Lo spettacolo dell’Arte

Il recente show virtuale parigino (ma non solo…), offertoci dall’Haute Coture, a tratti decisamente incantevole (si pensi ad esempio, al superbo lavoro presentato da Mr. Georges Hobeika), nonostante le vincolanti limitazioni imposte dal Covid, ci fornisce l’occasione per tornare su un argomento sempre molto stimolante, sempre attuale: l’Arte...

Rendersi conto

Abbandonare il desiderio di "cercare", significa "aver trovato"., smettere di voler "capire", vuol dire "aver compreso". Si raggiunge l'essenza dell'esistenza, considerando il "non-essere"; l'essenza della comprensione, attraverso il "non-sapere"...

Io ce la farò

"La vita si serve spesso del dolore, per impartire le "lezioni" più importanti."
by Roberto Pellegrini

Non c'è verità più azzeccata di quella sintetizzata da Roberto in questo aforisma; se ci soffermiamo a riflettere, ci rendiamo conto che da un dolore impariamo moltissimo, ...

Hope, il foulard della speranza

La speranza mi ha sempre sostenuto ed è stata già oggetto di un mio post su questo blog. Credo fermamente che essa ci debba sostenere quotidianamente e che è nostro compito renderla immortale.

Ognuno di noi si aspetta che ogni cosa migliori, che i propri desideri si realizzino, in pratica, ognuno di noi coltiva una speranza, anche se intorno a noi le situazioni internazionali non sono incoraggianti. 

Chi non si è mai trovato in situazioni dove lo scoramento sembrava prendere il sopravvento? Ma ... se teniamo acceso il lume della speranza, possiamo trovare dentro di noi risorse impensabili, in fondo la nostra vita è anche determinata dalla cose in cui crediamo fermamente...

Paul Gauguin e la sua incessante ricerca del paradiso perduto

"La solitudine non è consigliabile a tutti,
perché bisogna essere forti per sopportarla e per agire da soli"
soleva dire Paul Gauguin.

Infatti anche lui, come Vincent Van Gogh, incarnava alla perfezione l'immagine dell'artista solitario, che non viene compreso dai sui contemporanei.

Gauguin nacque a Parigi nel 1848, piccolissimo, insieme alla famiglia, emigrò in Perù dove rimase orfano di padre prestissimo, tornato con la madre in Francia e terminati gli studi, si arruolò nella marina militare francese, seguendo la sua passione per il mare.
Dopodiché, rientrato a Parigi, cominciò a dipingere come autodidatta, si sposò e nacquero ben cinque figli.

Seppur affascinato dalla luce dell'impressionismo, ricercò un modo libero di espressione, forte della sua convinzione: "Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!"
Perennemente insofferente di fronte alla società borghese, dopo aver perso il lavoro, si allontanò da Parigi alla ricerca di luoghi più consoni al suo istinto primitivo e naturalistico. E' proprio in questo periodo che decise di dedicarsi completamente all'arte che prima coltivava solo come passa tempo. Incontrò Vincent Van Gogh, amico/nemico, che considerava un cuore buono, ma malato.

Convinto che la realtà viene immortalata dalle fotografie e non dalla pittura, dipinse tele con colori irrealistici e con scene spesso frutto di sue visioni fantasiose.
Si allontanò sempre più dall'impressionismo usando il pennello in modo completamente differente e contornando le figure con una ben definita linea nera.
Nel 1895 vendette quel poco che possedeva e decise di trasferirsi a Tahiti dove convisse con Pahura, una quattordicenne indigena che gli darà un figlio, purtroppo destinato a non sopravvivere.

Sempre controcorrente si dichiarò apertamente contrario ai missionari cattolici ed ai colonialisti, questo gli procurò non pochi guai, sino ad essere condannato a tre mesi di prigione, periodo di reclusione che non sconterà per via della sua morte sopraggiunta nel maggio del 1903. La sua tomba venne ritrovata solo 20 anni dopo.
Paul Gauguin è stato considerato da molti il padre del simbolismo per via del suo modo di dipingere ricco di simboli e visioni.

Molto probabilmente la sua ricerca sul significato della nostra esistenza è rimasta senza risposta, come si evince da una delle sue ultime tele dal titolo "Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?".