Tra… Scilla e Cariddi

Nell’antichità, per dare una spiegazione a fenomeni del tutto naturali, ma particolarmente “pericolosi”, ci si aiutava con la mitologia. Ad esempio, per mettere in guardia i naviganti sulle insidie della navigazione nello Stretto di Messina, flagellato da correnti molto insidiose, si giunse al mito di Scilla e Cariddi...

Hai da accendere? Prima “scopriamo” il fuoco…

Quella del “fuoco”, non fu certo un’”invenzione”, ma una “scoperta”. Probabilmente fortuita, ma indubbiamente provvidenziale, per tutto il genere umano e per la sua evoluzione. In effetti, ci è difficile riuscire ad immaginare come i nostri “Padri” potessero vivere le loro giornate, stagione dopo stagione, in un ambiente ostile e quanto mai rude, senza poter contare sugli innumerevoli vantaggi derivanti da quella cosa che, per noi ormai scontata, non lo era affatto: il fuoco, appunto…

Luna d’estate…

É la stagione giusta: l’estate ci offre spesso l’occasione (o stuzzica... la voglia), di godere dello spettacolo di un cielo notturno…; quando la notte si fa più misteriosa, fascinosa, ammiccante… è inevitabile: gli occhi guardano insù!...

L’intelligenza contro la spada…

Che non esista una “guerra giusta” è risaputo: la guerra, qualunque essa sia, da qualunque prospettiva la si consideri, non può che costituire il più eloquente esempio di quanto aberrante possa essere la condotta degli uomini; che possa esistere, una guerra “indolore”, di primo acchito può apparire anche più incredibile, ma non del tutto impossibile…

La leggenda della campana tibetana

Il Tibet, questo luogo isolato e mistico, ribattezzato il tetto del mondo, dove fra scenari da fiaba e montagne talmente alte che sembrano sfiorare il cielo, si è sviluppata una delle culture più affascinanti e, oserei dire, per noi occidentali, alquanto misteriosa.

Isolato o protetto, come meglio preferite dal resto del mondo, l'altopiano del Tibet è circondato su tre lati dalle montagne più alte della Terra ed esercita da sempre una forte attrazione oltre che per il paesaggio, per la sua coinvolgente spiritualità...

Catinaccio o Rosengarten …

... comunque lo si chiami, una cosa è certa: qui, nel libro della natura, si legge una delle più belle ed affascinanti pagine.

Ci troviamo in Trentino Alto Adige e l'imponente massiccio del Catinaccio domina il paesaggio, qui la natura è incontaminata: colori, profumi, fauna e flora, in ogni stagione dell'anno, seducono i turisti. Punta di diamante del Catinaccio sono le Torri del Vajolet, tre maestosi torrioni di nuda roccia dolomitica che si stagliano altissimi nel cielo e lo sfiorano...