Moda, ma cos’è?

Su Wikipedia si legge: ..."Il termine moda deriva dal latino modus, che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, modalità, ritmo, tono, moderazione, guisa, discrezione... Nei secoli passati l'abbigliamento alla moda era appannaggio delle sole classi abbienti, soprattutto per via del costo dei tessuti e dei coloranti usati, che venivano estratti dal mondo minerale, animale e vegetale...

La Francia ha il suo Museo della Moda e…l’Italia?

Sembra quasi incredibile, ma purtroppo, al contrario dei francesi, gli italiani - massimi esponenti di questa forma d'Arte - non hanno ancora un vero Museo della Moda. Tutto ruota sotto i riflettori delle passerelle, ma poi, tutto giace arenato nei depositi a prendere polvere. A Parigi, non lontano dalla Tour Eiffel, all’interno di un raffinato palazzo neo-rinascimentale del XIX secolo, vi è il Palais Galliéra - Museo interamente dedicato alla moda...Sembra quasi incredibile, ma purtroppo, al contrario dei francesi, gli italiani - massimi esponenti di questa forma d'Arte - non hanno ancora un vero Museo della Moda. Tutto ruota sotto i riflettori delle passerelle, ma poi, tutto giace arenato nei depositi a prendere polvere. A Parigi, non lontano dalla Tour Eiffel, all’interno di un raffinato palazzo neo-rinascimentale del XIX secolo, vi è il Palais Galliéra - Museo interamente dedicato alla moda.

Manolo Blahnik – The Art of Shoes

"Prego, avanti..." E' da poco stata inaugurata, a Palazzo Morando - Milano, la mostra "Manolo Blahnik - The Art of shoes" che resterà aperta sino ad aprile, prima di fare poi tappa all’Hermitage di San Pietroburgo, a Praga, a Madrid e in Canada. La mostra è stata curata da Cristina Carillo De Albornoz che ha dichiarato: “Una calzatura di Manolo Blahnik, di primo acchito, è una creazione che ritrae senza una cornice temporale in modo sublime e armonioso la declinazione cromatica per volumi e per forma e, in secondo acchito, rivela tutta la sua artigianalità, qualità e bellezza. Dato che sono anche, spesso, confortevoli, il rapporto tra forma e funzione sfocia in un equilibrio perfetto. Quando si entra nell’universo di Manolo Blahnik, in questo affascinante labirinto, ci si accorge che il suo lavoro diviene arte”. L'esposizione è articolata in sei sezioni tematiche, 212 paia di calzature e 80 disegni, che Blahnik ha selezionato dal suo archivio privato fra oltre 30 mila modelli ed è incorniciata dalle sale settecentesche di Palazzo Morando, fra affreschi, arredi d'epoca, in un'atmosfera da sogno. Partendo dai modelli del 1971 ispirate all'arte di Goya e Picasso, passando a quelle realizzate per il film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, arrivando alle ultime linee tutte realizzate con un estro geniale da questo stilista sognatore, che si è sempre avvalso della sapiente collaborazione di artigiani lombardi. Arte, moda e artigianato sapientemente miscelati per dar vita a manufatti da sogno perlopiù realizzati senza l'uso di pellame, ma in tessuto: raso, sete pregiate, taffetà, satin, velluto, con l'aggiunta di argento, paillettes e strass ed in un caleidoscopio di colori e forme. Au revoir Monsiuer Blahnik...