Alfons Mucha: quando la pubblicità strizza l’occhio all’arte

Alfons Mucha nacque nel 1960 in Moravia, ai tempi parte dell'Impero austro-ungarico ed è riconosciuto come uno tra i più rappresentativi interpreti dell'Art Nouveau. Egli fu il promotore di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva innovativa e potente, infatti le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e ancora oggi si può facilmente individuare il suo inconfondibile stile, che lo ha reso eterno simbolo della Belle Époque....

La pubblicità oggetto di ben tre mostre in Italia

La pubblicità contaminata dall'Arte e culla di moltissimi talenti creativi è oggetto di tre mostre in Italia.

Pronti via ... alla scoperta delle tante storie raccontate dalla pubblicità, amata od osteggiata, ma sicuramente un fenomeno che ha segnato un'epoca.

"Museo Italiano della Pubblicità"

E' nato a Treviso, città natale di Nando Salce, il primo museo italiano della pubblicità, che raccoglie una collezione di manifesti dall'elevatissimo livello qualitativo, in grado di competere con il Musée des Art Decoratives di Parigi...

Ajax Lee, genialità nel comunicare

Ajax Lee, laureato presso Yutech, è un graphic designer & art director, nonch photographer, originario di Taiwan, con un occhio particolarmente attento alla moda.
Essendo un esperto di comunicazione visiva riesce a costruire l'ambientazione per i suoi scatti unendo creatività e stile.

Le sue campagne hanno un approccio visivo esaltante, come nel caso del suo ultimo lavoro, dove, prendendo spunto da una serie di abiti iconici, ha realizzato dei "vestiti di carta" bidimensionali, appoggiandoli poi alle modelle dal vivo.

Le immagini ritraggono abiti di famosi stilisti come Dior, Schiapparelli, Yves Saint Laurent, Moschino e vestono le modelle su sfondi dalle tinte vibranti arricchiti da accessori di carta come cani, gatti, surf ecc.

Il risultato: scene eccentriche ma fortemente comunicative e decisamente di impatto.