla tra l'arancione ed il rosa che ricorda proprio il colore dei coralli...

…in attesa di un ritorno

Mi rendo conto (ed accolgo questo pensiero con un sorriso), di attendere ancora l'arrivo delle prime rondini, dopo il 21 marzo, con lo stesso entusiasmo e la medesima trepidazione con cui lo facevo da ragazzino. Ricordo che, con i miei compagni di giochi, interrompevamo le nostre partite a biglie, le nostre interminabili sfide al calciobalilla, per sederci sul muretto del nostro cortile e rimanere col naso all'insù...

Pan Gu separa cielo e terra

Mi capita spesso, specialmente quando il cielo è limpido e la volta celeste offre uno spettacolo mozzafiato (...ed assolutamente gratuito), di “rimbalzare” col pensiero su quel poco che ricordo circa la nascita dell’Universo e, quindi, anche del nostro meraviglioso mondo… E mi viene sempre in mente la celeberrima teoria del “Big Bang”: chi non è mai sentito parlare?...

L’Ikebana, l’arte di comporre i fiori

L'ikebana è un’arte antica dalle caratteristiche non solo artistiche, ma soprattutto spirituali, che anticamente veniva chiamata Kado (via dei fiori). Da principio era praticata soprattutto dalla classe sacerdotale, che rendeva omaggio agli dei attraverso queste composizioni floreali, con il passare del tempo venne pian piano praticata da tutti.

Nacque circa 600 anni fa con caratteristiche un poco diverse dall'ikebana che conosciamo ai giorni nostri. Con lo scorrere del tempo, ciò che all'inizio era solo una composizione, nemmeno molto perfetta, si passò a curarne l'estetica, fu così che venne fondato lo stile chiamato Rikka (fiori dritti) nel quale vi era l'utilizzo di steli dritti e di almeno sette tipi di fiori: il più alto rappresentava il Cielo ed, a scendere, ogni fiore, racchiudeva un significato particolare (monti, cascate, valli)...

Van Gogh, i suoi cieli e il suo tormento interiore

"... la vista delle stelle mi fa sognare ..." scriveva Van Gogh; per lui dipingere le stelle è stata, ad un tratto della sua breve vita, quasi un'ossessione e attraverso i suoi cieli stellati, ci ha raccontato i segreti della sua anima, i suoi tormenti e contrasti interiori.

Van Gogh arriva al punto di affermare che la notte è decisamente più ricca di colori rispetto al giorno e per questo, spesso, passa le sue notti ad osservare il cielo.

Muore suicida giovanissimo (37 anni) dopo una vita tormentatissima e solitaria, durante la quale fatica a tessere rapporti sociali, l'unico suo vero confidente è il fratello Theo, con il quale ha un intenso rapporto epistolare. In pochissimi anni realizza più di 1600 fra disegni e dipinti e di questi riesce a venderne, in vita, solo uno. Solo dopo la sua morte ci si renderà conto dell'"immensità" di quest'artista.

Nei suoi cieli c'è una forte intensità espressiva del colore: il blu notturno in netto contrasto con il giallo delle stelle. Le pennellate sono pastose e decise, in alcuni quadri brevi, in altri allungate, come nella famosa Notte Stellata, dove diventano veri e propri vortici di luce, quasi a comunicare tutta la sua inquietudine.
Un'altro esempio del sapiente uso dei colori e della luce di cui Van Gogh era maestro è Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles, nel quale il gioco di rinvii cromatici crea una perfetta armonia. I blu ed i gialli contrastano sia in cielo che nelle figure architettoniche in primo piano nel quadro.
Infine La notte stellata sul Rodano, in cui l’artista riproduce dettagliatamente ciò che vede nell’oscurità: le stelle che si specchiano nel Rodano insieme all'illuminazione della cittadina. La loro luminosità si scontra con un cielo profondo, dipinto in sovrapposizione con il blu di Prussia ed il cobalto. La tela è tutto un luccichio.
Van Gogh è un pittore istintivo, secondo il quale: la pittura riproduce la realtà secondo un impulso primordiale attraverso i colori, tanto da affermare che la realtà è grigia ed è compito del pittore donarle il giusto colore.

I cieli di questo artista sono pervasi da un profondo senso di poesia, dove è tangibile la vitalità e la potenza dell'universo.

...Improvvisa,
la Notte,
la Sinfonia
di tutto ciò
che tace, ora,
nell'attimo
sublime,
che la vita concede
al Sogno,
beffandosi del cruccio
delle gioie mancate,
invidiose, o forse
soltanto figlie,
d'un palpito
di stelle...
Poesia tratta dalla Raccolta
"Le Parole sono stelle"
di Roberto Pellegrini