Chi ha bisogno di che cosa

Mi piace, spesso, andare a vedere il vero significato delle parole e soprattutto i loro sinonimi. Questa volta, dopo aver sentito e letto molto riguardo alla sfilata che Dior ha messo in onda a Lecce lo scorso 22 Luglio, mi sono focalizzata su due termini: valorizzazione e visibilità...

LBD o più comunemente conosciuto Little Black Dress

Correva la fine dell'anno 1926, per precisione l'ottobre di quell'anno e la copertina di Vogue proponeva un abito disegnato da Coco Chanel: il primo Little Black Dress. Da quel momento il dado era tratto e l'LBD sarebbe diventato con gli anniun caposaldo nel firmamento della moda...

Il caveau di Dior e Dior Heritage

Una grande mostra al Musée des Arts décoratifs di Parigi, che resterà aperta sino al 7 Gennaio 2018 racconta i 70 anni della Maison, dalle origini sino i giorni nostri, attraverso le creazioni di Christian Dior e dei suoi successori, in una scenografia spettacolare.

A pochi passi dalla sede centrale della Maison Dior, che si trova in Avenue Montaigne al 30, si apre lo scrigno delle meraviglie e delle memorie.

Ma facciamo un passo indietro: l'archivio completo della Maison Dio è un luogo "segreto", dove, sotto l'attenta supervisione di Madame Soizic Pfaff, sono conservati 9840 pezzi tra abiti e accessori creati dal 1958 ai giorni nostri. Tutto è bianco, nitido e luccicante tranne il classico grigio-Dior delle scatole etichettate. La direttrice racconta che le scatole sono costruite su misura e senza colla per scongiurare il pericolo di esalazioni che con il tempo potrebbero rovinare i tessuti. Le cappelliere sembrano piccoli dischi volanti con quei 60 centimetri di diametro che permettono di stendere e sollevare con entrambe le mani protette dai guanti di cotone bianco anche i modelli a larghe tese...

Christian Dior, couturier du rêve

Le musée des Arts décoratifs di Parigi celebrerà il marchio Christian Dior con una retrospettiva che si inaugurerà il prossimo 5 luglio e sarà fruibile per sei mesi.

Questa ricca mostra, non solo si focalizzerà sul grande couturier C. Dior, ma sarà un invito a scoprire anche alcuni stilisti che, dopo la morte del maestro, si sono susseguiti a capo della direzione artistica della Maison, fra questi: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons e Maria Grazia Chiuri...

Renè Gruau, uno dei più geniali illustratori di moda era…italiano

Ebbene sì, René Gruau nacque Renato Zavagli Ricciardelli a Rimini nel 1909 e di francese aveva solo la mamma, ecco perché scelse un nome d'arte francese.

Ai suoi tempi le riviste di moda si avvalevano della collaborazione di illustratori per i loro servizi e per dare vita al mondo della moda; oggi ,a farla da padrone, sono le immagini fotografiche, certo è, però, che artisti geniali come René Gruau hanno sicuramente influenzato con la loro magia e il loro stile gli odierni fotografi...

L’incanto della Dior Haute Couture P/E 2017

La prima sfilata Dior Haute Couture presentata da Maria Grazia Chiuri è ambientata in una magica atmosfera in omaggio alla prima collezione presentata, nel Febbraio 1947, da Monsieur Dior, che presentò alla stampa novanta modelli nella foresta di Fontainebleau, a pochi chilometri da Parigi.

Monsieur Dior rivoluzionò i canoni della moda facendo sbocciare le due donne-fiore con vitini sottilissimi e sottolineandone la femminilità. Dior scrisse nelle sue memorie:

“Le pietre, gli alberi, gli esseri, un gesto meccanico, un raggio di luce trasmettono piccoli messaggi frammentati da cogliere all’istante“

Proprio da queste parole Maria Grazia Chiuri prende spunto e incanta con una collezione fiabesca.

Come in tutte le fiabe non mancano le streghe total black, a seguire una serie di fate e principesse vestite con abiti dai toni delicatissimi che tolgono il fiato con ricami ricchissimi.

Tutto è curato nei minimi particolari, tutto è mirato a rendere i look esageratamente sofisticati, tutto sembra incantare e far sognare.

Trucco dove splendono stelle su zigomi, tempie e occhi; gioielli a tema e copricapi realizzati niente meno che da Stephen Jones.

Un vero incanto!

Ajax Lee, genialità nel comunicare

Ajax Lee, laureato presso Yutech, è un graphic designer & art director, nonch photographer, originario di Taiwan, con un occhio particolarmente attento alla moda.
Essendo un esperto di comunicazione visiva riesce a costruire l'ambientazione per i suoi scatti unendo creatività e stile.

Le sue campagne hanno un approccio visivo esaltante, come nel caso del suo ultimo lavoro, dove, prendendo spunto da una serie di abiti iconici, ha realizzato dei "vestiti di carta" bidimensionali, appoggiandoli poi alle modelle dal vivo.

Le immagini ritraggono abiti di famosi stilisti come Dior, Schiapparelli, Yves Saint Laurent, Moschino e vestono le modelle su sfondi dalle tinte vibranti arricchiti da accessori di carta come cani, gatti, surf ecc.

Il risultato: scene eccentriche ma fortemente comunicative e decisamente di impatto.