L’artigianalità italiana è sempre al primo posto – Sapevate che…

... le Dècolletès Dioressence Christian Dior sono realizzate in un paesino in provincia di Venezia?

Ebbene sì e per ogni paio di scarpe sono necessarie un centinaio di fasi di produzione. Questi artigiani specializzati, con le loro mani esperte ed utilizzando materiali di altissima qualità, realizzano dei veri pezzi unici...

Vessel – Anche New York avrà la sua Tour Eiffel

Bill de Blasio (sindaco di New York) e Thomas Heatherwick (architetto britannico) hanno svelato il progetto della grande torre che sorgerà all'interno di Hudson Yard, un complesso residenziale e commerciale della Grande Mela.
Sicchè anche New York avrà la sua Tour Eiffel! L'opera paragonata all'icona francese sarà alta solo 45 metri contro i 300 della celebre Tour e verrà inaugurata nel 2018, offrendo la possibilità di avere una vista panoramica sulla città.
La struttura sarà realizzata in acciaio, bronzo e cemento e ci sarà anche qualcosa di italiano in essa, infatti i materiali utilizzati per la costruzione provengono da Monfalcone - GO.

Curiosità di cui tenere conto

Sin da piccoli ci hanno tempestato di raccomandazioni: "Non parlare con la bocca piena", "Mastica con la bocca chiusa", "Evita di coricarti sulla tavola imbandita", "Stai seduto in modo composto" e via dicendo. Ovviamente queste regole fanno parte della nostra cultura. Ma nelle altre culture è sempre così? C'è altro che dobbiamo sapere? Forse qualche curiosità sì...

In Corea del Sud c'è una forte cultura tradizionalista che prevede il totale rispetto delle persone anziane. Nel caso in cui vi trovaste a tavola con anziani locali è assolutamente obbligatorio attendere che siano loro a cominciare a mangiare, quindi per non essere considerati molto irriverenti: pazientate.
In Giappone sostengono che se si mangiano i Noodles senza fare rumore, non si gustano in modo appropriato. Secondo loro questo cibo tipico del Sol Levante si deve mangiare aspirandolo tra le labbra, anche perchè così facendo si raffredda più velocemente e può essere meglio apprezzato.
Sempre in Giappone, vige la regola di non riempirsi mai il bicchiere da soli. Verreste scambiati per degli alcolisti. Prima di farlo dovete riempire il bicchiere di chi vi sta accanto e poi attendere che il signore ricambi il gesto. Soprattutto, non bevete se non dopo esservi accertati che tutti i commensali abbiano il bicchiere pieno.
In Armenia, chi beve l'ultimo bicchiere di una bottiglia ha l'obbligo di pagarne una nuova.
In Portogallo per non offendere lo chef non chiedete mai sale e pepe, viene considerato un gesto assai maleducato che equivale a dichiarare che il pasto servito manca totalmente di gusto.
La Francia ci ha abituati a bizzarre regole e tradizioni in vari campi, questa è una di tra le più originali. Se mangiate l'insalata non tagliate mai le foglie con il coltello. In passato i coltelli usati erano d'argento e si ossidavano a contatto con l'aceto. Oggi i coltelli l'argento non l'hanno visto nemmeno passare, ma i francesi hanno mantenuto intatta la regola.
In Cina non è considerato maleducato fare il ruttino, anzi è un gesto di apprezzamento del pasto e una maniera per dichiarare apertamente al padrone di casa che il cibo era ottimo.
Sempre in Cina vi è un'interpretazione differente sulla regola di non lasciare cibo nel piatto. Qui infatti mangiare sino all'ultimo boccone fa supporre che lo chef non abbia cucinato abbastanza cibo da soddisfarvi. E' buona regola, quindi, lasciare qualche piccolo avanzo. Niente "scarpetta"!
In alcune regioni del Medio Oriente, dell’India e in alcuni paesi africani, i mancini hanno qualche problema. A tavola infatti è obbligatorio l'uso della mano destra per mangiare. Se proprio non riuscite, scusatevi, ma non toccate il cibo.
Visto che gli italiani sono invitati a rispettare le regole all'estero, viene spontaneo sottolineare che molti stranieri, in visita in Italia, bevono il cappuccino a pranzo e a cena per accompagnare pasta e pizza. Cari turisti potete evitare questa strana abitudine, così sgradevole per il fine palato degli italiani?

Una perla da guinness dei primati.

Un'"opera d'arte" della natura veramente incredibile è stata trovata nelle Filippine: una perla gigante di più 34 chili, 61 centimetri di larghezza per 30 di lunghezza.
Questo gioiello è stato pescato circa 10 anni fa da un pescatore filippino che, sottovalutandone il valore, lo ha custodito sino ad oggi, attribuendogli solo un valore ben augurante.
Oggi questa perla è in attesa di essere riconosciuta come la perla naturale più grande del mondo, infatti supera decisamente l'attuale detentrice del record: la perla Lao Tzu che pesa solo (si fa per dire) 6,4 kg.

Stupefatti gli agenti ai quali il pescatore ha portato questa meraviglia.

Il carretto siciliano, una sorta di libro illustrato ambulante

Il carretto veniva utilizzato come mezzo di trasporto, ma attraverso le sue spettacolari decorazioni era un veicolo per raccontare storie: un vero e proprio libro illustrato ambulante.
Le scene raffigurate raccontavano eventi storici, episodi religiosi o di cavalieri, oppure erano un modo molto colorato per pubblicizzarsi ed attirare l'attenzione di eventuali clienti.
Ogni zona della Sicilia era rappresentata da un carretto con caratteristiche cromatiche e di forma diverse: a Palermo i carretti erano a trapezio e predominava il giallo, a Catania erano rettangolari e predominava il rosso.
Il carretto era il frutto della collaborazione di molti artigiani: intagliatori, fabbri, assemblatori specializzati e pittori, era quindi un concentrato di creatività e tecnica minuziosa.
Oggi il carretto ha perso le sue funzionalità di trasporto, ma è rimasto un'icona del folklore siciliano, ammiratissimo dai turisti e nel cuore di tutti i siciliani, un vero simbolo della cultura dell'Isola. Proprio per questo il sapere di quegli artigiani è stato tramandato di padre in figlio ed ancora è tenuto vivo.
A rendere omaggio a questa tradizione Dolce e Gabbana, in collaborazione con Smeg, hanno realizzato un'edizione speciale di 100 frigoriferi esclusivi, decorati con elementi tipici siciliani. Le decorazioni sono state affidate alle abili mani di artisti siciliani.

Se a Milano andrai, questo troverai

Qualche tempo fa abbiamo parlato delle vie storie di Milano, oggi vi accompagniamo in un tour virtuale nel capoluogo lombardo.

E sì, perchè vero è che qui pare andare tutto di corsa e che tutto passa inosservato, ma se ci prendiamo un po' di tempo troveremo cose molto interessanti da vedere e ... da ricordare.

Cominciamo dal cuore della città e saliamo alle terrazze del Duomo dal quale, tra una guglia e l'altra, un pinnacolo e la Madonnina, godremo di una vista mozzafiato fino al Resegone.
Voltiano le spalle al Duomo e dirigiamoci verso il Castello Sforzesco, il maniero di Milano.

A parte la sua imponenza esterna, qui, visitandolo troviamo niente di meno che: la Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti, il gonfalone di Sant'Ambrogio e la Sala delle Asse di Leonardo da Vinci. Niente male, vero?
Già che siamo in zona facciamo un salto alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie per vedere dal vivo un miracolo di tecnica e di bravura: l'ultima Cena di Leonardo. Pensate questo muro fu l'unico a rimanere in piedi la notte del 10 agosto 1943 durante i bombardamenti che dilaniarono la città.
Dirigiamoci ora verso il tempio della lirica: la Scala. Qui, il 7 Dicembre giorno del patrono della città Sant'Ambrogio, ogni anno per tradizione avviene "La Prima". Forse pochi sanno che la Scala fu il primo edificio europeo ad essere interamente illuminato con la corrente elettrica nel 1883.
In zona troviamo Via Monte Napoleone e Via della Spiga le due vie più Glamour della città, dove hanno sede i colossi della moda e per chi sa cogliere bene a fondo si vedono androni di rara bellezza.
Anche Milano ha la sua Cappella Sistina e la potete trovare a San Maurizio al Monastero Maggiore in Corso Magenta. Qui vi sono affreschi del Luini, decorazioni del Campi, del Boltraffio.
Un salto al Palazzo della Triennale con il suo Museo del Design e dove in giardino troviamo come fontana niente meno che I Bagni Misteriosi di De Chirico.
Prendiamoci un aperitivo sui Navigli, dove vedremo molte botteghe artigiane e il caratteristico Vicolo dei Lavandai.
E per salutare Milano a 360 gradi saliamo al 39° piano del Palazzo Lombardia, il posto più in cima di tutta la città.

Le vie storiche di Milano

Ogni città è rappresentata da qualcosa: Roma ha le sue Piazze, Venezia ha i suo Canali e... Milano a le sue Vie.

Milano!!!

Per averla dentro bisogna nascerci: frenetica, estremamente attiva, apparentemente distratta, ma per chi ci è nato, Milano ha un cuore e, se i casi della vita ti costringono a lasciarla, quel cuore lo porti via con te, nei tuoi ricordi che ti ritornano e ti fanno desiderare di tornarci al più presto.

Come dimenticarsi di:

Via Montenapoleone
Qui abitò Carlo Porta e Giuseppe Verdi vi scrisse il Nabucco. Oggi è considerata la via del lusso, vi si trovano le boutique di Versace, Dolce e Gabbana, Prada, Armani e Bulgari.
Corso Buenos Aires

Prima si chiamava Corso Loreto, poi in occasione di EXPO 1906 il suo nome si trasformò in quello attuale per renderla più internazionale. Oggi i suoi 1600 metri di lunghezza vengono percorsi da un numero altissimo di persone ed è considerata una delle vie più commerciali della città.
Via Manzoni

Nell'ottocento si chiamava Corsia del Giardino e presso il Grand Hotel e de Milan morì Giuseppe Verdi. Percorrendola incontriamo la Casa Museo Poldi Pezzoli dove sono custodite opere del Raffaello, del Botticelli, del Canaletto ecc.
Via Brera

Qui la sede della Pinacoteca omonima. La via percorre il quartiere considerato il cuore di Milano e attraversa Piazzetta S. Marco per proseguire in Via Solferino, dove c'è la sede del Corriere della Sera.
Corso Garibaldi

In passato si chiamava Corso di Porta Comasina perchè lo si imboccava diretti a Como, poi, in onore di Giuseppe Garibaldi, che da qui fece ingresso a Milano, prese il suo nome.
Corso Venezia

Uno dei quattro lati del quadrilatero della moda. Lungo il Corso si trovano i giardini omonimi, il Planetario, Palazzo Serbelloni, il Museo di Storia Naturale e molti tra i più prestigiosi palazzi milanesi.
Corso di Porta Romana

Parte da Piazzale Medaglie d'Oro dove sorgeva la porta di ingresso alla città e giunge sino a Piazza Missori. Se volete avere un vicino di casa VIP comprte casa qui, infatti in questa zona abitano: Enrico Ruggeri, Gianna Nannini, Dario Fo, Aldo Giovanni e Giacomo e altri ancora.
Corso di Porta Ticinese

Per chi si dirige verso Pavia, parte dalle Colonne di San Lorenzo e arriva alla Darsena, dalla quale si accede ai Navigli. Qui i giovani vivono.
Via Torino

Altra via per lo shopping e famosa per tre chiese assolutamente da vedere: San Giorgio, San Sebastiano e San Satiro.
Corso Vittorio Emanuele

Una tra le più antiche strade di Milano pedonale da moltissimo tempo e che collega Piazza Duomo a Piazza San Babila.
Foro Bonaparte

Corso Como

Piazza Piemonte

Corso Vercelli ...

insomma, potrei all'infinito, ma il mio consiglio è: visitatela, innamoratevene e portatevene un pezzo via con voi.