Lo yukata, la versione più informale del kimono

Yukata letteralmente significa "vestito da bagno", tale era, infatti, il suo uso in origine e ancora oggi nelle onsen vengono offerti agli ospiti dopo il bagno, ma non solo......lo yukata è oggi il capo di abbigliamento tradizionale pìù diffuso tra i giovani, un po' per i suoi costi decisamente inferiori a quelli dei kimono e soprattutto perché decisamente più semplice da indossare.

Si tratta di un capo di abbigliamento unisex, sfoderato e realizzato in cotone o in lino, si indossa con i Geta, ma attenzione, senza Tabi. Oggi giorno, forse proprio per la sua praticità, durante le uscite serali estive si incontrano molti gruppi di giovani che sfoggiano questo tradizionale capo...

Il kimono fascinoso

Nonostante i kimono siano costosissimi e alquanto scomodi, in Giappone non c'è giovane donna che non ne abbia desiderato o non ne abbia indossato uno. E' il costume nazionale e vi sono ricorrenze dove il kimono diventa quasi indispensabile: lauree, matrimoni, funerali ecc.; tutto accompagnato da una serie di regole che sarebbe bene imparare.

Proprio per questo, tuttora, in Giappone vi sono accademie dove si insegna il portamento corretto, l'accostamento dei colori, le modalità per indossarlo e soprattutto come averne cura e riporlo.

Letteralmente kimono significa "cosa che si indossa" (ki=indossare, mono=cosa) e vengono realizzati da un solo rotolo di tessuto detto tan e custoditi in un particolare tipo di carta chiamata tatoshi.

Tendenzialmente i kimono hanno tutti la stessa taglia e nel caso siano troppo lunghi, il tutto viene regolato rimborsando l'eccesso sotto l'obi. Per tradizione sono realizzati in seta, crepe di seta o broccato di seta, anche se oggi si trovano anche in altri tessuti un pochino meno costosi e che necessitano di meno cure...