Impressionismo al capolinea

Le divergenze (dopo la mostra impressionista 1887 che vede tutti i maggiori esponenti di questo filone, riuniti e presenti come un gruppo che tenta di essere compatto) iniziano a a prevalere sulle affinità. Oltre alle varie differenze artistiche all'interno di questo "movimento", ciascuno degli autori che ve ne fa parte, intravede nel proprio io, un elemento di superiorità, che si tramuta ben presto in strategia di divario nei confronti dell'ufficialità artistica che il movimento "richiederebbe". Molteplici le discussioni animate che si contrappongono tra chi vede il Salon come lo sbocco obbligato della propria ambizione e quella di chi sostiene che la mostra ufficiale sia la strada migliore. In questi schieramenti vediamo: Salon: Renoir, Cézanne, Sisley e Monet Mostra ufficiale: Guillaumin, Degas, Caillebotte e Pissarro Cézanne, più interessato alla sua pittura che al movimento impressionista, abbandona definitivamente le manifestazioni di gruppo e frequenta solo Renoir con il quali da li a pochi anni avrà modo di collaborare. La mostra del 1879 è quella che sancisce la definitiva "rottura" del movimento dopo il debutto di Guaguin. L'anno dopo Sisley, Monet e Renoir si rifiutano di esporre. Nel 1882 c'è un tentativo di riunione ma si avverte che il gruppo ormai è sfaldato. Nel 1886 si ritenta per l'ultima volta una mostra unita, con la presenza dei nuovi pupilli Signac e Seurat (il quale presenterà quello che è destinato a diventare il capolavoro e manifesto del Pointillisme). Anche questa volta Monet, Renoir e Sisley, si rifiutano di esporre. Da questo momento l'impressionismo è affare solo di mercanti, collezionisti e critici.

Les Pyramides de Port-Coton, mer sauvage – Le Piramidi di Port-Coton, mare mosso

È un periodo di esplorazione quello che sta affrontando il maestro impressionista Claude Monet. Si trova sulle coste bretoni di Belle-Île, in quella che è una zona battuta da venti fortissimi. Il paesaggio viene definito dallo stesso, in una lettera a Morisot, come "Terribile, talmente terribile da essere meraviglioso".

Edgar Degas, meticoloso e schivo

"Bisogna rifare dieci volte, cento volte lo stesso soggetto. Niente, in arte, deve sembrare dovuto al caso" - E. Degas Edgard Degas, nacque a Parigi nel 1834, da padre italiano (il suo cognome era De Gas), in una famiglia borghese; questo gli permise di seguire studi classici e contemporaneamente di coltivare la sua inclinazione artistica...

Paul Gauguin e la sua incessante ricerca del paradiso perduto

"La solitudine non è consigliabile a tutti, perché bisogna essere forti per sopportarla e per agire da soli" soleva dire Paul Gauguin. Infatti anche lui, come Vincent Van Gogh, incarnava alla perfezione l'immagine dell'artista solitario, che non viene compreso dai sui contemporanei. Gauguin nacque a Parigi nel 1848, piccolissimo, insieme alla famiglia, emigrò in Perù dove rimase orfano di padre prestissimo, tornato con la madre in Francia e terminati gli studi, si arruolò nella marina militare francese, seguendo la sua passione per il mare. Dopodiché, rientrato a Parigi, cominciò a dipingere come autodidatta, si sposò e nacquero ben cinque figli. Seppur affascinato dalla luce dell'impressionismo, ricercò un modo libero di espressione, forte della sua convinzione: "Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!" Perennemente insofferente di fronte alla società borghese, dopo aver perso il lavoro, si allontanò da Parigi alla ricerca di luoghi più consoni al suo istinto primitivo e naturalistico. E' proprio in questo periodo che decise di dedicarsi completamente all'arte che prima coltivava solo come passa tempo. Incontrò Vincent Van Gogh, amico/nemico, che considerava un cuore buono, ma malato. Convinto che la realtà viene immortalata dalle fotografie e non dalla pittura, dipinse tele con colori irrealistici e con scene spesso frutto di sue visioni fantasiose. Si allontanò sempre più dall'impressionismo usando il pennello in modo completamente differente e contornando le figure con una ben definita linea nera. Nel 1895 vendette quel poco che possedeva e decise di trasferirsi a Tahiti dove convisse con Pahura, una quattordicenne indigena che gli darà un figlio, purtroppo destinato a non sopravvivere. Sempre controcorrente si dichiarò apertamente contrario ai missionari cattolici ed ai colonialisti, questo gli procurò non pochi guai, sino ad essere condannato a tre mesi di prigione, periodo di reclusione che non sconterà per via della sua morte sopraggiunta nel maggio del 1903. La sua tomba venne ritrovata solo 20 anni dopo. Paul Gauguin è stato considerato da molti il padre del simbolismo per via del suo modo di dipingere ricco di simboli e visioni. Molto probabilmente la sua ricerca sul significato della nostra esistenza è rimasta senza risposta, come si evince da una delle sue ultime tele dal titolo "Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?".

Konstantin Razumov

Nato a Mosca nel 1974, specializzato in pittura storica in un mix tra realismo e impressionismo. Una pittura raffinata la sua, caratterizzata da colori particolari che utilizza per sottolineare la bellezza e l'eleganza della donna che viene ritratta con molto realismo. Il romanticismo delle sue figure sono un connubio perfetto con i colori a olio utilizzati con grande maestria dall'artista. Alcune delle sue opere sono esposte nelle gallerie più famose del mondo