La transizione di Pollock

Il minimalismo del pittogramma si incunea nel dripping, la pittura sembra voler lasciare spazio a nuove idee. Questo inchiostro su carta del 1950 è un disegno ancor più complesso per la mente arzigogolata di Pollock che con estrema semplicità rivoluziona attraverso questo foglio il concetto di stratificazione del colore abolendolo, tornando alla bidimensionalità calligrafica, riducendo alla bicromia la gamma colori: bianco e nero. Un tentativo ci fu qualche anno prima nel 1948 con un inchiostro sgocciolato e smalto su carta (anch'essa opera senza titolo), opera che sancisce di diritto le opere di Jackson Pollock, come disegni "monumentali".

#6 Guttuso espressionista moderato

Alla fine del conflitto mondiale, guttuso aveva finalmente trovato la propria personale forma d'espressione, che costituì il fondamento di tutta la sua opera successiva. Con il linguaggio conciso dello storico dell'arte la si potrebbe definire espressionismo moderato attraverso il cubismo, una forma che conserva attraverso il rigore costruttivo dell'antica tradizione pittorica italiana una peculiare risonanza arcaica e limitava la deformazione degli oggetti propria del cubismo attraverso la peculiare percezione italiana. Lo scopo era comprendere la realtà non soltanto come oggetto riproducibile ma come occasione per una risposta iconica. All'opposito si trovava un desiderio veemente di comprendere direttamente la realtà contemporanea, lasciando il campo ad un realismo declamatorio e spesso funebre. E' difficile tuttavia esprimere un giudizio in termini meramente qualitativi perchè ciò che può apparire più grossolano, possiede anche la una sua forza espressiva. Questa discrepanza che irrompe continuamete nell'opera di Guttuso è di fatto una caratteristica della sua produzione e non resta dunque che accettarla come una contraddizione inelimitabile.