La leggenda della campana tibetana

Il Tibet, questo luogo isolato e mistico, ribattezzato il tetto del mondo, dove fra scenari da fiaba e montagne talmente alte che sembrano sfiorare il cielo, si è sviluppata una delle culture più affascinanti e, oserei dire, per noi occidentali, alquanto misteriosa. Isolato o protetto, come meglio preferite dal resto del mondo, l'altopiano del Tibet è circondato su tre lati dalle montagne più alte della Terra ed esercita da sempre una forte attrazione oltre che per il paesaggio, per la sua coinvolgente spiritualità...

Catinaccio o Rosengarten …

... comunque lo si chiami, una cosa è certa: qui, nel libro della natura, si legge una delle più belle ed affascinanti pagine. Ci troviamo in Trentino Alto Adige e l'imponente massiccio del Catinaccio domina il paesaggio, qui la natura è incontaminata: colori, profumi, fauna e flora, in ogni stagione dell'anno, seducono i turisti. Punta di diamante del Catinaccio sono le Torri del Vajolet, tre maestosi torrioni di nuda roccia dolomitica che si stagliano altissimi nel cielo e lo sfiorano...

Il Lago di Carezza e la leggenda della Ninfa Ondina

Sulla "strada delle Dolomiti", a circa 25 km da Bolzano, nel Comune di Nova Levante è incastonato un gioiello della natura: il lago di Carezza o lago arcobaleno.  In questo luogo scrittori e pittori hanno trovato spesso ispirazione per le loro opere circondati da una cornice suggestiva costituita da La Roda di Vaèl, il Catinaccio e il Matemar, insomma un vero e proprio paradiso...

…Brrrrrr!: sono i giorni della Merla!

Ci siamo dentro in pieno: stiamo vivendo i “Giorni della Merla”, cioè gli ultimi tre di Gennaio (ma, secondo altri, gli ultimi due di Gennaio e il primo di Febbraio…); in ogni caso, i giorni più freddi dell’anno, secondo la tradizione popolare (ma anche secondo il termometro appeso fuori dalla mia finestra, a onor del vero…!). Più farà freddo in questo periodo, e più sarà mite la Primavera: così si dice, almeno...

1 Dicembre – Il calore di una leggenda

Sono sempre stato affascinato dal popolo degli Eschimesi. Ricordo che, da bambino, quando il mattino ci sorprendeva, “regalandoci” un cortile coperto di neve (che, nottetempo, aveva “lavorato” per noi ragazzini, rendendoci felici…), io proponevo sempre di “giocare agli Eschimesi”, costruendoci un igloo. Ovviamente ci provavamo, ma ogni volta alle buone intenzioni seguivano risultati pessimi… Ma ci si divertiva lo stesso… A distanza di tanti anni, se oggi, quando arrivano gelo e neve non faccio proprio i salti di gioia (penso al traffico in tilt, ai ritardi dei treni, agli aeroporti paralizzati, alla neve da spalare – povera schiena -, ecc. ecc.), mi capita ancora di chiedermi, di tanto in tanto, come si possa riuscire a vivere tra i ghiacci, alla “Eschimese”, appunto…

Ad ogni popolo la sua saggezza

Proprio così! Se ci documentiamo e ci lasciamo coinvolgere dalle tante leggende che ogni popolo racconta, ci rendiamo conto che tutte le popolazioni portano con sé un gran bagaglio di saggezza e verità. Oggi vi voglio raccontare una leggenda Sioux, che parla della storia di Toro Bravo e Nube Azzurra, due giovani innamorati che decisero di unirsi in matrimonio, racconto forse più conosciuto, come "La leggenda dell'aquila e del falco"...