Shiki: l’uomo che “reinventò” gli Haiku…

Per chiunque ami la Poesia Giapponese, generalmente, parlare di Haiku significa parlare del grande Haijin (compositore di Haiku), nipponico, conosciuto con il nome di Basho...

A proposito di haiku…

Subisco da sempre il fascino discreto della poesia breve giapponese: lo Haiku…; lo “percepisco” nelle immagini che vedo; lo vivo... Stimolante è la “scommessa” che questa forma di componimento poetico propone: costringere in diciassette sillabe (suddivise in tre versi complessivi, per 5-7-5…, ma non entriamo troppo nel “tecnico”...), una sensazione, un’emozione, un’idea, un attimo…: uno “spicchio” di vita, in definitiva...

Le emozioni, energia della vita

Si legge su Wikipedia: "Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi...Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche)..."...

L’arte della legatoria in Giappone

Ha scritto Philippe D'Averio: "Si sa che i giapponesi più che inventori, sono trasformatori metafisici". Proprio così, infatti anche l'arte di rilegare i libri fu introdotta in Giappone, proveniente dalla Cina e da lì si cominciò l'affinamento di quest'arte arrivando a strutturare 18 stili differenti di rilegatura. Non possiamo certo dire che i giapponesi siano dei meri copiatori, anzi, con la loro caparbietà e perseveranza, grazie soprattutto all'operosità dei monaci buddisti, hanno sviluppato l'arte della rilegatura trasmettendola di secoli in secoli sino ai giorni nostri...

Libro, caro amico mio…

Adoro i libri, tanto da provare a mettermi in gioco e provare a sedermi dalla parte di chi li scrive, oltre ovviamente a circondarmi di essi e ... di svariati generi. L'Italia ha dato alla luce a gran parte della letteratura mondiale, nonostante gli italiani, statisticamente parlando, non siano dei fervidi lettori. Quando entro in una libreria od in una biblioteca, mi sembra di camminare in isola di tranquillità: i libri sono lì, allineati, uno dopo l'altro, in attesa di essere amati...

Yamadera, una delle mete del Maestro Matsuo Bashō

Yamadera, ossia letteralmente "tempio di montagna", si trova nelle montagne a nord est di Yamagata City ed è stata fondata nel 860. Durante il periodo Heian, l'imperatore Seiwa invio Jikaku Daishi, uno dei più importanti preti buddisti, nella regione di Tohoku, quel prete fondò Yamadera. Nel Buddismo le montagne vengono viste dai monaci come luoghi per allenarsi alla meditazione e sono considerate da molte persone come sacre. A Yamadera si percorre un sentiero dove si incontrano più di 30 templi buddisti e si salgono 1.015 scalini. La leggenda narra che salendo la lunga strada e rendendo omaggio ai templi si vincerà la sfortuna. Durante la primavera i fiori di ciliegio inebriano e durante l'autunno il colore delle vegetazione ammaglia, in estate è possibile risalire il sentiero di notte accompagnati dal canto dei monaci, ma anche in inverno, questo luogo, ha il suo fascino, la neve attutisce tutti i suoni e si viene avvolti dal silenzio della montagna...

“Nella Nebbia, il Silenzio…

... 121 Haiku in attesa di una Primavera" "In verità, tutte le cose piccole sono belle” - scriveva Sei Shanagon... ...e forse la mia predisposizione alla semplicità e al minimalismo, mi porta ad apprezzare lo stile di poesia giapponese conosciuta come: Haiku. Solo tre versi, senza titolo, strutturati in 5-7-5 sillabe, danno vita ad una lirica emozionale, all’interno della quale non c’è spazio per fronzoli lessicali. Il Poeta Roberto Pellegrini, grande appassionato di questo genere, è alla sua seconda pubblicazione completamente dedicata a questa forma poetica; la prima raccolta “Amore e Vento – 111 Haiku – tra Amore e Passione” vedeva la luce proprio circa un anno fa. La sua grande capacità di sintesi di pensiero e di osservazione, lo conduce a trasformare ogni emozione in una vera e propria rappresentazione tangibile di un’emozione dell’anima, fermata in un’immagine, accompagnando il lettore verso qualcosa di veramente carico di suggestioni...