Settembre! Tempo di passerelle…#3

Jeremy Scott Colori flou, denim strappati, disco style, sapore anni '90, così Jeremy Scott celebra il suo 20mo anniversario. Forse qualche anno fa poteva apparire un precursore, oggi il suo marchio che propone look carichi di humour risulta ancora esplosivo e divertente. Io non lo adoro...

Libro, caro amico mio…

Adoro i libri, tanto da provare a mettermi in gioco e provare a sedermi dalla parte di chi li scrive, oltre ovviamente a circondarmi di essi e ... di svariati generi. L'Italia ha dato alla luce a gran parte della letteratura mondiale, nonostante gli italiani, statisticamente parlando, non siano dei fervidi lettori. Quando entro in una libreria od in una biblioteca, mi sembra di camminare in isola di tranquillità: i libri sono lì, allineati, uno dopo l'altro, in attesa di essere amati...

Il realismo romantico di Mark Arian

Le opere di Arian sono il frutto di un talento artistico naturale e di tanta passione attraverso più di trent'anni di studio e di attenta osservazione. Mark Arian è nato a Des Noines e sin da bambino, nel Midwest, amava disegnare ritratti dei suoi parenti e ciò che lo circondava; un giorno un suo insegnante gli mostrò come disegnare una barca a remi in prospettiva e questa fu la sua prima esperienza con il Realismo e la spinta verso ciò che sarebbe stata la sua grande passione. Rembrant ed i pittori olandesi hanno influenzato molto la sua arte, proprio durante una sua visita al Metropolitan Museum of Art di New, a soli 14 anni, fu letteralmente scosso da un dipinto con un profilo di donna di Rembrant...

Elie Saab – Haute Couture A/W 2017/18

Meraviglia delle meraviglie!!! Elieb Saab corre indietro nel tempo e porta in passerella tante castellane medioevali. Regine fiere, coraggiose, ma di una disarmante femminilità. Una collezione fiabesca, dove gli opulenti abiti sono costellati di ricami e cristalli, declinati in un cromia di tinte soft dove però ,si inseriscono rossi, neri, blu notte e verdi smeraldo; realizzati in tessuti pregiati come: organza, chiffon, seta, raso, tulle, pizzo, velluto e dove fanno capolino anche accessori in pelliccia...

Yamadera, una delle mete del Maestro Matsuo Bashō

Yamadera, ossia letteralmente "tempio di montagna", si trova nelle montagne a nord est di Yamagata City ed è stata fondata nel 860. Durante il periodo Heian, l'imperatore Seiwa invio Jikaku Daishi, uno dei più importanti preti buddisti, nella regione di Tohoku, quel prete fondò Yamadera. Nel Buddismo le montagne vengono viste dai monaci come luoghi per allenarsi alla meditazione e sono considerate da molte persone come sacre. A Yamadera si percorre un sentiero dove si incontrano più di 30 templi buddisti e si salgono 1.015 scalini. La leggenda narra che salendo la lunga strada e rendendo omaggio ai templi si vincerà la sfortuna. Durante la primavera i fiori di ciliegio inebriano e durante l'autunno il colore delle vegetazione ammaglia, in estate è possibile risalire il sentiero di notte accompagnati dal canto dei monaci, ma anche in inverno, questo luogo, ha il suo fascino, la neve attutisce tutti i suoni e si viene avvolti dal silenzio della montagna...

Mr. Vettriano ci racconti di lei…

"Nei miei quadri voglio fermare quel momento in cui tutto sta per accadere" - Esordisce con naturalezza, ormai abituato a mettere in mostra il proprio mondo e le proprie fantasie, vestito elegantemente e seduto in una poltrona del suo studio di Londra. "Mr. Vettriano, lei sembra il protagonista di una sua opera." "In realtà è proprio così. Nei miei quadri cambiano le donne, l’uomo sono sempre io. Ricevo moltissime lettere e mail da parte di persone che si immedesimano nei miei dipinti: mi raccontano le loro storie, mi spiegano come sono diventato importante perché un momento della loro vita o del loro amore è legato a un mio quadro. Hanno comprato un mio poster, lo hanno appeso in casa e così sono diventato uno di famiglia, un amico, uno con cui condividere tanti momenti. C’è addirittura chi... c’è una coppia di amanti che usa un mio libro per dare vita ai loro incontri. Lui dice a lei di vestirsi come nel quadro di una certa pagina e poi si danno appuntamento per far rivivere quella certa atmosfera. Incredibile vero?"...

1927 – Salvatore Ferragamo salpa e rientra in patria

“1927. Il ritorno in Italia” così è intitolata la Mostra che da qualche giorno è stata aperta presso il Museo Salvatore Ferragamo (Palazzo Spini Feroni) a Firenze, nella quale si racconta la società e l'arte degli anni '20. Proprio il contesto storico e sociale nel quale il soprannominato "calzolaio dei sogni" ha lavorato, è importante per capire come quest'uomo, attraverso la progettazione e la realizzazione, trasformava ogni sua creazione in un'opera d'arte. La mostra, che sarà fruibile sino al 2 maggio 2018, racconta il viaggio che Ferragamo, dopo aver conquistato tutte le star di Hollywood, fece per rientrare in Italia; era il 1927 e Salvatore salpò a bordo del transatlantico di lusso di nome "Roma", verso l'Italia...

I kanzashi – ornamenti per le acconciature dal Sol Levante

La loro storia inizia nel periodo Edo, quando le donne giapponesi abbandonarono l'acconciatura con i capelli lunghi e sciolti (Teragami) per l'acconciatura con i capelli raccolti (Nihongami). I kanzashi sono appunto degli ornamenti molto particolari utilizzati per le acconciature tradizionali giapponesi. Ancora oggi vengono indossati con i kimoni o nei matrimoni, ma anche da giovani donne che indossano eleganti abiti occidentali...